Per un istante ho perso il controllo. Ho mangiato troppo, mi sono fatta fuori un pacco di patatine davanti alla tv. Dopo cena. Cose che dalle mie parti non succedono più da un anno ormai. Raramente mi capita di non avere la precisa cognizione di ciò che sto facendo... raramente mangio troppo, o troppo poco. Mangio sempre il giusto, a seconda delle mie esigenze, senza esagerazioni e senza restrizioni. Non che mi costi farlo. Viene da sé.
Eppure oggi... oggi qualcosa è andato storto. Ho passato il weekend con la fidanzata di mio fratello, la sua sorella e la sua migliore amica. Mai avuto tante donne in casa. Non mi sono sentita completamente a mio agio. Non mi trovo molto con le femmine, io, specie se sono più di una.
La sorella della fidanzata di mio fratello è anoressica. Dall'ultima volta che l'ho vista ha perso un sacco di chili. Sembra uno stuzzicadenti. Non è stato facile per me convivere con lei in questi giorni. Mi specchiavo nei suoi comportamenti. Nelle sue scuse assurde per non mangiare. Nel fingere di avere dei problemi di salute che non permettono l'assunzione di una gran bella lista di cibi. Nella risatina falsa ogniqualvolta le si fa notare la sua magrezza. Nel miscuglio di emozioni quando rompono le balle per mangiare, ossia irritazione e soddisfazione allo stesso tempo. Perchè ricevere quelle attenzioni, per quanto possa essere difficile ammetterlo, fa piacere. Perchè sentire continuamente che sei magra, dà soddisfazione. Perchè riuscire a dire di no a tutto ciò che viene offerto, ti fa sentire forte. Perchè quel senso di controllo che conosco fin troppo bene, ti fa credere onnipotente.
Ho patito accanto a lei. Non so esattamente cosa mi frullava per la testa. La cosa che percepisco più chiaramente è la frustrazione - per non poter essere più come lei, per non avere quelle gambe magre, per non avere tutte quelle cose...
Ma quali cose? L'anoressia non dà, l'anoressia porta via.
Siamo stati al mare tutti insieme. Ho sofferto accanto a lei, mi sentivo peggiore, più debole, inferiore.
Allo stesso tempo mi faceva pena. Ed allo stesso tempo, nella mia testa giuravo che non ci sarei ricaduta mai più. Perchè la vita che faccio ora è mille volte migliore di quella che facevo da anoressica. Ovvero di quella che NON facevo. Perchè quella non era vita.
E allora perchè sto male? Cos'è questo vuoto che ho dovuto colmare con un sacchetto di patatine?
Forse dovrei scacciare i brutti pensiere. In fin dei conti, è domenica sera. E io la domenica sera sto SEMPRE male. Ho attacchi d'ansia per la settimana che mi aspetta.
Devo solo andare avanti. Come prima. Anzi, meglio di prima. Non mi abbufferò mai più. Non farò diete drastiche. Farò più sport di prima. Integrerò la palestra con qualche corsa qua e là. Studierò di più. Darò un senso a questa vita, a ogni istante. Non permetterò ai disturbi alimentari di distruggermi. Non mi farò fregare.
Oddio odio questa pancia gonfia. Odio andare a letto in queste condizioni. Non voglio farlo mai più. Voglio sentirmi leggera, forte, bella!

è il male che prova una persona sensibile,
RispondiEliminail male di chi ha vissuto qualcosa e lo rivede addosso ad un altro.
Chi ha avuto un cancro e vede una persona senza capelli per effetto della chemio, non può che fermarsi un attimo e turbarsi. Anche se quel cancro non l'ha più.
Io sono dell'idea che l'anoressia non sparisce
non si dissolve. Lascia una traccia di fondo, una voce che a volte ti sussurra "sono qui". Poi ogni voce si può ascoltare o no, assecondare o no. E tu se forte nel non farlo.
Ma non pretendere di rimanere impassibile difronte a chi ha avuto lo stesso tuo male
Succede anche a me nel vedere 1 mia compagna di classe, che è diventata 1 grissino quest'anno e x mangiare 1 cornetto di mette tutta l'ora, prendendo un morsetto ogni 10 minuti. L'anno scorso grazie alla Dukan avevo le gambe come le sue. Sai che ti dico? Quella ragazza che hai conosciuto non resterà così a lungo. Ne uscirà o malata o ingrassata di nuovo, non c'è altro modo. Non resisterà a lungo, nessuna rimane anoressica a vita a meno di inceppare in gravi problemi di salute. Tu sei dalla parte giusta, posso capire il dolore e il senso di vuoto, a me vengono i nervi nel vedere quella mia compagna di classe, ma ricorda: quella più forte sei tu, quello che hai passato x uscire dalla malattia lo dovrà passare anche quella ragazza, prima o poi ( o almeno lo spero x lei)
RispondiEliminaCome ti capisco, sono stata in vacanza a Praga questa estate e con me c'era una donna adulta, anoressica, che era un grissino. Mi infastidivo quando sentivo gli altri che le parlavano da dietro chiamandola Anoressica, senza riuscire a comprenderla. Perché io lo capivo. Odiavo quando mia madre durante la cena all'hotel mi paragonava a lei per quanto mangiavo, e lei se ne accorgeva e mi guardava con una faccia stupita. Stupita perché io di certo non ero magra quanto lei e probabilmente credeva che io la imitassi. Mi dava ai nervi vederla così magra e vedere me così grassa nonostante tutto. Poi a scuola c'è una ragazza che fino all'anno scorso mi faceva un'invidia assurda, era una stecca. Poi la ricoverarono, ora è normopeso, e a dirla tutta è molto più bella, ma io al posto suo non riuscirei ad accettare di essere ingrassata dopo tanti sacrifici. Non ho la sua forza... Quando c'è lei mi sento sottostress. Lei fa tutto alla luce del giorno, io ho un'anoressia latente che nascondo bene agli altri e che non è visibile perché sono un disastro, e da un lato è quello che voglio, dall'altro mi fa sentire non proprio a mio agio!
RispondiEliminaTi stringo,
Effe
Rileggi le tue ultime frasi: quella non era vita, ora stai meglio. Sono queste le cose che contano!
RispondiEliminanon lasciar vincere quella malattia..e poi per cosa? per una magrezza che sì, tutti commenteranno, ma tutti non vogliono dire apertamente che non piace!
La loro è solo preoccupazione, non sono complimenti!
Tu sei tonica, è questa la vera bellezza!!
Resisti e caccia via quella voce malata!! *.*
Scrivimi se ti va! <3