giovedì 26 aprile 2012

Giorno 4

Ieri poco dopo aver scritto il post sono andata in bagno, e mentre abbassavo i pantaloni quasi mi scappò un grido: c'era tanto, tanto sangue. Sapevo che sarebbe potuto succedere, che si presentino delle perdite ematiche dopo aver preso il Norlevo è normale, ma è normale che siano così abbondanti? Cioè, non so se mi spiego, ma le mestruazioni mi sono terminate 4 giorni fa e io già mi ritrovo con queste perdite assurde, molto più abbondanti del ciclo. Insomma, mi stavo davvero dissanguando. Mentre stavo andando sotto la doccia ho sporcato di sangue tutto il pavimento del bagno e le mie adorate pantofole bianche e pelose, un regalo del mio ragazzo. Oggi è un po' meno, ma continua a fluire. Bella merda, eh?
Di nuovo ho dormito pochissimo. Quasi fino a mezzanotte c'erano le amiche della mia coinquilina, quindi mi sono messa a studiare appena dopo. Credo che negli ultimi quattro giorni abbia dormito in totale 12 ore. 
L'esame è andato di merda, quasi sicuramente. Se lo passo, è davvero un miracolo. 
In termini di relazioni con altri esseri umani, la giornata è andata benissimo. Dopo l'esame sono andata al parco, c'era un bellissimo sole e il vento. Mi sono seduta su una panchina a fissare il nulla per un'ora, e stavo veramente bene con me stessa. Un'amica, una persona davvero dolcissima, è passata di lì e si è fermata un attimo a parlare con me. Poi era già ora di andare a pranzo con le mie due compagne di corso. Dopo pranzo ero d'accordo con M., quell'amica appena conosciuta di cui vi parlavo. Abbiamo parlato di tutto e di più per due ore, o anche più, e mi sono sentita davvero bene. Sono davvero felice di averla incontrata. Mentre stavo tornando a casa incontro l'amico del mio ragazzo e ho passato ancora un po' di tempo parlando con lui. Poi finalmente sono tornata a casa, e poco dopo ero già diretta in palestra. Ma i miei amici con cui faccio fitness oggi non avevano voglia di fare un cazzo, e nemmeno io a dire la verità, dato che sono messa un po' male con questa storia delle pillola e delle perdite. Così a loro viene la brillante idea di andare a prendere un gelato da McDonalds (posto che io odio con tutto il cuore dopo aver passato due mesi negli USA), e ci andiamo. Insistono perchè prenda anch'io qualcosa, così prendo il milk shake (ma perchè ho ceduto??). Dopo nemmeno metà ho quasi vomitato e ho cominciato a sentirmi malissimo. Siamo tornati a casa e ho parlato per più di due ore al telefono con il mio ragazzo (anche se odio parlare al telefono!). Appena riattacco mi chiama mio fratello. Quindi cacchio, non posso certo essermi sentita sola oggi.
La giornata è stata una catastrofe vera e propria in termini di cibo. Non oso nemmeno pensare a quale numero uscirebbe se mi mettessi a calcolare le calorie. Sono semplicemente troppe. Sono gonfia. E mi sento un maiale. Tra l'altro mi sono dimenticata di dirvi che un paio di giorni fa ho comprato 5 barrette di cioccolato con le nocciole (da 100g ciascuna), e mi sono promessa che devo farle durare fino alla fine della mia battaglia, quindi fino al 1 luglio. E sapete cosa? Me ne restano solo due. Cosa vuol dire??? Vuol dire che me ne sono mangiata 3 in un paio di giorni! Che perdente grassona che sono... Beh, forse è meglio così, dopo che finisce questo maledetto cioccolato non ce n'è più, fine, ciao ciao. Fino a luglio. 
Questa battaglia se va avanti così sarà una vera e propria sconfitta. No, non posso uscirne perdente. Non lo sopporto. Voglio quelle cazzo di gambe magre, voglio la mia cazzo di autostima, voglio quella cazzo di immagine nello specchio, voglio mettermi addosso quel cazzo che mi pare e voglio che non me ne freghi più un cazzo di come sono grassa e di come cazzo mi guarda la gente. Voglio la mia cazzo di sicurezza. E l'avrò. Cazzo, l'avrò. 
Scusate il linguaggio, ma a volte non posso farne a meno.
Finisco col postandovi, per l'ennesima volta, una mia foto, di nuovo con del cibo. Quella che ho in mano è una ciotolona di tofu con il tamari (salsa di soia), un po' di spaghetti di riso (molto digeribili) e dei pomodorini. Un piatto molto saporito, per quando voglio concedermi uno strappo. Ok, lo so che probabilmente ho rotto il cazzo con queste stupide foto, ma in fondo so che non dovrebbe fregarmene, perchè questo è il mio blog, il mio rifugio, e se non posso metterle qui tutte le mie cazzate, dove le metto?

Domani dev'essere un giorno migliore, non posso cedere così
non mi sopporto quando mangio troppo, 
odio perdere il controllo e 
odio odiare me stessa

Vic

mercoledì 25 aprile 2012

Giorno 3

Terzo giorno, ecco il bilancio: ho mangiato troppo, qualcosa come 1000 kcal o anche più. Ne ho bruciate più o meno 350. Ho mangiato così tanto per il nervoso, perchè domani ho un esame e non sono preparata. Accidenti a me, alla mia distrazione e questa maledetta abitudine di fare tutto all'ultimo momento! 
Il mio umore però non è male oggi, nonostante abbia ancora degli strani dolori, una pessima circolazione (avevo le unghie e le labbra blu questo pomeriggio) e ho di nuovo il ciclo, benché mi sia finito 4 giorni fa. Che bei scherzi fa la pillola del giorno dopo, eh? (risata amara)
La notte ho dormito pochissimo (again), ma almeno ero tranquilla nel mio lettino, niente attacchi di panico. Così ho aspettato pazientemente che il sonno mi portasse via. Stamattina però si vedeva allo specchio che avevo dormito pochino. 
Oggi c'era un bellissimo sole qui, come se anche il cielo volesse prendermi in giro e distrarmi ancora di più dallo studio. Beh, tanto oramai sono rassegnata, domani vado solo a dare un'occhiata, che passi quell'esame è fuori discussione, purtroppo.
Dopo l'esame domani mi do alla pazza gioia: esco con due compagne di corso a pranzo e poi vedo anche una delle ragazze che è stata con me a Barcellona, una persona davvero d'oro. Le ho mandato una mail ieri dicendole che in questi giorni ho pensato spesso a lei, stavo male e non avevo nessuno... volevo chiamarla perchè qualcosa mi diceva che mi avrebbe capita, ma non avevo il suo numero. Così domani ci vediamo, e ne sono davvero felice. Poi la sera vado in palestra, dove mi ammazzerò di corsa e di esercizi, e poi torno a casuccia - anzi, prima faccio una capatina dal mio amore. Il week-end credo che lo passerò a casa mia, che per un qualche inspiegabile miracolo celeste sarà vuota! è una cosa che succede tipo una volta ogni due anni, siccome siamo in 7. Ebbene, questo finesettimana se ne vanno tutti e io e il mio amore avremo la casa tutta per noi! Venerdì sera forse andiamo a un concerto, ci sarà anche Sasha Lopez, quindi immagino che ballerò come una pazza :) Il week-end quindi si prospetta allegro, a parte il concerto dobbiamo vedere anche alcuni amici che non vediamo da un'era; oltre a questo, studieremo, andremo a passeggiare con il mio cane, io farò attività fisica e mangerò poco e sano. Okay, Victoria, è ora di smetterla di fantasticare, stai annoiando tutti con questi tuoi piani dettagliati per il futuro! Eh, è che mi aiuta a essere più carica nel presente, è uno stimolo, una cosa per cui lottare... Ok, la smetto.
Oh sì, stavo quasi per dimenticarmi di ringraziarvi per i vostri dolcissimi commenti. Siete uniche! 
Vi lascio postandovi (di nuovo) una mia foto, stavolta con il mio pranzo di oggi: pomodorini e cetrioli, una ciotola che pesa qualcosa come mezzo chilo e ha solo una sessantina di calorie! Non è un pasto a dir poco perfetto? Credo che lo proclamerò il mio pasto ufficiale per quest'estate :)


Non vedo l'ora che sia domani!
Vi abbraccio una per una
A presto
Vic



martedì 24 aprile 2012

Giorno 2 (e 1)

Ed eccomi qui, con lo stomaco pieno, ma senza sensi di colpa. Eh già, questo digiuno è andato alla grande! Mi sono bevuta: 1 litro di brodino vegetale; 0,75 litri di succo d'ananas puro; 1,5 litri di succo d'aloe vera; 0,6 litri di the verde. Come ve la siete passata voialtre che avete digiunato con me?
Inoltre sono andata in palestra, dove ho bruciato tutto e anche più :) Il bilancio di questa seconda giornata, quindi, è positivo. Ed è stata una giornata migliore di quella di ieri.

Già, perchè ieri ero veramente depressa. Priva di vita. Ci sono stati momenti in cui davvero non avevo più forze per andare avanti. Ed ero sola cazzo, Lui non c'era, la mia migliore amica è a 600 km da me... insomma, mi sono ritrovata sola, a fare i conti con il dolore. Oltre a quello emotivo, c'era anche un dolore costante e insopportabile sotto lo stomaco. Non riuscivo a studiare. Verso sera ero indecisa se andare in palestra o meno, una vocina dentro di me mi diceva che forse quella sarebbe stata l'unica cosa in quel momento che potesse tirarmi un po' su di morale. Così ci sono andata. Mi sono ammazzata sul tapis roulant, bruciando tante calorie, e alla fine ero davvero soddisfatta. Poi ho fatto ancora un po' di esercizi, ridendo come una pazza con i miei amici. Arrivando a casa non riuscivo a smettere di ridere. Sì, ne è valsa la pena. Come molte altre volte in passato, l'attività fisica ha fatto miracoli a livello psicologico.
Per quanto riguarda il cibo, ieri dopo mesi mi sono messa a calcolare le calorie di tutto quello che ho mangiato nell'arco della giornata. E indovinate un po'? 1000 fottute calorie! Cavoli, finalmente ho scoperto perchè non dimagrivo pur stando sempre leggera, digiunando e facendo attività fisica. Semplicemente mangiavo troppo. Con sommo rammarico, quindi, sto seriamente pensando di ricominciare con questi maledetti calcoli, anche se è stata una gran vincita per me quando smisi. 

Ed ecco che arriva la parte più brutta del post. Ieri sera. O meglio, ieri notte. Dopo aver scritto quel post incazzato mi sono messa a letto. E sono cominciati dei dolori lancinanti (sempre lì, sotto la vita), avevo l'impressione che mi si stesse disintegrando l'utero. Non riuscivo a prendere sonno (by the way, dall'età di tredici anni soffro d'insonnia). Mi giravo e mi rigiravo nel letto. E cominciarono ad assalirmi quei pensieri che di solito riesco a tenere a bada, per permettere a me stessa di vivere. Piano piano, la diga si spezzò e mi travolsero. Ebbi un attacco di panico, volevo piangere, volevo gridare, ma come sempre in questi casi, non usciva un filo di voce. Mi sembrava tutto troppo difficile, e sentivo di non reggere più.  Vedevo me stessa correre sfinita dietro a un treno, e non riuscire a raggiungerlo. Mi abbandonai ad uno schiacciante senso d'impotenza, e la solitudine mi pervase. No, non era la dolce solitudine di chi sta bene con sé stesso, di chi finalmente respira un po' d'aria tutta sua. Era la solitudine di quando implori per avere un petto dove nascondere il viso, una mano da stringere, qualsiasi segno di un'umana presenza accanto a te. Non so quanto tempo passai così, in posizione fetale, pregando che tutto finisse al più presto, completamente inerme. Ma di certo sono passate tante, lunghissime ore.

Stamattina mi alzai e allo specchio vidi un volto sorprendentemente in buono stato, pensavo di essermi ridotta a un cadavere. Cercai le forze per cominciare la giornata con tutta la positività che riuscivo a trovare in me, e ci provai. Verso metà pomeriggio scrissi una lettera a Lui, non so dirvi cosa ho scritto perchè non me lo ricordo più: era tutto un susseguirsi di pensieri ed emozioni disconnessi tra di loro, ma non ci facevo caso, scrivevo e ciò rendeva il fardello meno pesante. Non rilessi il foglio, glielo diedi insieme ad uno stupido regalino (mi piace fare qualche sorpresa ogni tanto) e lo lasciai andare (aveva lezione). La sera, quando ci siamo visti, cambiò tutto: scorsi lo sguardo di cui avevo così bisogno, e vedendomi mi abbracciò così stretta e così a lungo, che quando mollò la presa quasi svenni. Ora sento di non essere più sola, anche se è già andato, ha lasciato dentro di me una piccola luce... spero non si spenga, non deve spegnersi, non posso passare un'altra notte così. 

Concludo con altre mie foto, fatte oggi (perdonate la qualità, ma la webcam non fa miracoli) :)
Non so cosa mi è preso in questi ultimi tempi, ma faccio foto a raffica.













Piccole, grazie a ognuna di voi; anche se virtuali, siete un grande appoggio per me. 
Domani è la giornata 3, questa è una 
battaglia, devo vincerla.
In tutti i sensi.

Victoria

lunedì 23 aprile 2012

Giorno 1 - vi racconto tutto domani >:-(

Fanculo! Dopo aver scritto un posto lunghissimo (e ci ho messo l'anima), mi si è cancellato (!?) e la bozza, che in questi casi dovrebbe essere la soluzione magica, conteneva solo le prime due frasi. Fanculo!!!!!!
Sono talmente incazzata che vi racconto tutto domani, quando tornerò in me stessa. 
Ah sì, domani DIGIUNO. Chi vuole tenermi compagnia?
Vi lascio una foto che ho scattato stanotte,
 in pigiama, mentre aspettavo che il sonno venisse 
e mi portasse via. 



A domani, stelline, 
scusate il mio pessimo umore.

Victoria

domenica 22 aprile 2012

La mia battaglia dei 70 giorni.

Sento la pancia che scoppia, sto male. Ed è una sensazione che non voglio provare mai più. Non esagererò mai più. DEVO trovare un'equilibrio, devo trovare il controllo, non deve essere il cibo a comandare me, non voglio mai più mangiare fino a stare male, voglio imparare ad ascoltare il mio corpo. Non devo mai più usare il cibo per riempire un qualche vuoto emotivo, per allontanare l'ansia, per distrarmi dalla depressione. 
Ieri dopo aver preso la pillola del giorno dopo, la terza in vita mia, ho fatto delle ricerche su internet e ho letto che rende sterile. Mi sono fatta prendere dal panico e ho pianto per ore. Una delle cose che più voglio nella vita è avere dei bambini, e se un giorno dovessi scoprire di essermi fottuta questa possibilità con le mie stesse mani, vado a finire in manicomio. Per fortuna dopo un po' ho capito che quelle informazioni arrivavano da fonti poco sicure, a quanto pare in Italia si scrivono cazzate su cazzate riguardo a questo argomento... sarà per il forte influsso della chiesa. Bah. 
Voglio precisare che non ho intenzione di prendere mai più la pillola del giorno dopo e nemmeno la pillola. So che la pillola anticoncezionale è un metodo comodo e sicuro, ma mi è stata sconsigliata dal medico, perchè nella mia famiglia tutte le donne sono soggette al tumore al seno, di origine ormonale, quindi prendere gli ormoni non mi farebbe certo bene. Già così sono ad alto rischio: mia nonna, tutte le mie zie e infine mia madre hanno avuto questo maledetto cancro. Poi ci tengo a dirvi che sono una che non ha mai preso farmaci e mangia molto sano, sono stata cresciuta così. Infatti il mio ragazzo mi dice spesso che secondo lui io oltre a soffrire di anoressia, soffro anche di ortoressia (se ne avete mai sentito parlare). Sono fatta così, diffido dello stile di vita della cultura occidentale, non credo ciecamente a ciò che la medicina generale ci propone, cerco d'informarmi su quali potenti meccanismi (e interessi) ci siano dietro a tutto ciò che vendono come "salute", dai farmaci alle diete ricche di carne... Insomma, per tagliare corto, sono una tipa strana, molto critica, spesso controcorrente, quindi abbiate pazienza se ogni tanto ho le mie uscite da vegan e se non voglio prendere la pillola. :)
Comunque da qundo l'ho presa mi sento strana, come se fossi un po' avvelenata... ho sbalzi d'umore potentissimi, nulla a confronto con la fase pre-mestruale. Insomma, questa bomba ormonale ha fatto il suo effetto. A dire la verità sto cadendo in depressione. Bella merda...

Beh, ecco una bella notizia fresca fresca per cambiare argomento e ridarmi un po' di vita:
Ho deciso di fare una specie di percorso/battaglia personale. Durerà da domani fino al 1 luglio, quindi 70 giorni. Ecco qui le regole che ho stabilito e che dovrò rispettare. 

  1. Niente carne e latticini, limitare al massimo i carboidrati. 
  2. Fare un minimo d'attività fisica ogni giorno (palestra, andare a correre o almeno fare i miei esercizi a casa)
  3. Non abbuffarmi, non mangiare mai fino a stare male, mantenermi leggera, sempre
  4. Contenermi anche quando esco con qualcuno... prendere qualcosa da bere o qualche piatto leggero
  5. Un giorno di digiuno (solo liquidi) alla settimana
  6. Studiare tutti i giorni, per preparare al meglio gli 8 esami che mi mancano (e non all'ultimo momento, come sempre)
  7. Raggiungere i miei 45 chili.
Bene, questi sono gli obiettivi da raggiungere ovvero da rispettare ogni singolo giorno fino al primo luglio. Mi spaventa questa battaglia, ma stavolta non voglio solo "provarci", voglio riuscirci. Cercherò di annotare qui ogni singolo giorno di questi miei 70 giorni, scrivendo se sono riuscita a rispettare tutti i punti. 
Ho deciso di prefissarmi qualcosa perchè sono stufa di non arrivare mai da nessuna parte, sono stufa di cadere, voglio avere in testa degli obiettivi ben precisi, quindi eccoli qua. Inoltre sento di aver bisogno di qualcosa che dia un po' di senso alle giornate che stanno per venire, perchè sento che la depressione sta per sopraffarmi, e se non reagisco, sarò nelle sue mani. So che queste semplici 7 regole non potranno mai mandarla via definitivamente, ma ora come ora, devo aggrapparmi a qualcosa... 
Prima o poi, in un modo o nell'altro, dovrò trovare un po' d'amore verso me stessa. Prima però devo imparare ad ascoltare questo mare che ho dentro, altrimenti come faccio?
Ora come ora sapete cosa vorrei? Vorrei distendermi sul mio letto abbracciata a Lui, vivere del nostro amore e dell'aria da Lui espirata, parlare fino a far crollare ogni barriera tra di noi, amare fino al punto da non scindere più Lui da me, e infine addormentarmi nella sua stretta, sentendo la sicurezza di quel suo respiro costante sulla mia guancia, e scivolare in un sonno lungo e profondo, che mi faccia dimenticare tutto. 





Piccole, vi ringrazio per i commenti affettuosi e i complimenti.
Grazie a voi le mie giornate sono più colorate.
Grazie a voi riesco a trovare un po' di fiducia in me stessa,
anche quando ho l'autostima sotto terra.
Siete speciali.
A domani!
Vic

sabato 21 aprile 2012

Sono una stupida. Foto mie.

Merda, ho dovuto prendere la pillola del giorno dopo. L'ho presa oggi dopo pranzo, perchè ieri sera io e il mio amore abbiamo fatto la cazzata. In verità non ero molto a rischio, dato che oggi è appena l'ultimo giorno di ciclo, ma non voglio passare un mese di paranoie, quindi alla fine ho preso questa pillola di merda. Dopo l'ultima volta che l'ho presa, mi ero promessa di non prenderla mai più. E invece eccomi qua... per ora non sto male, ho solo un leggero mal di pancia e mi sento un po' rincoglionita. Nulla a confronto dell'ultima volta, che per poco non morivo dai dolori allo stomaco... ma quella volta avevamo davvero fatto una cazzata, perchè ho preso la pillola due volte in un mese (mentre alcuni dicono che bisognerebbe prenderla una, massimo due volte in tutta la vita). Eh sì, poi non devo piangere se non potrò avere figli... che razza di idiota che sono. 
Parlando di cibo, la giornata di oggi è da dimenticare... quando sono tutto il giorno con Lui, non riesco a fare la brava... sento come una vocina che mi ripete in continuazione "le tue paranoie sono una stupidaggine, sei bellissima e puoi mangiare quanto vuoi". E così, mi do alla pazza gioia con il cibo, perchè sento che Lui mi accetta e mi ama e sono bella e magra e non ho bisogno di stare attenta a ciò che mangio. Il problema è quando Lui poi se ne va: ecco che arriva il momento in cui mi pento di aver mangiato come un maiale (=quasi come una persona normale), ed ecco che vorrei mettermi due dita in gola e far uscire tutto. Ma il vomito autoindotto a quanto pare proprio non fa per me, pur avendo fatto mille tentativi non ci riesco. Forse è meglio così, altrimenti molto probabilmente ne abuserei ogni giorno e a quest'ora sarei già una perfetta bulimica. 
Per il resto vi ringrazio molto per essermi così vicine... è davvero un piacere condividere con voi una piccola parte di me stessa ogni giorno. Grazie di cuore.
Ecco qui sotto un paio di foto scattate stamattina, dopo che il mio ragazzo ha lasciato il letto :)



Un bacio a tutte quante, 
Victoria

venerdì 20 aprile 2012

Oggi vi racconto un pezzo di me.

Il semidigiuno si è trasformato in una bella dieta detox...
Oggi mi sono bevuta due bicchieri di latte di riso e un bel frullatone (solo frutta, niente yogurt o latte). Ho mangiato 2 banane piccole, 4 kiwi, un paio di foglie di lattuga e un paio di pomodorini ed una bella ciotola di brodino vegetale, ovviamente senza pastina.
Per i prossimi giorni vedremo, farò un po' come mi gira, sono stufa di prefissarmi sempre tutto e impormi delle regole, voglio imparare ad ascoltare me stessa e basta. Quindi se stasera, passeggiando con il mio ragazzo per queste viuzze romantiche, mi vien voglia di un gelato, me lo prendo e me lo godo.

Oggi ho deciso di condividere con voi un pezzo del mio passato, cioè le mie amicizie andate a fare in culo. Come sapete, è da lungo tempo che ho oramai solo una vera amica, V., la mia migliore amica di sempre. Lei è stata l'unica a non tradirmi, l'unica che mi ha sempre capita e accettata -anche quando ero più intrattabile che mai, l'unica che non mi ha mai voltato le spalle, l'unica senza tutti difetti che le amiche femmine hanno di solito - bugiarde, invidiose, egoiste, traditrici...
In passato, però, ho legato anche con altre ragazze, e tutte queste amicizie sono andate a finire male.
Comincio con S., una mia cara amica d'infanzia. Ci siamo avvicinate in seconda elementare (eravamo compagne di classe) e siamo diventate subito amiche inseparabili. Molto spesso stavamo una a casa dell'altra e facevamo molte cose insieme. Ci raccontavamo tutto. In terza media, però, come alcune di voi sanno, la mia vita è cambiata radicalmente. Ho cominciato a fumare, bere di nascosto (sola, non con amici) e soprattutto a tagliarmi ogni santo giorno, oltre a farmi del male in tutti i modi immaginabili. Ovviamente dietro a questo comportamento si celava una grande sofferenza, ero in depressione, il rapporto con mia madre era pessimo, e non sapevo cosa mi stava succedendo, quali problemi erano nascosti in me, nel rapporto con mia mamma, nella nostra famiglia (dopo lo scoprii). Quasi ogni giorno pensavo al suicidio, spesso attraversavo la strada ad occhi chiusi, perchè non mi fregava più niente della vita, mi sembrava di non avere nulla da perdere. Questa è la situazione in cui mi trovavo a 13 anni. Ad un tratto rimasi praticamente sola, perchè le mie amiche, a parte V., non sapevano che farsene di me, avevano quasi paura... Non posso biasimarle, loro a quell'età vivevano ancora una vita spensierata, per loro i problemi maggiori erano complessi per le tette piccole o per il menarca che non arrivava e le prime farfalle nello stomaco quando vedevano un ragazzo carino... Tornando a S., anche lei non capiva una minchia di cosa mi stava accadendo. Il problema, però, è che non me lo ha fatto vedere. Fingeva di capirmi, di ascoltarmi, mentre in realtà usava tutte le informazioni di cui veniva a conoscenza per sparlare in giro di me, cosa che la rendeva più popolare tra gli amici. Ma la cosa peggiore è quando una professoressa mi disse che la mamma di S. voleva che io cambiassi posto, in modo da non essere più vicina di banco di sua figlia, perchè mi considerava un'amica pericolosa. Insomma, venni a sapere che S. raccontava tutto ciò che le dicevo a sua madre, un'iperprotettiva del cazzo. Da quel giorno la nostra amicizia andò in frantumi, e S. continuò a sparlare di me a destra e a manca. Dopo le medie l'ho rivista solo un paio di volte, mi salutò a malapena e mi squadrò da capo a piedi per vedere che ne è di me. Alcuni mi hanno detto che è sempre stata invidiosissima di me. Perchè, non lo so.
La seconda amica, J., l'ho conosciuta in quinta elementare. Con lei non ho mai avuto un rapporto stabile, perchè ci vedevamo di rado. Ci siamo avvicinate molto quando ero in terza media, perchè anche lei come me era piena di problemi, quindi ci capivamo. Grazie a lei ho fatto amicizia con il prof che è diventato come un padre per me, e che mi ha praticamente salvato la vita. Credo che il peggior difetto di J. era quello di voler rovinare i rapporti altrui. In terza media, di punto in bianco mi ha raccontato un sacco di balle a proposito di questo prof: che era un pedofilo e che molestava le ragazzine. Io non le credetti completamente, per fortuna, altrimenti il rapporto meraviglioso che avevo con il mio prof si sarebbe sgretolato ed io in questo momento forse non sarei qui a scrivere. Però non riuscii a ignorare le sue parole... per fortuna dopo pochissimo mi accorsi che erano tutte cazzate e tutto tornò come prima. Io le perdonai, anche perchè mi disse che non era una sua invenzione, ma aveva sentito tutto ciò da altre persone. Il secondo colpo arrivò due anni fa, quando raccontò al suo ragazzo che ho fatto la puttana ad una festa di carnevale. Ovviamente non era vero, ma il suo ragazzo pensò bene di raccontare tutto al MIO ragazzo, il quale per poco non mi lasciò e gli ci vollero mesi per credere alla mia versione. Insomma, quella volta le è quasi riuscito a mandare la mia relazione a fanculo. Non le parlai più per un anno. Poi un giorno ne parlammo, lei mi disse che il suo ragazzo (che poi lei lasciò) si inventò tutto e lei non c'entrava per niente. Non sapevo se crederle o no, ma per me quel rapporto non poteva più risollevarsi, perchè non potevo fidarmi, l'avevo preso in culo troppe volte (quelle due che vi ho raccontato non sono state le uniche). Adesso ci salutiamo, scambiamo qualche parola e questo è quanto.
L'ultima ex amica di cui vi voglio parlare è I., una ragazza timida e cicciottella che divenne mia amica dalla prima media in poi. A parere degli altri, anche lei è sempre stata invidiosa di me. Anche lei mi voltò le spalle in terza media, ma non ne feci un dramma, perchè era sempre stata molto bambina, e sapevo che in fin dei conti era meglio per lei se non mi stava accanto durante quel periodaccio. La nostra amicizia durò, tra alti e bassi, fino all'anno scorso. Il difetto peggiore di I. era raccontare le mie cose in giro. Più la si pregava di non raccontare a nessuno una certa cosa, più le sembrava eccitante e importante andare a spiattellare in giro proprio quel segreto. Anche qui credo si trattasse di semplice voglia di popolarità. Lo fece un milione di volte, e io la perdonai sempre, anche se ogni volta il nostro rapporto s'indeboliva un po'. La goccia che fece traboccare il vaso è quando raccontò in giro che mia mamma aveva il cancro, anche se la pregai, piangendo, di non raccontarlo a nessuno, perchè mia mamma l'aveva appena saputo e non voleva che si sapesse in giro. Ma no, tenere per sé una notizia così interessante per lei era impossibile, e già il giorno dopo mia mamma, ancora distrutta dalla notizia, ricevette alcune telefonate e fu oggetto di vari pettegolezzi. Io m'infuriai con I., che ovviamente negò tutto, e da quel giorno non sopportavo più nemmeno la sua vicinanza. Lei pure m'ignorava, sparlava di me e adottò un fare altezzoso e arrogante nei mie confronti. Era chiaro che non le servivo più, perchè si era trovata nuovi amici, un ragazzo e aveva ottimi voti. Che se ne faceva di una ragazza problematica e anoressica con la madre ammalata di cancro, che non riusciva più ad andare a scuola per la disperazione? Dopo la maturità la rividi una sola volta, fece finta di essere strafelice di avermi incontrata, mi disse che dovremmo metterci d'accordo per uscire insieme... Non mi chiamò, ovviamente, e non lo feci neppure io, ancora più ovviamente. Non mi frega più niente di lei, mi ha fatto troppo male.

Beh, queste sono le mie storie, queste erano le mie amiche più care dopo V. Si potrebbe proprio dire che le amicizie con i maschi siano molto meno complicate - e lo sono davvero. Ho avuto un sacco di amici maschi e mi ci sono sempre trovata benissimo (avendo 4 fratelli è chiaro che sono più adatta a legare con i maschi). L'unico problema è che nella maggior parte dei casi, gli amici si sono innamorati di me... e lì hanno complicato per bene le cose.

La conclusione di questo lunghissimo post? Amo il mio ragazzo e voglio un bene dell'anima a V., la mia migliore e unica amica. Voglio dimenticare queste amicizie false che mi hanno ferita così profondamente, voglio dire un bel "vaffanculo" a queste persone che mi hanno fatto del male, perchè se lo meritano, e voglio rialzarmi. Voglio conoscere nuova gente, fare nuove amicizie, e nelle ultime settimane ci sto riuscendo, perchè sento di aver chiuso con queste faccende del passato... è come una piccola rinascita.

A presto,
Victoria