Odio le domeniche a casa mia. Odio tornare a casa per più di un giorno. Mi blocca, mi fa regredire, ed è una gran frustrazione. Ogni volta quando poi torno nella mia tranquilla solitudine, devo ricominciare da capo e devo porre rimedio ai danni combinati. Specialmente in ambito alimentare e della cura del mio corpo. Mi sento come derubata di me stessa, del mio tempo, della mia persona e della mia libertà. Ad un tratto non sono più io, ma scompaio per far piacere agli altri, sono al loro servizio, tutto il mio mondo comincia a ruotare in maniera diversa. Ed è una cosa che davvero non sopporto. Per questo sto male all'idea di passare più giorni dalla mia famiglia. Per questo se devo tornare, cerco di passare più tempo possibile con il mio ragazzo, che vive da solo. L'unico problema è che per certi versi adoro tornare a casa... perchè ho bisogno di vedere i miei fratelli, stare con il mio ragazzo, andare in campagna e passare del tempo con il secondo amore della mia vita, il mio cane. Accidenti. Sono cose che non vanno insieme, e ciò mi crea non pochi problemi.
Il prossimo weekend penso di tornare a casa solo per un giorno, poi domenica parto! Vado a Marsiglia e a Barcellona. Non vedo proprio l'ora, sento davvero il bisogno di viaggiare un po', cambiare aria, allontanarmi da tutto questo.
Mentre sto scrivendo cerco di non pensare alla pancia gonfia, al troppo cibo ingerito senza pensarci. Mi viene da piangere al pensiero di non aver fatto nulla; non ho studiato, non ho mangiato come avrei voluto, non ho fatto attività fisica, non mi sono depilata, non ho fatto neppure il mio massaggio quotidiano con l'olio anticellulite. Ma perchè arrivando a casa metto da parte tutti i miei bisogni, tutta me stessa? Dov'è che scompaio? Dove se ne va tutto il mio tempo? Alla fine, quando arriva il momento di partire, rimane solo un grande vuoto, un insopportabile senso d'inadeguatezza, delusione, rabbia e la silenziosa promessa che no, non ci torno più qui.

A presto,
Victoria.





