
Okay, oggi più che mai mi è diventato chiaro che i miei problemi con il cibo si manifestano principalmente quando torno a casa dai miei. A casa è come se tornassi al punto di partenza. Cerco il cibo e lo mangio di nascosto, mangio pasti normali con gli altri... e non riesco ancora bene a capire il perchè. Sempre più mi sembra che sia una sorta di meccanismo difensivo... ma come funziona? Come si scatena? Ho molte cose chiare in testa, ma mi manca un pezzetto di questo puzzle. Domani devo fermarmi ogni volta che sento bisogno di cibo, devo frenarmi e capire cos'è che mi fa agire in questo modo. Devo arrivarci, per poter finalmente estirpare questi problemi alla radice. Sono stufa di questo circolo vizioso: tanto lavoro per mangiare secondo i piani quando sola, e quasi mi abituo... poi torno a casa e distruggo tutto ciò per cui mi sono impegnata. Basta un weekend, e "puff", svanisce tutto quanto. E devo ricomanciare daccapo.
Ora devo seriamente impegnarmi per risolvere questo problema, in modo che niente possa fermarmi e che io possa tornare a casa con le mie abitudini alimentari così solide da non poterle più abbandonare.
Per il resto è stata una giornata piuttosto faticosa... oggi ho percepito con chiarezza quanto il troppo cibo affatichi il mio fisico e la mia mente (oltre ad abbassare la mia autostima e influire negativamente sul mio umore). Ogni cosa ha richiesto molta più fatica del solito, mi sentivo pesante, lenta, per nulla energica, pigra, assonnata e lo studio è stato davvero poco proficuo. Quindi ho davvero capito che non ne vale la pena; sto molto meglio con poco cibo (e sano).
Bene, ora vado a letto sperando in un'illuminazione dal cielo, e aspettando un giorno migliore. Spero di non piangere a letto come ieri.
Ah sì... ragazze, mi aiutate moltissimo. Ogni vostra parola mi risolleva il morale. Siete tanti piccoli granelli di speranza.




