sabato 29 giugno 2013

Bastaaa

Sono stanca morta! Non ce la faccio più. Mi alleno come una pazza (negli ultimi giorni faccio esercizi da Jury Chechi, con gli anelli, le sbarre, ecc. + boxe e kickboxing), ma non dormo assolutamente abbastanza... ergo non recupero! Mi fa male tutto, mi sveglio tutta dolorante e cammino come uno zombie... ma che devo fare? Mi secca moltissimo, ma forse oggi devo saltare l'allenamento... non ha senso se ci vado in queste condizioni... Poi il mio ragazzo vuole andare in discoteca stasera, io invece già al pensiero sto male! Non ce la faccio, sono stancaaaa!!!
Già ieri ho fatto uno sforzo sovrumano per uscire ed andare ad un concerto (di merda) con lui e suoi amici... non che sia stata una brutta serata, però preferivo starmene a casa sul divano a coccolarmi... Sono senza energie... Deve anche venirmi il ciclo...
Che post schifoso, è una lamentela senza fine :) Ma che ci posso fare, sono in condizioni pietose! :)


No dai. Non posso stare ferma tutto il giorno. Andrò almeno in bici fino al fiume con il mio ragazzo. La scorsa volta che ci siamo andati sono tornata morta! Forse andrò anche in palestra. Non posso farne a meno... 



Victoria

giovedì 27 giugno 2013

Nelle ultime settimane ho grossi problemi con il sonno. Non riesco a dormire la notte, ogni giorno mi sveglio più stanca di prima. Ciò mi impedisce di studiare e mi impedisce addirittura di fare ciò che più mi piace: lo sport. Ho saltato un paio di allenamenti, e anche oggi sono tentata di non andare in palestra. Sono stanca morta. Ma ci andrò, a costo di stramazzare lì come un sacco di patate. E la sera studierò, a costo di addormentarmi sul libro di psicologia dello sviluppo - che è molto scomodo. :)
Forse sono senza energie anche perchè sto per avere il ciclo. Boh.
I rapporti con gli altri sono un po' difficili negli ultimi tempi. A cominciare dallo scorso weekend, che ho già menzionato, durante il quale mi sono sentita completamente fuori luogo tra le altre ragazze (la fidanzata di mio fratello, sua sorella e la sua amica). Troppe donne insieme per i miei gusti. Mi sono accorta di avere serie difficoltà con il genere femminile (ma questa non è una novità), specie quando ho a che fare con più femmine insieme. Una riesco a gestirla bene, ma se è più di una... vado in crisi. Basti vedere come vanno le cose in palestra: appena si uniscono a me due o più ragazze, comincio a innervosirmi e a stare male. Non fanno che squadrarmi da cima a fondo, a volte mi sembra di sentire le loro menti tutte in subbuglio che cercano di confrontarsi con me, cercano i difetti, magari ridono di me... mentre invece al di fuori annuiscono, sorridono, sembrano coccolissime e disponibili. Insomma, sembrano delle doppie facce. E poi si lamentano sempre, non sanno fare un esercizio in santa pace! Quando mi alleno con una sola, fa la brava, ma se sono di più, cominciano a blaterare stupidaggini pur di non sudare. Da questi punti di vista sono meglio i maschi: si allenano e stanno zitti, e non hanno paura di spaccarsi in due. Poi ti dicono in faccia ciò che pensano, a costo di spiazzarti con un complimento o un commento che ti mette in imbarazzo! Ma almeno sono sinceri.
Mi trovo molto meglio con i maschi. Mi ci sono sempre trovata. Sono cresciuta con quattro fratelli e una mamma assente. E si vede.
Devo andare in palestra.



domenica 23 giugno 2013

Cadere.

Per un istante ho perso il controllo. Ho mangiato troppo, mi sono fatta fuori un pacco di patatine davanti alla tv. Dopo cena. Cose che dalle mie parti non succedono più da un anno ormai. Raramente mi capita di non avere la precisa cognizione di ciò che sto facendo... raramente mangio troppo, o troppo poco. Mangio sempre il giusto, a seconda delle mie esigenze, senza esagerazioni e senza restrizioni. Non che mi costi farlo. Viene da sé. 
Eppure oggi... oggi qualcosa è andato storto. Ho passato il weekend con la fidanzata di mio fratello, la sua sorella e la sua migliore amica. Mai avuto tante donne in casa. Non mi sono sentita completamente a mio agio. Non mi trovo molto con le femmine, io, specie se sono più di una. 
La sorella della fidanzata di mio fratello è anoressica. Dall'ultima volta che l'ho vista ha perso un sacco di chili. Sembra uno stuzzicadenti. Non è stato facile per me convivere con lei in questi giorni. Mi specchiavo nei suoi comportamenti. Nelle sue scuse assurde per non mangiare. Nel fingere di avere dei problemi di salute che non permettono l'assunzione di una gran bella lista di cibi. Nella risatina falsa ogniqualvolta le si fa notare la sua magrezza. Nel miscuglio di emozioni quando rompono le balle per mangiare, ossia irritazione e soddisfazione allo stesso tempo. Perchè ricevere quelle attenzioni, per quanto possa essere difficile ammetterlo, fa piacere. Perchè sentire continuamente che sei magra, dà soddisfazione. Perchè riuscire a dire di no a tutto ciò che viene offerto, ti fa sentire forte. Perchè quel senso di controllo che conosco fin troppo bene, ti fa credere onnipotente.
Ho patito accanto a lei. Non so esattamente cosa mi frullava per la testa. La cosa che percepisco più chiaramente è la frustrazione - per non poter essere più come lei, per non avere quelle gambe magre, per non avere tutte quelle cose...
Ma quali cose? L'anoressia non dà, l'anoressia porta via. 
Siamo stati al mare tutti insieme. Ho sofferto accanto a lei, mi sentivo peggiore, più debole, inferiore.
Allo stesso tempo mi faceva pena. Ed allo stesso tempo, nella mia testa giuravo che non ci sarei ricaduta mai più. Perchè la vita che faccio ora è mille volte migliore di quella che facevo da anoressica. Ovvero di quella che NON facevo. Perchè quella non era vita.
E allora perchè sto male? Cos'è questo vuoto che ho dovuto colmare con un sacchetto di patatine?
Forse dovrei scacciare i brutti pensiere. In fin dei conti, è domenica sera. E io la domenica sera sto SEMPRE male. Ho attacchi d'ansia per la settimana che mi aspetta.
Devo solo andare avanti. Come prima. Anzi, meglio di prima. Non mi abbufferò mai più. Non farò diete drastiche. Farò più sport di prima. Integrerò la palestra con qualche corsa qua e là. Studierò di più. Darò un senso a questa vita, a ogni istante. Non permetterò ai disturbi alimentari di distruggermi. Non mi farò fregare. 
Oddio odio questa pancia gonfia. Odio andare a letto in queste condizioni. Non voglio farlo mai più. Voglio sentirmi leggera, forte, bella! 



sabato 15 giugno 2013

Insicura.

Prima giornata al mare. Non è andata come pensavo. Mi vergognavo del mio corpo, precisamente della mia pancia. Pensavo di avere la pancia piatta e gli addominali scolpiti, eppure per una qualche ragione oggi non era così. Mi sembrava di avere i rotoli.
Non lo so. Non mi sento un granchè. Sono giù.
Forse perchè domani ho il mio primo shooting con un fotografo e non mi sento pronta, ho paura. Ho paura di non essere all'altezza, di non essere abbastanza brava, bella, espressiva. 
Non l'ho nemmeno detto a mia madre. Faccio fatica a dirglielo. So che per lei sarebbe una cavolata e non capirebbe il senso. Mi farebbe sentire una perfetta idiota e non mi darebbe il suo appoggio. Mi farebbe sentire come se non fossi un soggetto da fotografare. Probabilmente mi sbriciolerebbe con una qualche cazzata detta dalla sua bocca troppo veloce a parlare.

Ho paura. Ma perchè, perchè non sono mai sicura di me stessa? Perchè non so prendere le mie decisioni senza farne conto agli altri, senza pensare a ciò che penserebbe lui, mia madre, mio padre, i miei fratelli, le mie amiche, pinco pallino...? Non sono independente come vorrei. Aspiro ad una libertà più grande, perchè la mia attuale condizione è una totale non-libertà. Che fastidio. Sono frustrata, arrabbiata e depressa. Vorrei poter scegliere tutto ciò che voglio, anche a costo di cadere mille volte per poi rialzarmi. 

Devo raggiungere la mia indipendenza, la mia libertà. 



Aggiornamento: ho detto a mia madre dello shooting. Non l'ha presa poi così male. 
Mi sento molto molto meglio. Mi sento più libera. Più indipendente. Keep going, Vic!





lunedì 10 giugno 2013

Ricordi indelebili.

Oggi in palestra ho sentito una canzone che mi ha fatto quasi piangere. Ho resistito a stento, avevo già gli occhi colmi di lacrime. Il mio allenatore l'ha notato lo stesso. Gli ho detto che quella canzone conteneva molti ricordi. "Che ricordi?" mi fa lui. "Mi ricorda una persona che mi ha salvato la vita."

La canzone in questione era su un cd regalatomi dal mio prof di musica delle medie. La persona che a 13 anni, quando scoppiavo di dolore e di rabbia, quando volevo solo farmi del male e uccidermi, mi ha raccolta dal fango e mi ha salvata. Non una volta, ma giorno dopo giorno, con un'inesauribile pazienza, finchè le cose non si sono un po' sbloccate. Finchè non mi ha resa capace di camminare facendo affidamento solo sulle mie gambe, sola, indipendente, forte.

Grazie, Stefano, per avermi salvato la vita. Grazie per avermi insegnato cose che non dimenticherò mai, che segneranno per sempre la mia vita e i miei rapporti. Grazie per esserci stato quando ero completamente sola. Ti devo molto più di quanto tu creda.

Sono anni che non ci vediamo, ma ogni tanto mi scrivi per sapere come sto. Alle mie domande, però, non rispondi quasi mai. Sei come un angelo custode che veglia su di me, senza volere nulla in cambio. Lo sei sempre stato, anche se non dimenticherò quella volta in cui dopo essere quasi volato dalla carreggiata ti sei salvato e dicesti che in quel preciso istante in cui succedeva... avevi sentito che ti proteggevo.

Non ti dimenticherò mai.

Ora ti mando un messaggio.




Victoria



lunedì 3 giugno 2013

Sei una stupida illusa del cazzo, Victoria.

Stanotte discussione senza fine. Lui giocava la parte del "duro" e parlava di cose dolorosissime come se parlasse di auto. Poi man mano che la discussione è diventata più accesa, si è incazzato e non mi ha lasciata più parlare. Io sono andata fuori di testa, volevo essere ascoltata, ma lui si è alzato dal divano per andaresene. Io come una stronzaschifosaidiotacretinadificientedimerdasenzadignità gli sono corsa dietro cercando di fermarlo. L'ho afferrato e lui si è girato con la mano alzata pronto a colpirmi in faccia. Ma quanto cazzo sono stupida? Perchè, perchè, perchè mi lascio fare tutto questo? Come se non bastasse, ho cercato ancora di parlargli. Invano. Se n'è andato senza salutare. Io come una stronzaschifosaidiotacretinadificientedimerdasenzadignità gli sono corsa ancora dietro chiamandolo fuori casa, all'una di notte. Sono andata a dormire con una rabbia e un dolore pazzesco dentro di me, avevo una voglia di tagliarmi che non immaginate. Ma non volevo sfigurare il mio corpo per quel cretino, così ho resistito. Mi sono promessa di non scrivergli per prima, di sparire per giorni, come fa lui con me (mandandomi fuori di testa dalle paranoie). E invece non sono riuscita a fare nemmeno quello. Stamattina gli ho scritto chiedendogli se ci potevamo vedere al parco. Lui con nochalance ha risposto che voleva essere lasciato in pace. Complimenti, Victoria, con questo sms hai perso ancora l'ultimo briciolo di dignità che avevi. Ti sei consumata davanti a lui, ti sei lasciata calpestare la miliardesima volta, lo hai inseguito come un cane che il padrone picchia tutti i giorni, ma continua a essergli fedele, povera bestia. Ti sei lasciata piantare in asso ancora una volta. Ancora una volta non hai resistito senza di lui nemmeno poche ore. Ancora una volta hai dimostrato la tua debolezza.
Non vedi che lui può stare giorni senza di te e non gliene frega un cazzo?
Non vedi che non gli servi?
Non vedi che sei solo tu a voler sempre stare con lui, stupida illusa del cazzo?
Non vedi che lui ha altri interessi, altre priorità e forse già anche altre ragazze per la testa?
Non vedi che tu per lui non conti un cazzo?
Non vedi che soffre con te vicino, non vedi che non ti sopporta più perchè pensa che tu sia sua madre, perchè riversa su di te tutto il suo odio verso il genere femminile?
Non vedi che sta cercando di scappare da questa relazione?
Non vedi che forse sta già cercando un rimpiazzo, una ragazza con cui sogna di essere più felice?
Non vedi che non gli basti più?
Non vedi che i corpi delle altre ragazze sono sempre più interessanti del tuo?
Non vedi che mentre fate sesso lui scappa con la mente chissà dove, immaginandosi forse un'altra ragazza nuda?
Non vedi che su facebook aggiunge solo ragazze?
Non vedi che ha bisogno di qualcosa di nuovo, di scoprire una nuova ragazza, di prendere una cotta?
Non vedi che passa ore su internet a guardare ragazze nude e farsi le seghe?
Non vedi che per quanto ti sia fatta in quattro in questo ultimo anno, lui non vede i tuoi progressi e ti critica costantemente?
Non vedi che la prossima volta che si incazza, ti ucciderà di botte?
Non vedi che parla della fine di questa relazione come se fosse un evento inevitabile?
Non vedi che ne parla senza provare dolore?
Non vedi che ti dice in continuazione che puoi mollare quando vuoi, come se non gliene fregasse niente, come se non vedesse l'ora di non averti più tra i piedi?
Non vedi che la TUA e la SUA cognizione del "dare tutto per l'altro" sono distanti anni luce?
Non vedi che quando gli hai spiegato cosa volesse dire per te "fare di tutto per salvare una relazione", ti ha fatto capire che lui non lo farebbe mai?
Non vedi che gli sono più importanti alcuni stupidi privilegi del cazzo che la vostra storia?
Non vedi che non sposterebbe un dito per non perderti?
Non vedi che in fondo NON GLIENE FREGA UN CAZZO???
Ma è proprio così difficile capirlo, Victoria? Proprio non ce la fai ad uscire dalla tua stupida idea di favola? Davvero sei così cieca da non notare l'EVIDENTE? Davvero sei così convinta di esserti fatta un'autostima decente se poi ti lasci calpestare in questo modo - non una volta, ma per giorni, mesi, anni? Ma proprio non riesci a vedere che ti stai bruciando tutto, la giovinezza, le serate spensierate, trovare un ragazzo che ti ami davvero, passare del tempo con gli amici, fare quello che vuoi, inseguire i tuoi sogni? Ti stai bruciando viva giorno dopo giorno.
Per lui.
Per uno che preferisce farsi le seghe davanti al computer che fare l'amore con te.
Per uno che ha continue fantasie su altre ragazze che conosce (un giorno probabilmente scoprirai che si fa seghe anche pensando alla tua cuginetta o a alla tua migliore amica).
Per uno che cerca tutte le ragazze possibili su facebook e aggiunge vecchie fiamme.
Per uno che ti ha proibito che andassi con lui a una festa perchè lì c'erano delle ragazzine per cui provava un interesse reciproco.
Per uno geloso da morire, che ti ha quasi mollata quando avevi messo su facebook una foto con i pantaloni e il pezzo di costume sopra, perchè secondo lui l'avevi fatto apposta per attirare maschi.
Per uno che ti fa l'interrogatorio ogni volta che torni dalla palestra.
Per uno che è convinto che tutti i ragazzi che hai su facebook come amici vogliano solo scoparti, non importa se sono cugini, compagni di scuola o amici d'infanzia.
Per uno che vuole le tue password, ma non te le chiede direttamente, però ti fa capire che se non gliele dai significa che non ti fidi ti lui e, soprattutto, nascondi qualcosa.
Per uno che le pochissime volte che esci con le amiche a ballare è convinto che gli hai fatto le corna, e non gli importa cosa gli dici, lui non si smuove di un millimetro dalla sua convinzione.
Per uno che ti chiuderebbe in una stanza perchè gli altri non ti potessero vedere.
Per uno che quando siete al mare è continuamente nervoso e ti rompe le palle per il costume troppo aperto lì e troppo stretto là, ma intanto si gira dietro alle ragazze che prendono il sole in topless.
Per uno che ti rompe se parli con un ragazzo e se abbracci un amico che non vedevi da anni ne fa una tragedia.
Per uno che ti ha sempre condizionata, anche quando non te ne accorgevi.
Per uno che non vede mai i tuoi pregi, ma solo i tuoi difetti.
Per uno che urla in continuazione su di te.
Per uno che ha attacchi d'ira e ogni volta distrugge metà appartamento.
Per uno che dopo aver urlato e spaccato per ore, pretende che tu sia normale e non sopporta di vederti spaventata o in lacrime.
Per uno che quando stai male e piangi, pensa che tu lo stia manipolando e non sente il desiderio di starti vicino, perchè crede che sia un dovere a cui lo costringi tu.
Per uno che non capiva e non sopportava la tua malattia (l'anoressia).
Per uno che non capisce quanto significhi per te rinascere con l'aiuto dello sport.
Per uno che ti rompe le palle perchè secondo lui vai in palestra troppo spesso.
Per uno che si lega al dito tutti i tuoi errori e te li rinfaccia anche dopo anni.
Per uno che non è capace di perdonare.
Per uno che minaccia di ucciderti.
Per uno che ti chiama ripetutamente "maiale di merda".
Per uno che è convinto di essere lui il martire e di spaccarsi in due per questa relazione.
Per uno che ti lascia grondante di lacrime sul marciapiede in un quartiere malfamato, in piena notte, il giorno del tuo compleanno.
Per uno che se ne va sbattendoti la porta in faccia e non si gira quando lo chiami e gli corri dietro.
Per uno che non si fa sentire per giorni, mandandoti in paranoie e facendoti quasi impazzire.
Per uno che ti fa stare così male che pensi al suicidio.
Per uno che ti fa soffrire così tanto che ti sei tagliata innumerevoli volte per lui.
Per uno che non appena ha saputo che ti hanno quasi violentata non ti ha stretta al suo petto, ma voleva solo sapere se qualcuno ti ha vista nuda.
Per uno che non rinuncerebbe a nulla per te.
Per uno che ti possiede da quando avevi quattordici anni.
Per uno che ami alla follia, altrimenti l'avresti già mollato.






Lo so, questo post è maledettamente lungo. E lo so, ho scritto cose che mai avrei immaginato... che non ho mai condiviso con nessuno, per la paura e per la vergogna. Ma non ce la faccio più. Davvero non ce la faccio più. Avevo bisogno di dire tutta la verità. 



Victoria