martedì 3 maggio 2011

LUI.


Eccomi, ho deciso di parlare di Lui oggi stesso. Ci siamo messi insieme quattro anni fa. Oggi, per l'esattezza, sono 4 anni e 3 mesi.
Io venivo da un periodo difficile... un anno e mezzo di pazzia e confusione. A casa la situazione era pessima, ma la cosa peggiore era non capire perchè soffrivo e non avere nessuno vicino. L'autolesionismo era un'abitudine quotidiana: mi tagliavo più volte al giorno (ho ancora adesso le cicatrici), ma a volte la mia pazzia mi portava a farmi del male in mille maniere: tiravo pugni al muro, grattavo le nocche su superfici ruvide fino a sbucciarle del tutto, sbattevo dappertutto, prendevo sassi appuntiti e mi graffiavo a sangue, mi bucavo o trafiggevo la pelle con degli spilli o con chiodi... e un intero inverno lo passai uscendo senza giubbotto o addirittura in maniche corte, con la pancia sempre scoperta. Inoltre fumavo e bevevo (a casa mia sparivano bottiglie intere di superalcolici). Nessuno a casa pareva accorgersene, perchè custodivo ossessivamente il mio segreto, eliminando le prove e inventando mille scuse diverse per giustificare ferite e cicatrici. Ebbi parecchi ragazzi, quasi tutte storie di una sera o poche settimane. Odiavo me stessa in un modo che non si può descrivere, volevo distruggermi lentamente... Le mie amiche si sono dissolte, all'epoca erano poco più che bambine, mentre io abitavo un altro pianeta. Non le biasimo, non potevano capire e accettare un mondo così diverso dal loro. Così mi ritrovai sola, confusa e schizzata... per fortuna un prof si accorse che qualcosa non andava e cominciammo a parlare. Divenne il mio psicologo, il mio aiuto quotidiano, il mio angelo custode. Mi aiutò moltissimo, e ora sono quasi certa che senza lui accanto una delle mie numerose prove di suicidio sarebbe riuscita. Spesso infatti mi capitava di volere farla finita...così, pervasa da un menefreghismo totale, attraversavo la strada trafficata senza guardare o chiudendo gli occhi, proprio mentre passavano le macchine... Miracolosamente, sono ancora qui :).
Bene, arriviamo al dunque: la prima volta che lo vedo è a una messa (ridete pure :D). Lo vedo da lontano, altissimo, capelli un po' lunghi, mossi e castani. La cosa che mi colpì di più furono gli occhi: uno sguardo sofferente e misterioso, ma allo stesso tempo terribilmente affascinante. Nei mesi che seguirono lo incontrai altre volte, frequentavamo lo stesso gruppo di amici in un posto dove andavo per risolvere i miei problemi. Capii subito che aveva molti problemi e aveva anche lui dei brutti segreti che gettavano quell'ombra costante nel suo sguardo. Era sempre un po' distaccato dal gruppo, a volte se ne andava e stava ore e ore completamente solo. Mi si avvicinò con una simpatia che non avrei mai immaginato, facendomi ridere in mille modi. Poi una sera, siccome mi prendeva in giro, per scherzo gli strinsi la mano cercando di fargli del male, e lui strinse la mia... e ci baciammo. Ancora oggi non sappiamo spiegarci come sia successo :)
Sia lui che io, tornati a casa, pensavamo che sarebbe finita lì, mentre invece la storia andò avanti, con noi due che eravamo perdutamente innamorati uno dell'altra. Piano piano appresi la sua (triste) storia e lui la mia, e insieme, non so come, ci tirammo dalla merda. In tutto questo tempo ne abbiamo passate di tutti i colori, ma siamo rimasti fedeli e ci amiamo molto. Non potrei desiderare nessun'altro al mio fianco. A lui ho donato ciò che sono, il mio corpo e tutta me stessa. Entrambi siamo ancora sulla lunga via della "guarigione", cercando di capire da dove provengono le nostre ferite e i nostri problemi. Ora so e capisco molte cose, e lui mi è stato sempre accanto in questo doloroso percorso.
Molto probabilmente chi legge non avrà capito molto di ciò che ho scritto... mi dispiace molto, ma la storia è troppo lunga e complessa per essere spiegata come si deve. Spero di avere almeno reso un'idea.
Forse qualcuno si domanda se Lui sappia del mio disturbo alimentare. La vera risposta è NO, anche se ne abbiamo parlato molto...ho cercato di spiegargli il mondo dell'anoressia, e si è accorto da solo che ho tutti i requisiti per farne parte. Per questo mi crede a rischio e spesso mi ha comunicato la sua preoccupazione... io l'ho tranquillizzato. Non so se faccio bene a nasconderglielo, perchè tutto il resto, piacevole o meno che sia, glielo dico. Mi conosce meglio di chiunque altro, e questo è il solo pezzo di puzzle che gli manca.

2 commenti:

  1. siete una tenerezza:)
    adoro leggere i tuoi post, e in questo si nota tutto l'amore che provi per Lui..

    un abbraccio grande
    <3
    S.

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  2. cavoli.....
    nel leggerti...
    ho visto degli alcolici
    io pure ho sempre bevuto nei weekend molto
    ma ora bevo un abottiglia di sambuca al giorno
    e nn so piu ke fare....


    e vorrei pure dimagrire ma nn iresco


    come ci sei riuscita a smettere?!?

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