Mi sono fatta però diversi km in bici su un percorso da mountain bike, per raggiungere una spiaggia sul fiume. Per vedere il mio ragazzo. Che era incazzato nero con me (con il mondo, anzi)... ha urlato e pianto per ore... Mi faceva rabbia e pena allo stesso tempo. Vederlo così inerme. Non voleva che lo toccassi. Per ore. Alla fine si è calmato un po'... gli ho preso la testa e l'ho appoggiata sulle mie gambe, gli ho pulito la faccia che era tutta piena di sassolini minuscoli, gli ho asciugato gli occhi rossi e gonfi... l'ho cullato... piano piano si è calmato. Quanto dolore ha in sé questo ragazzo... non lo immaginate. Ha avuto una vita di merda. E questo l'ha formato in un individuo pieno di problemi, ma anche molto sensibile e profondo. Conosco poche persone così.
Oggi sono andata a fare una visita dermatologica. Quando il medico ha detto di togliermi tutti i vestiti, sono sbiancata in volto. Gli ho detto che non ho nei dalla vita in giù, ma ha detto di togliere lo stesso i pantaloni. Così l'ho fatto, anche se non volevo. Sono molto, molto sensibile riguardo a queste cose. Ho problemi a spogliarmi davanti a qualunque individuo di genere maschile che non sia il mio ragazzo (o i miei fratelli). Che imbarazzo! Non mi sono sentita per niente a mio agio. Questi miei problemi sono aumentati ancora di più dopo il tentato stupro. La cosa che più mi ha fatto male però... è stato un episodio successo appena sono tornata a casa. Mia madre ha detto davanti a tutti che mi ha fatta spogliare. E cos'ha detto mio papà? Che se fosse stata una vecchia, sicuramente non gliel'avrebbe chiesto! Ho provato l'imbarazzo più totale. La loro completa mancanza di tatto mi ha davvero allibita. E ciò che detto mio padre ha pure confermato la mia tesi: che il dermatologo insisteva a farmi togliere i pantaloni per un suo piacere personale. Mi ha usata. E IO DETESTO ESSERE USATA.
Ieri ho visto il film "The notebook". Mi ha fatto capire una cosa. Che stare con un altro ragazzo non sarà mai come stare con lui. Non troverò mai un "rimpiazzo" per lui. Perchè anche con tutti i problemi che abbiamo... ci amiamo alla follia. E io non la voglio un'altra persona al mio fianco. Perchè non sarà mai uguale. Ciò che abbiamo noi due... non si ripeterà.
Poi mi ha fatto capire anche un'altra cosa questo film: che dobbiamo dare più importanza a ciò che è essenziale. L'amore, per esempio. Lo star bene. Diamo troppo poco peso a queste cose che invece sono fondamentali. Passiamo il nostro tempo concentrandoci sugli aspetti negativi delle nostre vite, creandoci mille problemi anche dove non ci sono... ci complichiamo una vita che invece dovrebbe essere all'insegna della semplicità, con fondamenta solide e profonde. Vorrei non perdere di vista l'illuminazione di ieri. Bisogna dare meno spazio a tutte le cazzate con le quali perdiamo tempo e serenità... e valorizzare ciò che ci rende felici, pieni, realizzati. Non voglio vivere la vita a metà. Voglio ricordarmi giorno dopo giorno che ci sono poche, davvero poche cose che contano veramente. E voglio vivere per quelle.
Stavolta vi lascio una foto scattata l'anno scorso sulle coste portoghesi... Non ridete troppo per la differenza in altezza, lo so che sembro una bambina accanto a lui... ma è alto 1.93!!! :) Oramai il collo non ci fa più male, ci siamo abituati :)
Victoria
