Il semidigiuno si è trasformato in una bella dieta detox...
Oggi mi sono bevuta due bicchieri di latte di riso e un bel frullatone (solo frutta, niente yogurt o latte). Ho mangiato 2 banane piccole, 4 kiwi, un paio di foglie di lattuga e un paio di pomodorini ed una bella ciotola di brodino vegetale, ovviamente senza pastina.
Per i prossimi giorni vedremo, farò un po' come mi gira, sono stufa di prefissarmi sempre tutto e impormi delle regole, voglio imparare ad ascoltare me stessa e basta. Quindi se stasera, passeggiando con il mio ragazzo per queste viuzze romantiche, mi vien voglia di un gelato, me lo prendo e me lo godo.
Oggi ho deciso di condividere con voi un pezzo del mio passato, cioè le mie amicizie andate a fare in culo. Come sapete, è da lungo tempo che ho oramai solo una vera amica, V., la mia migliore amica di sempre. Lei è stata l'unica a non tradirmi, l'unica che mi ha sempre capita e accettata -anche quando ero più intrattabile che mai, l'unica che non mi ha mai voltato le spalle, l'unica senza tutti difetti che le amiche femmine hanno di solito - bugiarde, invidiose, egoiste, traditrici...
In passato, però, ho legato anche con altre ragazze, e tutte queste amicizie sono andate a finire male.
Comincio con S., una mia cara amica d'infanzia. Ci siamo avvicinate in seconda elementare (eravamo compagne di classe) e siamo diventate subito amiche inseparabili. Molto spesso stavamo una a casa dell'altra e facevamo molte cose insieme. Ci raccontavamo tutto. In terza media, però, come alcune di voi sanno, la mia vita è cambiata radicalmente. Ho cominciato a fumare, bere di nascosto (sola, non con amici) e soprattutto a tagliarmi ogni santo giorno, oltre a farmi del male in tutti i modi immaginabili. Ovviamente dietro a questo comportamento si celava una grande sofferenza, ero in depressione, il rapporto con mia madre era pessimo, e non sapevo cosa mi stava succedendo, quali problemi erano nascosti in me, nel rapporto con mia mamma, nella nostra famiglia (dopo lo scoprii). Quasi ogni giorno pensavo al suicidio, spesso attraversavo la strada ad occhi chiusi, perchè non mi fregava più niente della vita, mi sembrava di non avere nulla da perdere. Questa è la situazione in cui mi trovavo a 13 anni. Ad un tratto rimasi praticamente sola, perchè le mie amiche, a parte V., non sapevano che farsene di me, avevano quasi paura... Non posso biasimarle, loro a quell'età vivevano ancora una vita spensierata, per loro i problemi maggiori erano complessi per le tette piccole o per il menarca che non arrivava e le prime farfalle nello stomaco quando vedevano un ragazzo carino... Tornando a S., anche lei non capiva una minchia di cosa mi stava accadendo. Il problema, però, è che non me lo ha fatto vedere. Fingeva di capirmi, di ascoltarmi, mentre in realtà usava tutte le informazioni di cui veniva a conoscenza per sparlare in giro di me, cosa che la rendeva più popolare tra gli amici. Ma la cosa peggiore è quando una professoressa mi disse che la mamma di S. voleva che io cambiassi posto, in modo da non essere più vicina di banco di sua figlia, perchè mi considerava un'amica pericolosa. Insomma, venni a sapere che S. raccontava tutto ciò che le dicevo a sua madre, un'iperprotettiva del cazzo. Da quel giorno la nostra amicizia andò in frantumi, e S. continuò a sparlare di me a destra e a manca. Dopo le medie l'ho rivista solo un paio di volte, mi salutò a malapena e mi squadrò da capo a piedi per vedere che ne è di me. Alcuni mi hanno detto che è sempre stata invidiosissima di me. Perchè, non lo so.
La seconda amica, J., l'ho conosciuta in quinta elementare. Con lei non ho mai avuto un rapporto stabile, perchè ci vedevamo di rado. Ci siamo avvicinate molto quando ero in terza media, perchè anche lei come me era piena di problemi, quindi ci capivamo. Grazie a lei ho fatto amicizia con il prof che è diventato come un padre per me, e che mi ha praticamente salvato la vita. Credo che il peggior difetto di J. era quello di voler rovinare i rapporti altrui. In terza media, di punto in bianco mi ha raccontato un sacco di balle a proposito di questo prof: che era un pedofilo e che molestava le ragazzine. Io non le credetti completamente, per fortuna, altrimenti il rapporto meraviglioso che avevo con il mio prof si sarebbe sgretolato ed io in questo momento forse non sarei qui a scrivere. Però non riuscii a ignorare le sue parole... per fortuna dopo pochissimo mi accorsi che erano tutte cazzate e tutto tornò come prima. Io le perdonai, anche perchè mi disse che non era una sua invenzione, ma aveva sentito tutto ciò da altre persone. Il secondo colpo arrivò due anni fa, quando raccontò al suo ragazzo che ho fatto la puttana ad una festa di carnevale. Ovviamente non era vero, ma il suo ragazzo pensò bene di raccontare tutto al MIO ragazzo, il quale per poco non mi lasciò e gli ci vollero mesi per credere alla mia versione. Insomma, quella volta le è quasi riuscito a mandare la mia relazione a fanculo. Non le parlai più per un anno. Poi un giorno ne parlammo, lei mi disse che il suo ragazzo (che poi lei lasciò) si inventò tutto e lei non c'entrava per niente. Non sapevo se crederle o no, ma per me quel rapporto non poteva più risollevarsi, perchè non potevo fidarmi, l'avevo preso in culo troppe volte (quelle due che vi ho raccontato non sono state le uniche). Adesso ci salutiamo, scambiamo qualche parola e questo è quanto.
L'ultima ex amica di cui vi voglio parlare è I., una ragazza timida e cicciottella che divenne mia amica dalla prima media in poi. A parere degli altri, anche lei è sempre stata invidiosa di me. Anche lei mi voltò le spalle in terza media, ma non ne feci un dramma, perchè era sempre stata molto bambina, e sapevo che in fin dei conti era meglio per lei se non mi stava accanto durante quel periodaccio. La nostra amicizia durò, tra alti e bassi, fino all'anno scorso. Il difetto peggiore di I. era raccontare le mie cose in giro. Più la si pregava di non raccontare a nessuno una certa cosa, più le sembrava eccitante e importante andare a spiattellare in giro proprio quel segreto. Anche qui credo si trattasse di semplice voglia di popolarità. Lo fece un milione di volte, e io la perdonai sempre, anche se ogni volta il nostro rapporto s'indeboliva un po'. La goccia che fece traboccare il vaso è quando raccontò in giro che mia mamma aveva il cancro, anche se la pregai, piangendo, di non raccontarlo a nessuno, perchè mia mamma l'aveva appena saputo e non voleva che si sapesse in giro. Ma no, tenere per sé una notizia così interessante per lei era impossibile, e già il giorno dopo mia mamma, ancora distrutta dalla notizia, ricevette alcune telefonate e fu oggetto di vari pettegolezzi. Io m'infuriai con I., che ovviamente negò tutto, e da quel giorno non sopportavo più nemmeno la sua vicinanza. Lei pure m'ignorava, sparlava di me e adottò un fare altezzoso e arrogante nei mie confronti. Era chiaro che non le servivo più, perchè si era trovata nuovi amici, un ragazzo e aveva ottimi voti. Che se ne faceva di una ragazza problematica e anoressica con la madre ammalata di cancro, che non riusciva più ad andare a scuola per la disperazione? Dopo la maturità la rividi una sola volta, fece finta di essere strafelice di avermi incontrata, mi disse che dovremmo metterci d'accordo per uscire insieme... Non mi chiamò, ovviamente, e non lo feci neppure io, ancora più ovviamente. Non mi frega più niente di lei, mi ha fatto troppo male.
Beh, queste sono le mie storie, queste erano le mie amiche più care dopo V. Si potrebbe proprio dire che le amicizie con i maschi siano molto meno complicate - e lo sono davvero. Ho avuto un sacco di amici maschi e mi ci sono sempre trovata benissimo (avendo 4 fratelli è chiaro che sono più adatta a legare con i maschi). L'unico problema è che nella maggior parte dei casi, gli amici si sono innamorati di me... e lì hanno complicato per bene le cose.
La conclusione di questo lunghissimo post? Amo il mio ragazzo e voglio un bene dell'anima a V., la mia migliore e unica amica. Voglio dimenticare queste amicizie false che mi hanno ferita così profondamente, voglio dire un bel "vaffanculo" a queste persone che mi hanno fatto del male, perchè se lo meritano, e voglio rialzarmi. Voglio conoscere nuova gente, fare nuove amicizie, e nelle ultime settimane ci sto riuscendo, perchè sento di aver chiuso con queste faccende del passato... è come una piccola rinascita.

A presto,
Victoria
mi dispiace molto per le persone false che ci sono state sul tuo cammnino ma le utlime tue righe sono proprio belle e giuste: fanculo a chi ti a fatto soffrire, lascia tutto alle spalle e rinasci :) molto bello
RispondiEliminabella forza che hai!
un abbraccio
Emy
è difficile fidarsi e affidarsi completamente ad amicizie esteriolmente "solide" a quell'età ...
RispondiEliminaper esempio dalle media ne ho matenuta solo una su venticinque compagni di classe...
ma una in particolare è la mia migliore amica dalla prima elementare! A lei devo TUTTO...
anche a causa della mia caodardia le sto tenendo segreto i miei problemi per non darle preoccupazione... So che non dovrei.
Trovo particolarmente Irritante I., a una tale mancanza di rispetto da aver spiafferato su un argomento così intimo come la malattia di tua madre, che personaggio infimo e traditrice.
Ti auguro un bene del mondo ..che dalle ceneri del passati possano sbocciati tante nuove e soprattutto sincere amicizie..
ti sono vicina anche se fisicamente lontana..
Le tue parole,nel momento in cui hai descritto le tue vecchie amicizie e come queste siano andate in frantumi,mi hanno messo molta tristezza. Il modo in cui sei stata tradita e soprattutto quello che hai passato,già dall'età di 13 anni. Ho percepito il tuo dolore e ha fatto male a me..non oso pensare come stessi tu.
RispondiEliminaPerò questo è un bel post amore. Perchè quel vaffanculo queste persone se lo meritano tutto e se lo meritavano tempo fa. Gli amici veri,le persone che davvero ti amano,si contano sulla punta delle dita. Stai accanto a loro,fatti amare da loro..loro ti daranno la forza. E poi cosa più importante,mi è piaciuto l'inizio del posto. FOTTITENE,se sei con il tuo ragazzo e vuoi un gelato,prendilo! brava,hai proprio ragione.
Sono con te:)
A.
Purtroppo da ragazzini si fanno delle cazzate immani, la cosa brutta è che te (come anche io) abbiamo solo subito le cazzate degli altri. Ma sai qual è la cosa che mi piace? Quando organizzano le rimpatriate delle elementari o delle medie o del liceo, presentarmi e raccontare a quelle povere galline la mia vita, le mie avventure, i casini, gli amori e vederle che si rodono dentro perchè loro sono marcite nelle loro città e nelle loro insulsissime vite e non hanno mai visto nemmeno cosa c'è oltre i confini del Lazio.
RispondiEliminaQuesta è la mia soddisfazione.
Mandare a fanculo quelle storie è stata una cosa difficile, anche per il mio vizio di conservare tutto sia materialmente che mnemonicamente, però adesso che mi sono liberata da quella zavorra emozionale vivo molto meglio e ogni notte, al posto della preghierina, recito i miei vaffanculo.
Quindi, W i Vaffanculo che ci rendono la vita migliore.
Un bacione,
B.
mi dispiace per le tue esperienze negative e spero tanto che ti abbiamo insegnato a riuscire a valutare il carattere delle persone che ti trovi di fronte, di sicuro queste esperienze hanno finito per toccarti e farti crescere ma è importante che oggi tu ti senta circondata da gente che ti ama e ti vuole bene
RispondiEliminaLeggere delle tue amicizie mi ha stupita molto. Ho vissuto anche io le stesse situazioni, ma credo di aver avuto la fortuna di non confidarmi mai con nessuno, tranne che con la mia attuale unica vera amica, un mese fa. Quindi ti voglio dare un consiglio: confidati solo con chi veramente può capirti, qualcuno di cui sai che puoi fidarti e che può mantenere i tuoi segreti. Se li raccontano in giro sparlano di te, tutte le altre cose sono scuse! Quindi ora fidati solo di V, perché trovare un'amica così è un dono, e non va sprecato per alcun motivo!
RispondiEliminaUn bacio,
Effe