lunedì 10 giugno 2013

Ricordi indelebili.

Oggi in palestra ho sentito una canzone che mi ha fatto quasi piangere. Ho resistito a stento, avevo già gli occhi colmi di lacrime. Il mio allenatore l'ha notato lo stesso. Gli ho detto che quella canzone conteneva molti ricordi. "Che ricordi?" mi fa lui. "Mi ricorda una persona che mi ha salvato la vita."

La canzone in questione era su un cd regalatomi dal mio prof di musica delle medie. La persona che a 13 anni, quando scoppiavo di dolore e di rabbia, quando volevo solo farmi del male e uccidermi, mi ha raccolta dal fango e mi ha salvata. Non una volta, ma giorno dopo giorno, con un'inesauribile pazienza, finchè le cose non si sono un po' sbloccate. Finchè non mi ha resa capace di camminare facendo affidamento solo sulle mie gambe, sola, indipendente, forte.

Grazie, Stefano, per avermi salvato la vita. Grazie per avermi insegnato cose che non dimenticherò mai, che segneranno per sempre la mia vita e i miei rapporti. Grazie per esserci stato quando ero completamente sola. Ti devo molto più di quanto tu creda.

Sono anni che non ci vediamo, ma ogni tanto mi scrivi per sapere come sto. Alle mie domande, però, non rispondi quasi mai. Sei come un angelo custode che veglia su di me, senza volere nulla in cambio. Lo sei sempre stato, anche se non dimenticherò quella volta in cui dopo essere quasi volato dalla carreggiata ti sei salvato e dicesti che in quel preciso istante in cui succedeva... avevi sentito che ti proteggevo.

Non ti dimenticherò mai.

Ora ti mando un messaggio.




Victoria



lunedì 3 giugno 2013

Sei una stupida illusa del cazzo, Victoria.

Stanotte discussione senza fine. Lui giocava la parte del "duro" e parlava di cose dolorosissime come se parlasse di auto. Poi man mano che la discussione è diventata più accesa, si è incazzato e non mi ha lasciata più parlare. Io sono andata fuori di testa, volevo essere ascoltata, ma lui si è alzato dal divano per andaresene. Io come una stronzaschifosaidiotacretinadificientedimerdasenzadignità gli sono corsa dietro cercando di fermarlo. L'ho afferrato e lui si è girato con la mano alzata pronto a colpirmi in faccia. Ma quanto cazzo sono stupida? Perchè, perchè, perchè mi lascio fare tutto questo? Come se non bastasse, ho cercato ancora di parlargli. Invano. Se n'è andato senza salutare. Io come una stronzaschifosaidiotacretinadificientedimerdasenzadignità gli sono corsa ancora dietro chiamandolo fuori casa, all'una di notte. Sono andata a dormire con una rabbia e un dolore pazzesco dentro di me, avevo una voglia di tagliarmi che non immaginate. Ma non volevo sfigurare il mio corpo per quel cretino, così ho resistito. Mi sono promessa di non scrivergli per prima, di sparire per giorni, come fa lui con me (mandandomi fuori di testa dalle paranoie). E invece non sono riuscita a fare nemmeno quello. Stamattina gli ho scritto chiedendogli se ci potevamo vedere al parco. Lui con nochalance ha risposto che voleva essere lasciato in pace. Complimenti, Victoria, con questo sms hai perso ancora l'ultimo briciolo di dignità che avevi. Ti sei consumata davanti a lui, ti sei lasciata calpestare la miliardesima volta, lo hai inseguito come un cane che il padrone picchia tutti i giorni, ma continua a essergli fedele, povera bestia. Ti sei lasciata piantare in asso ancora una volta. Ancora una volta non hai resistito senza di lui nemmeno poche ore. Ancora una volta hai dimostrato la tua debolezza.
Non vedi che lui può stare giorni senza di te e non gliene frega un cazzo?
Non vedi che non gli servi?
Non vedi che sei solo tu a voler sempre stare con lui, stupida illusa del cazzo?
Non vedi che lui ha altri interessi, altre priorità e forse già anche altre ragazze per la testa?
Non vedi che tu per lui non conti un cazzo?
Non vedi che soffre con te vicino, non vedi che non ti sopporta più perchè pensa che tu sia sua madre, perchè riversa su di te tutto il suo odio verso il genere femminile?
Non vedi che sta cercando di scappare da questa relazione?
Non vedi che forse sta già cercando un rimpiazzo, una ragazza con cui sogna di essere più felice?
Non vedi che non gli basti più?
Non vedi che i corpi delle altre ragazze sono sempre più interessanti del tuo?
Non vedi che mentre fate sesso lui scappa con la mente chissà dove, immaginandosi forse un'altra ragazza nuda?
Non vedi che su facebook aggiunge solo ragazze?
Non vedi che ha bisogno di qualcosa di nuovo, di scoprire una nuova ragazza, di prendere una cotta?
Non vedi che passa ore su internet a guardare ragazze nude e farsi le seghe?
Non vedi che per quanto ti sia fatta in quattro in questo ultimo anno, lui non vede i tuoi progressi e ti critica costantemente?
Non vedi che la prossima volta che si incazza, ti ucciderà di botte?
Non vedi che parla della fine di questa relazione come se fosse un evento inevitabile?
Non vedi che ne parla senza provare dolore?
Non vedi che ti dice in continuazione che puoi mollare quando vuoi, come se non gliene fregasse niente, come se non vedesse l'ora di non averti più tra i piedi?
Non vedi che la TUA e la SUA cognizione del "dare tutto per l'altro" sono distanti anni luce?
Non vedi che quando gli hai spiegato cosa volesse dire per te "fare di tutto per salvare una relazione", ti ha fatto capire che lui non lo farebbe mai?
Non vedi che gli sono più importanti alcuni stupidi privilegi del cazzo che la vostra storia?
Non vedi che non sposterebbe un dito per non perderti?
Non vedi che in fondo NON GLIENE FREGA UN CAZZO???
Ma è proprio così difficile capirlo, Victoria? Proprio non ce la fai ad uscire dalla tua stupida idea di favola? Davvero sei così cieca da non notare l'EVIDENTE? Davvero sei così convinta di esserti fatta un'autostima decente se poi ti lasci calpestare in questo modo - non una volta, ma per giorni, mesi, anni? Ma proprio non riesci a vedere che ti stai bruciando tutto, la giovinezza, le serate spensierate, trovare un ragazzo che ti ami davvero, passare del tempo con gli amici, fare quello che vuoi, inseguire i tuoi sogni? Ti stai bruciando viva giorno dopo giorno.
Per lui.
Per uno che preferisce farsi le seghe davanti al computer che fare l'amore con te.
Per uno che ha continue fantasie su altre ragazze che conosce (un giorno probabilmente scoprirai che si fa seghe anche pensando alla tua cuginetta o a alla tua migliore amica).
Per uno che cerca tutte le ragazze possibili su facebook e aggiunge vecchie fiamme.
Per uno che ti ha proibito che andassi con lui a una festa perchè lì c'erano delle ragazzine per cui provava un interesse reciproco.
Per uno geloso da morire, che ti ha quasi mollata quando avevi messo su facebook una foto con i pantaloni e il pezzo di costume sopra, perchè secondo lui l'avevi fatto apposta per attirare maschi.
Per uno che ti fa l'interrogatorio ogni volta che torni dalla palestra.
Per uno che è convinto che tutti i ragazzi che hai su facebook come amici vogliano solo scoparti, non importa se sono cugini, compagni di scuola o amici d'infanzia.
Per uno che vuole le tue password, ma non te le chiede direttamente, però ti fa capire che se non gliele dai significa che non ti fidi ti lui e, soprattutto, nascondi qualcosa.
Per uno che le pochissime volte che esci con le amiche a ballare è convinto che gli hai fatto le corna, e non gli importa cosa gli dici, lui non si smuove di un millimetro dalla sua convinzione.
Per uno che ti chiuderebbe in una stanza perchè gli altri non ti potessero vedere.
Per uno che quando siete al mare è continuamente nervoso e ti rompe le palle per il costume troppo aperto lì e troppo stretto là, ma intanto si gira dietro alle ragazze che prendono il sole in topless.
Per uno che ti rompe se parli con un ragazzo e se abbracci un amico che non vedevi da anni ne fa una tragedia.
Per uno che ti ha sempre condizionata, anche quando non te ne accorgevi.
Per uno che non vede mai i tuoi pregi, ma solo i tuoi difetti.
Per uno che urla in continuazione su di te.
Per uno che ha attacchi d'ira e ogni volta distrugge metà appartamento.
Per uno che dopo aver urlato e spaccato per ore, pretende che tu sia normale e non sopporta di vederti spaventata o in lacrime.
Per uno che quando stai male e piangi, pensa che tu lo stia manipolando e non sente il desiderio di starti vicino, perchè crede che sia un dovere a cui lo costringi tu.
Per uno che non capiva e non sopportava la tua malattia (l'anoressia).
Per uno che non capisce quanto significhi per te rinascere con l'aiuto dello sport.
Per uno che ti rompe le palle perchè secondo lui vai in palestra troppo spesso.
Per uno che si lega al dito tutti i tuoi errori e te li rinfaccia anche dopo anni.
Per uno che non è capace di perdonare.
Per uno che minaccia di ucciderti.
Per uno che ti chiama ripetutamente "maiale di merda".
Per uno che è convinto di essere lui il martire e di spaccarsi in due per questa relazione.
Per uno che ti lascia grondante di lacrime sul marciapiede in un quartiere malfamato, in piena notte, il giorno del tuo compleanno.
Per uno che se ne va sbattendoti la porta in faccia e non si gira quando lo chiami e gli corri dietro.
Per uno che non si fa sentire per giorni, mandandoti in paranoie e facendoti quasi impazzire.
Per uno che ti fa stare così male che pensi al suicidio.
Per uno che ti fa soffrire così tanto che ti sei tagliata innumerevoli volte per lui.
Per uno che non appena ha saputo che ti hanno quasi violentata non ti ha stretta al suo petto, ma voleva solo sapere se qualcuno ti ha vista nuda.
Per uno che non rinuncerebbe a nulla per te.
Per uno che ti possiede da quando avevi quattordici anni.
Per uno che ami alla follia, altrimenti l'avresti già mollato.






Lo so, questo post è maledettamente lungo. E lo so, ho scritto cose che mai avrei immaginato... che non ho mai condiviso con nessuno, per la paura e per la vergogna. Ma non ce la faccio più. Davvero non ce la faccio più. Avevo bisogno di dire tutta la verità. 



Victoria

martedì 28 maggio 2013

Never stop fighting

Ieri pugni al sacco senza i guantoni da boxe. Non riuscivo a fermarmi. Ho le nocche sbucciate.
Oggi io e Lui abbiamo parlato - non solo raccontato e sentito, ma parlato. Di tutte le cose che ci fanno male e di questa situazione pesante come un macigno. E abbiamo pianto, insieme, per ore. Ci siamo detti "questo è un nuovo inizio - d'ora in poi cominciamo a combattere non più l'uno contro l'altra, ma insieme contro i nostri problemi, contro tutto ciò che corrode la nostra relazione".
Sono sfinita, ma mi sento meglio. Ho una speranza adesso.



Victoria

sabato 18 maggio 2013

Lui non c'è

Io non so più cosa fare. Non vuole vedermi né parlare. Se risponde ai messaggi è solo per dirmi che gli faccio vomitare, che sono un'egoista di merda e che non sa come si sia potuto innamorare di me. Parole che pesano come macigni. Da ieri non risponde proprio. Vorrei così tanto poter andare avanti come se nulla fosse, senza avere questo dannato bisogno di cercarlo. Perchè, perchè sono così legata a lui?
Devo inventarmi mille cose per tenermi occupata e non pensarci. Il momento peggiore è la sera quando vado a letto... è lì che crollo e mi metto a piangere. Durante il giorno, tra palestra, cane e altri lavoretti, riesco a resistere. Oggi ho saputo che potrò studiare ciò che sognavo... ho aspettato per mesi questa notizia, e ora volevo condividerla con lui. E lui dov'è? Nemmeno lo so. Forse non voglio neanche saperlo. Perchè la sua mancanza mi rovina una giornata perfetta, che aspettavo da così tanto tempo?
Quanto vorrei distaccarmi dalle cose che mi fanno male. Eppure... eppure qualcosa dentro di me mi dice che questa relazione è ancora recuperabile. Che può cambiare. Ma non so se è un pensiero razionale o solo la mia parte malata (autolesionista) a mettermi in testa certe cazzate.

venerdì 17 maggio 2013

Love hurts

Ed eccomi qui. Invece di parlare di diete, cibo, palestra ed esercizi, devo per forza parlare d'amore (o di odio?). Perchè il mio, d'amore, mi sta uccidendo.
Ieri ho ricevuto un invito al cinema da parte di un amico (di palestra) a cui piaccio. Siccome è sempre stato gentile con me, non volevo rispondergli in modo volgare o crudele. Quindi cercavo un modo per fargli capire che non posso (perchè sono fidanzata - e lui lo sa). Non so perchè, pensavo che il mio ragazzo potesse in qualche modo aiutarmi a scrivere un sms decente. Invece no. Abbiamo discusso per più di un'ora su cosa scrivergli, alla fine qualcosa è scoppiato dentro di lui e ha cominciato ad urlare e a tirare pugni ovunque. Mi gridava che sono un'egoista e che mi frega più di quello sconosciuto che del mio ragazzo, che non si farà mettere mai i piedi in testa da me, che sono un maiale di merda. Ho voluto stringerlo, ma mi ha urlato di non toccarlo e per non so quante volte ha gridato che mi ammazza.
Ho cercato di spiegarli che non è vero che tengo più a quel ragazzo che a lui, che dev'essersi accesa in lui qualche forte ferita del passato, deve aver rivissuto una situazione che lo ha fatto star male quando era piccolo... ma niente da fare. Lui era (ed è) tuttora convinto che sono un'egoista senza cuore e che voglio solo manipolarlo. Se n'è andato lasciandomi in lacrime senza nemmeno salutare.
Ieri poi ci siamo scritti e sembrava che stesse finalmente ragionando... Oggi invece ha cominciato ad insultarmi di nuovo (tramite sms) e non vuole vedermi nè sentirmi. Non risponde ai messaggi. Non risponde alle chiamate. Avevo intenzione di andare da lui, ma ho paura che non mi apra la porta e rimarrò sotto la pioggia come una deficiente.
So di aver sbagliato spesso in passato con altri ragazzi che ci provavano- nel senso che a volte sono stata troppo poco decisa nel respingerli. E so che questo gli ha dato molto fastidio. Ma sono migliorata. E poi anche lui non ha praticamente mai respinto una ragazza, anche quando la cosa era andata decisamente troppo lontano... e questo mi ha fatto male da morire. Ma perchè vede solo sè stesso? Il bello che è convinto di conoscerlo solo lui, questo tipo di dolore.
Quando sono tornata a casa, ieri, ero distrutta. Mia mamma ha cercato di parlarmi. Voleva sapere cos'era successo e perchè fossi in condizioni così pietose. Ha cercato di farmi capire che a volte le persone sono cieche, vanno avanti con una storia che fa solo male. Ma vogliono per forza andare avanti, pur di creparci. Mi ha chiesto se non è per caso che con la mia fissa con l'autolesionismo io non stia facendo proprio questo. Ho negato tutto, anche se... Non posso darle torto. Questa storia, a volte, piano piano mi sta uccidendo.
Più cerco di migliorare, più non va mai bene. Non sono mai abbastanza. Lui si lega al dito i miei errori in una maniera assurda (non ho mai incontrato persona più lenta a perdonare) e me li rinfaccia di continuo, anche dopo anni. Da un anno a questa parte ho risolto (anzi, sto risolvendo) molti dei miei problemi e cerco di essere la ragazza perfetta per lui, ma sembra andare solo peggio. Non perde occasione di arrabbiarsi con me e urlarmi di tutto. Crede che io voglia manipolarlo, renderlo debole e insicuro, dipendente da me. Tutte cose che faceva sua madre. Ed io lo so, che lui davanti a sè non vede me, ma sua madre. Il problema è che lui non se ne rende ancora pienamente conto. Voglio solo che accada. Presto. Perchè se non succederà, non so come andare avanti. Questa storia (o lui) mi farà a pezzi.


Voi cosa fareste? Commentate numerose. Ho bisogno di un po' di conforto, non posso nascondervelo. Sono così confusa.






Vic

martedì 7 maggio 2013

Eterno ritorno

Di nuovo mi sono allontanata per mesi. Non so nemmeno io perchè. Ho come la sensazione che questo blog non mi appartenga più. L'anoressia non è più qui a condizionare la mia vita secondo dopo secondo (anche se non se ne andrà mai del tutto). Eppure... qualcosa mi spinge a scrivere di nuovo. A motivarmi su quella che è la mia nuova strada: avere un corpo scolpito mangiando sano e facendo tanto, tanto sport. Perchè lo sport (in questi tempi la palestra) è ciò che mi ha fatto uscire dalla depressione, dall'anoressia, dal continuo autolesionismo in tutte le sue forme.

Ne sono successe di cose dall'ultima volta che ho scritto! Innanzitutto niente è rimasto come prima dopo l'aggressione che ho subito (ne ho parlato nell'ultimo post credo). La cosa mi ha traumatizzata profondamente... i primi mesi facendomi provare paura ogniqualvolta uscivo da sola al buio, facendomi vivere attacchi di panico in cui provavo la stessa sensazione di quella notte di fine novembre: il rendersi conto d'essere completamente inerme, di non avere più scampo, di essere alla mercè di un animale. Questa è la sensazione che mi ha perseguitata ancora per mesi, che mi ha fatto urlare in silenzio, che mi ha fatta attorcigliarmi su me stessa milioni di volte, che mi ha fatta andare fuori di testa. Poi... poi qualcosa è cambiato. In me. Al posto della paura, del panico e del dolore ho cominciato a provare solo un'enorme, incontrollabile rabbia. E tutta questa rabbia si è trasformata in aggressività, che tuttora gestisco difficilmente. Mi assale quando ad esempio cammino per strada e sento su di me lo sguardo insistente di qualche uomo. Senza che io possa controllarmi, nella mia testa vedo il filmato di tutte le cose che vorrei fargli, di come vorrei ridurlo a pezzi e umiliarlo e uscirne vincitrice. E così cammino a testa alta, sguardo incazzato nero, mano nella tasca che tiene saldamente lo spray al peperoncino, gli occhi attenti sulla sua prossima mossa, nella mia testa il piano di battaglia se dovesse aprire bocca o fare un passo verso di me. Lo so, è andato tutto troppo, troppo lontano. Così lontano che me la prenderei praticamente con chiunque, pur di riversare su qualcuno tutta la rabbia che mi sento dentro. A volte (la più assurda delle assurdità) provo quasi il desiderio che qualcuno faccia un passo di troppo verso di me, solo per poter sfogare tutto su di lui. A volte mi è successo, mentre io e il mio ragazzo giocavamo e ci facevamo il solletico, di aver riversato su di lui questa mia aggressività, facendogli male.
Ebbene sì, questo mio lato aggressivo è una delle cose che mi crea diversi problemi negli ultimi tempi.

Diciamo che l'unica cosa che mi aiuta a sfogare tutto ciò è la palestra (come sempre). Benedetta palestra dove sudo e mi sento da dio, dove mi sento a casa, dove entro debole ed esco forte la sera tardi, camminando sola per le vie deserte senza avere un briciolo di paura, ascoltando all'ipod le mie canzoni preferite e desiderando che quella sensazione d'onnipotenza non se ne andasse mai.

Oltre ai danni morali subiti da quel mostro, le novità sono anche che sto valutando seriamente di cambiare facoltà e non studiare più psicologia, ma orientarmi nel campo della psicoterapia.

Poi c'è la mia cagnetta che molto probabilmente è incinta e tra non molto partorirà i suoi piccoli golden.
Ed io quasi sicuramente mi scioglierò come una zolletta di zucchero nel tè.

Sono appena tornata dall'Inghilterra, ero andata a trovare mio fratello che vive lì.

Io e il mio ragazzo frequentiamo una psicoterapeuta ogni giovedì.

Dalla prossima settimana in poi forse comincerò a lavorare come babysitter.

Frequento assiduamente la palestra. Ho fatto amicizia con diverse persone, con le quali esco anche al di fuori della palestra.

Mi sono costruita un fisico niente male (secondo i miei standard), che i fratelli Petrosyan definiscono perfetto (anzi: il più bel fisico che una ragazza possa avere - parole testuali), altri invece dicono che è troppo muscoloso e poco femminile. Ma guardacaso a parlare così sono solo donne over 30 con la pancetta e il culo moscio che copiano tutti i miei esercizi e poi sparlano alle mie spalle.
Insomma, la questione corpo-cibo-sport va a gonfie vele! L'unica cosa che mi scoccia sono i continui problemi alla schiena che mi impediscono di fare vari esercizi che io invece vorrei fare, porca miseria. Speriamo di trovare una soluzione.
Molti mi dicono che la mia forza e il mio fisico sono sprecati in palestra e che dovrei fare qualche sport a livello agonistico, ma io non so proprio che fare. Ricominciare con l'atletica? Booh. Vedremo. Per ora sto bene in palestra, poi si vedrà.

Il cibo, il mio peggior nemico degli ultimi anni, ora non mi crea praticamente alcun problema. Mangio ciò che voglio nelle quantità che voglio (premetto però che a casa mia si mangia sano). A volte anzi devo farmi dei pasti aggiuntivi perchè ciò che prepara mia mamma è troppo poco per le mie esigenze :)

A volte succede che io mi veda grassa e brutta. Ma davvero raramente.


Ragazze, ma voi come state? Vorrei tanto aiutare qualcuna di voi a liberarsi dall'anoressia e farsi un fisico davvero invidiabile con lo sport. Se qualcuna ha bisogno d'aiuto o di consigli o semplicemente vuole farsi due chiacchiere... sapete dove trovarmi.



Un abbraccio a tutte voi e grazie per la pazienza (mi avete aspettata a lungo) :)

Victoria

mercoledì 5 dicembre 2012

La scorsa settimana mi è successa una cosa terribile. Sono stata quasi violentata. Uno sconosciuto mi ha palpeggiata per strada, in pieno centro. Ho cominciato a correre. Ma lui era in bici. La gente per strada non mi ha aiutata. Arrivata di corsa all'ostello dove dormivo, ho cercato di aprire la porta, ma mi ha raggiunta prima. Si è sbottonato i pantaloni e mi è saltato addosso. Mi ha strappato i leggins e le mutandine, cercando di........ (non posso dirlo, fa troppo male). Ho sentito le sue dita.  Io urlavo a squarciagola, tirandogli pugni con tutte le mie forze. L'ultimo istante prima che riuscisse a fare ciò che aveva intenzione di fare, si è aperta la porta, ed è uscita una ragazza; grazie a questo angelo lui è scappato via. La polizia l'ha trovato - due giorni dopo ha fatto la stessa cosa ad un'altra ragazza.
Non posso esprimere a parole ciò che provo. Ho ancora paura. Paura del buio, paura degli uomini, del contatto fisico con gli estranei, di stare sola... L'orrore che ho provato quando mi ha messa con le spalle al muro e ho realizzato che non c'era più via di scampo........ non riesco a togliermelo dalla testa. La disperazione che mi ha pervasa quando ho capito che ero perduta, che si sarebbe preso il mio corpo e la mia anima.... mi lacera ancora.
Non ho provato alcun sollievo quando mi hanno detto che l'hanno preso. Non possono restituirmi ciò che mi ha portato via con la forza. L'unica cosa che mi rende felice è che non farà più del male.
Io e il mio ragazzo abbiamo passato un momento molto difficile a causa di questa storia... tanto, tanto dolore. Ma eravamo più uniti che mai.

Ve l'ho scritto perchè siate più attente e prudenti. Non auguro a nessuna di voi la stessa cosa che ho vissuto io. Non credete di essere al sicuro perchè in pieno centro; anch'io lo pensavo, ma mi sbagliavo. Imparate come difendervi. Io sto imparando adesso alcune mosse di autodifesa....se le avessi sapute prima...

Comunque posso ritenermi fortunata. Sarebbe potuta andare molto peggio. In quel caso molto probabilmente non sarei qui a scrivervi...