martedì 28 maggio 2013

Never stop fighting

Ieri pugni al sacco senza i guantoni da boxe. Non riuscivo a fermarmi. Ho le nocche sbucciate.
Oggi io e Lui abbiamo parlato - non solo raccontato e sentito, ma parlato. Di tutte le cose che ci fanno male e di questa situazione pesante come un macigno. E abbiamo pianto, insieme, per ore. Ci siamo detti "questo è un nuovo inizio - d'ora in poi cominciamo a combattere non più l'uno contro l'altra, ma insieme contro i nostri problemi, contro tutto ciò che corrode la nostra relazione".
Sono sfinita, ma mi sento meglio. Ho una speranza adesso.



Victoria

sabato 18 maggio 2013

Lui non c'è

Io non so più cosa fare. Non vuole vedermi né parlare. Se risponde ai messaggi è solo per dirmi che gli faccio vomitare, che sono un'egoista di merda e che non sa come si sia potuto innamorare di me. Parole che pesano come macigni. Da ieri non risponde proprio. Vorrei così tanto poter andare avanti come se nulla fosse, senza avere questo dannato bisogno di cercarlo. Perchè, perchè sono così legata a lui?
Devo inventarmi mille cose per tenermi occupata e non pensarci. Il momento peggiore è la sera quando vado a letto... è lì che crollo e mi metto a piangere. Durante il giorno, tra palestra, cane e altri lavoretti, riesco a resistere. Oggi ho saputo che potrò studiare ciò che sognavo... ho aspettato per mesi questa notizia, e ora volevo condividerla con lui. E lui dov'è? Nemmeno lo so. Forse non voglio neanche saperlo. Perchè la sua mancanza mi rovina una giornata perfetta, che aspettavo da così tanto tempo?
Quanto vorrei distaccarmi dalle cose che mi fanno male. Eppure... eppure qualcosa dentro di me mi dice che questa relazione è ancora recuperabile. Che può cambiare. Ma non so se è un pensiero razionale o solo la mia parte malata (autolesionista) a mettermi in testa certe cazzate.

venerdì 17 maggio 2013

Love hurts

Ed eccomi qui. Invece di parlare di diete, cibo, palestra ed esercizi, devo per forza parlare d'amore (o di odio?). Perchè il mio, d'amore, mi sta uccidendo.
Ieri ho ricevuto un invito al cinema da parte di un amico (di palestra) a cui piaccio. Siccome è sempre stato gentile con me, non volevo rispondergli in modo volgare o crudele. Quindi cercavo un modo per fargli capire che non posso (perchè sono fidanzata - e lui lo sa). Non so perchè, pensavo che il mio ragazzo potesse in qualche modo aiutarmi a scrivere un sms decente. Invece no. Abbiamo discusso per più di un'ora su cosa scrivergli, alla fine qualcosa è scoppiato dentro di lui e ha cominciato ad urlare e a tirare pugni ovunque. Mi gridava che sono un'egoista e che mi frega più di quello sconosciuto che del mio ragazzo, che non si farà mettere mai i piedi in testa da me, che sono un maiale di merda. Ho voluto stringerlo, ma mi ha urlato di non toccarlo e per non so quante volte ha gridato che mi ammazza.
Ho cercato di spiegarli che non è vero che tengo più a quel ragazzo che a lui, che dev'essersi accesa in lui qualche forte ferita del passato, deve aver rivissuto una situazione che lo ha fatto star male quando era piccolo... ma niente da fare. Lui era (ed è) tuttora convinto che sono un'egoista senza cuore e che voglio solo manipolarlo. Se n'è andato lasciandomi in lacrime senza nemmeno salutare.
Ieri poi ci siamo scritti e sembrava che stesse finalmente ragionando... Oggi invece ha cominciato ad insultarmi di nuovo (tramite sms) e non vuole vedermi nè sentirmi. Non risponde ai messaggi. Non risponde alle chiamate. Avevo intenzione di andare da lui, ma ho paura che non mi apra la porta e rimarrò sotto la pioggia come una deficiente.
So di aver sbagliato spesso in passato con altri ragazzi che ci provavano- nel senso che a volte sono stata troppo poco decisa nel respingerli. E so che questo gli ha dato molto fastidio. Ma sono migliorata. E poi anche lui non ha praticamente mai respinto una ragazza, anche quando la cosa era andata decisamente troppo lontano... e questo mi ha fatto male da morire. Ma perchè vede solo sè stesso? Il bello che è convinto di conoscerlo solo lui, questo tipo di dolore.
Quando sono tornata a casa, ieri, ero distrutta. Mia mamma ha cercato di parlarmi. Voleva sapere cos'era successo e perchè fossi in condizioni così pietose. Ha cercato di farmi capire che a volte le persone sono cieche, vanno avanti con una storia che fa solo male. Ma vogliono per forza andare avanti, pur di creparci. Mi ha chiesto se non è per caso che con la mia fissa con l'autolesionismo io non stia facendo proprio questo. Ho negato tutto, anche se... Non posso darle torto. Questa storia, a volte, piano piano mi sta uccidendo.
Più cerco di migliorare, più non va mai bene. Non sono mai abbastanza. Lui si lega al dito i miei errori in una maniera assurda (non ho mai incontrato persona più lenta a perdonare) e me li rinfaccia di continuo, anche dopo anni. Da un anno a questa parte ho risolto (anzi, sto risolvendo) molti dei miei problemi e cerco di essere la ragazza perfetta per lui, ma sembra andare solo peggio. Non perde occasione di arrabbiarsi con me e urlarmi di tutto. Crede che io voglia manipolarlo, renderlo debole e insicuro, dipendente da me. Tutte cose che faceva sua madre. Ed io lo so, che lui davanti a sè non vede me, ma sua madre. Il problema è che lui non se ne rende ancora pienamente conto. Voglio solo che accada. Presto. Perchè se non succederà, non so come andare avanti. Questa storia (o lui) mi farà a pezzi.


Voi cosa fareste? Commentate numerose. Ho bisogno di un po' di conforto, non posso nascondervelo. Sono così confusa.






Vic

martedì 7 maggio 2013

Eterno ritorno

Di nuovo mi sono allontanata per mesi. Non so nemmeno io perchè. Ho come la sensazione che questo blog non mi appartenga più. L'anoressia non è più qui a condizionare la mia vita secondo dopo secondo (anche se non se ne andrà mai del tutto). Eppure... qualcosa mi spinge a scrivere di nuovo. A motivarmi su quella che è la mia nuova strada: avere un corpo scolpito mangiando sano e facendo tanto, tanto sport. Perchè lo sport (in questi tempi la palestra) è ciò che mi ha fatto uscire dalla depressione, dall'anoressia, dal continuo autolesionismo in tutte le sue forme.

Ne sono successe di cose dall'ultima volta che ho scritto! Innanzitutto niente è rimasto come prima dopo l'aggressione che ho subito (ne ho parlato nell'ultimo post credo). La cosa mi ha traumatizzata profondamente... i primi mesi facendomi provare paura ogniqualvolta uscivo da sola al buio, facendomi vivere attacchi di panico in cui provavo la stessa sensazione di quella notte di fine novembre: il rendersi conto d'essere completamente inerme, di non avere più scampo, di essere alla mercè di un animale. Questa è la sensazione che mi ha perseguitata ancora per mesi, che mi ha fatto urlare in silenzio, che mi ha fatta attorcigliarmi su me stessa milioni di volte, che mi ha fatta andare fuori di testa. Poi... poi qualcosa è cambiato. In me. Al posto della paura, del panico e del dolore ho cominciato a provare solo un'enorme, incontrollabile rabbia. E tutta questa rabbia si è trasformata in aggressività, che tuttora gestisco difficilmente. Mi assale quando ad esempio cammino per strada e sento su di me lo sguardo insistente di qualche uomo. Senza che io possa controllarmi, nella mia testa vedo il filmato di tutte le cose che vorrei fargli, di come vorrei ridurlo a pezzi e umiliarlo e uscirne vincitrice. E così cammino a testa alta, sguardo incazzato nero, mano nella tasca che tiene saldamente lo spray al peperoncino, gli occhi attenti sulla sua prossima mossa, nella mia testa il piano di battaglia se dovesse aprire bocca o fare un passo verso di me. Lo so, è andato tutto troppo, troppo lontano. Così lontano che me la prenderei praticamente con chiunque, pur di riversare su qualcuno tutta la rabbia che mi sento dentro. A volte (la più assurda delle assurdità) provo quasi il desiderio che qualcuno faccia un passo di troppo verso di me, solo per poter sfogare tutto su di lui. A volte mi è successo, mentre io e il mio ragazzo giocavamo e ci facevamo il solletico, di aver riversato su di lui questa mia aggressività, facendogli male.
Ebbene sì, questo mio lato aggressivo è una delle cose che mi crea diversi problemi negli ultimi tempi.

Diciamo che l'unica cosa che mi aiuta a sfogare tutto ciò è la palestra (come sempre). Benedetta palestra dove sudo e mi sento da dio, dove mi sento a casa, dove entro debole ed esco forte la sera tardi, camminando sola per le vie deserte senza avere un briciolo di paura, ascoltando all'ipod le mie canzoni preferite e desiderando che quella sensazione d'onnipotenza non se ne andasse mai.

Oltre ai danni morali subiti da quel mostro, le novità sono anche che sto valutando seriamente di cambiare facoltà e non studiare più psicologia, ma orientarmi nel campo della psicoterapia.

Poi c'è la mia cagnetta che molto probabilmente è incinta e tra non molto partorirà i suoi piccoli golden.
Ed io quasi sicuramente mi scioglierò come una zolletta di zucchero nel tè.

Sono appena tornata dall'Inghilterra, ero andata a trovare mio fratello che vive lì.

Io e il mio ragazzo frequentiamo una psicoterapeuta ogni giovedì.

Dalla prossima settimana in poi forse comincerò a lavorare come babysitter.

Frequento assiduamente la palestra. Ho fatto amicizia con diverse persone, con le quali esco anche al di fuori della palestra.

Mi sono costruita un fisico niente male (secondo i miei standard), che i fratelli Petrosyan definiscono perfetto (anzi: il più bel fisico che una ragazza possa avere - parole testuali), altri invece dicono che è troppo muscoloso e poco femminile. Ma guardacaso a parlare così sono solo donne over 30 con la pancetta e il culo moscio che copiano tutti i miei esercizi e poi sparlano alle mie spalle.
Insomma, la questione corpo-cibo-sport va a gonfie vele! L'unica cosa che mi scoccia sono i continui problemi alla schiena che mi impediscono di fare vari esercizi che io invece vorrei fare, porca miseria. Speriamo di trovare una soluzione.
Molti mi dicono che la mia forza e il mio fisico sono sprecati in palestra e che dovrei fare qualche sport a livello agonistico, ma io non so proprio che fare. Ricominciare con l'atletica? Booh. Vedremo. Per ora sto bene in palestra, poi si vedrà.

Il cibo, il mio peggior nemico degli ultimi anni, ora non mi crea praticamente alcun problema. Mangio ciò che voglio nelle quantità che voglio (premetto però che a casa mia si mangia sano). A volte anzi devo farmi dei pasti aggiuntivi perchè ciò che prepara mia mamma è troppo poco per le mie esigenze :)

A volte succede che io mi veda grassa e brutta. Ma davvero raramente.


Ragazze, ma voi come state? Vorrei tanto aiutare qualcuna di voi a liberarsi dall'anoressia e farsi un fisico davvero invidiabile con lo sport. Se qualcuna ha bisogno d'aiuto o di consigli o semplicemente vuole farsi due chiacchiere... sapete dove trovarmi.



Un abbraccio a tutte voi e grazie per la pazienza (mi avete aspettata a lungo) :)

Victoria

mercoledì 5 dicembre 2012

La scorsa settimana mi è successa una cosa terribile. Sono stata quasi violentata. Uno sconosciuto mi ha palpeggiata per strada, in pieno centro. Ho cominciato a correre. Ma lui era in bici. La gente per strada non mi ha aiutata. Arrivata di corsa all'ostello dove dormivo, ho cercato di aprire la porta, ma mi ha raggiunta prima. Si è sbottonato i pantaloni e mi è saltato addosso. Mi ha strappato i leggins e le mutandine, cercando di........ (non posso dirlo, fa troppo male). Ho sentito le sue dita.  Io urlavo a squarciagola, tirandogli pugni con tutte le mie forze. L'ultimo istante prima che riuscisse a fare ciò che aveva intenzione di fare, si è aperta la porta, ed è uscita una ragazza; grazie a questo angelo lui è scappato via. La polizia l'ha trovato - due giorni dopo ha fatto la stessa cosa ad un'altra ragazza.
Non posso esprimere a parole ciò che provo. Ho ancora paura. Paura del buio, paura degli uomini, del contatto fisico con gli estranei, di stare sola... L'orrore che ho provato quando mi ha messa con le spalle al muro e ho realizzato che non c'era più via di scampo........ non riesco a togliermelo dalla testa. La disperazione che mi ha pervasa quando ho capito che ero perduta, che si sarebbe preso il mio corpo e la mia anima.... mi lacera ancora.
Non ho provato alcun sollievo quando mi hanno detto che l'hanno preso. Non possono restituirmi ciò che mi ha portato via con la forza. L'unica cosa che mi rende felice è che non farà più del male.
Io e il mio ragazzo abbiamo passato un momento molto difficile a causa di questa storia... tanto, tanto dolore. Ma eravamo più uniti che mai.

Ve l'ho scritto perchè siate più attente e prudenti. Non auguro a nessuna di voi la stessa cosa che ho vissuto io. Non credete di essere al sicuro perchè in pieno centro; anch'io lo pensavo, ma mi sbagliavo. Imparate come difendervi. Io sto imparando adesso alcune mosse di autodifesa....se le avessi sapute prima...

Comunque posso ritenermi fortunata. Sarebbe potuta andare molto peggio. In quel caso molto probabilmente non sarei qui a scrivervi...



giovedì 22 novembre 2012

Gli scherzi della vita

Prima o poi dovrò cominciare a raccontarvi tutte le cose che sono successe in questi mesi... ma non so proprio dove iniziare! Prima di tutto non vivo più da sola, all'estero. Sono di nuovo a casa. E forse anche questo ha contribuito a farmi cominciare a guarire... anche se MAI l'avrei pensato! Insieme alla palestra, al mio ragazzo che ho potuto vedere tutti i giorni e a qualche misteriosa forza che devo ancora capire, la mia vita ha preso finalmente la piega giusta. In realtà avevo l'appartamento e tutto... mi ero trasferita con una mia amica ed ero davvero felice dell'idea di vivere con lei. Ma la terza coinquilina era pazza, e siccome ci ha anche minacciate e ha rubato, dovevamo cambiare di nuovo appartamento. E così mi venne l'idea, forse frutto di un sogno represso, di tornare a casa (siccome quest'anno devo solo recuperare alcuni esami). Ovviamente ero spaventata dai miei stessi pensieri... ma dopo aver passato tutta l'estate con la mia famiglia e il mio ragazzo, andando in palestra (che dista 5 min a piedi) e STANDO BENE, sempre meglio... ho capito che in realtà non volevo tornare a vivere da sola, alimentando nuovamente le mie paranoie, i miei problemi, tornando a non mangiare e a isolarmi dal mondo intero. Così ho deciso di rimanere a casa, con tutte le complicazioni che ciò comporta (non ho mai avuto un rapporto facile con mia mamma). 

Ed eccomi qui, contenta perchè posso passare più tempo in compagnia dei miei fratelli, perchè posso vedere Lui tutti i giorni, perchè posso frequentare ancora la palestra che adoro, perchè posso stare con il mio cane quanto voglio, perchè posso continuare sulla via della guarigione. 

Cos'è stato a farmi cambiare idea? Cos'è stato a premermi sulla giusta via? Ho imparato ad ascoltare i miei bisogni, il mio cuore? Ho capito che da questa parte c'era più possibilità di VITA che non in quell'altra? Sì, mi sono aggrappata alle cose che mi avrebbero fatta guarire. Cose semplici, quotidiane, come l'amore reciproco, l'amore fraterno, l'amore per lo sport e l'amore per me stessa, che ha cominciato a germogliare proprio quando ho pensato che non c'era più alcuna possibilità. Non voglio più isolarmi dal mondo, ora voglio aggrapparmi con tutte le forze alle cose e alle persone che mi fanno stare bene - e imparerò ad amarmi. 


domenica 18 novembre 2012

VICTORIA è TORNATA!

Dopo esattamente 5 mesi di silenzio, eccomi di nuovo qua. Molte cose sono cambiate dall'ultimo post che ho scritto, IO in primis. E sapete qual'è stato l'evento decisivo? Il mio primo passo nella vecchia e sgangherata palestra del paese dove abito (quella che ho descritto negli ultimi post). Già, lo so, sembra incredibile, sembra una sciocchezza. Ma non lo è. Per me, è stata la mia salvezza. Il merito è anche delle persone che ho incontrato durante il mio cammino - in primis Max, un allenatore che mi adocchiò mentre sudavo tutta sola e cominciò ad allenarmi. Poco dopo mi unii al gruppo di giocatori di football americano che nella nostra palestra si allenano con lui tutte le sere. E così cominciai a lavorare sodo, a fare nuove amicizie, a sentirmi più forte e motivata che mai, grazie a loro e agli allenamenti. La palestra è diventata per me un posto dove mi sento più a casa che nella propria casa. Ed ha cominciato a smuovere delle cose che non si smuovevano da anni. L'immagine che lo specchio rifletteva non era più la stessa. Col passare dei giorni mi faceva sempre meno schifo. Dopo un po', cominciò a piacermi. E non cambiavo solo fuori, ma soprattutto dentro. Sentii il sangue scorrermi nelle vene, come risvegliandomi da un lungo letargo... sentii l'energia pervadere corpo, anima e mente. Dopo anni passati a piangere su me stessa, finalmente mi sentii forte. La vita cominciò ad avere un senso, un senso molto più sensato del senso che mi offriva l'anoressia.  Non so esattamente come sia successo, ma giorno dopo giorno, il mio rapporto con il cibo è tornato alla normalità, una normalità che non conoscevo più da anni. Cominciai a mangiare secondo le mie necessità, ascoltando il mio corpo, senza sentirmi in colpa. Non mi abbuffo più, non sto più male, non salto i pasti, sono felice di mangiare, non conto più le calorie, non ho paura di pesarmi. Dopo anni di vergogna, paura, abbuffate, digiuni, isolamento, depressione... sono tornata a vivere.

Lo so che sembra una storia incredibile, forse molte di voi stenteranno a credervi, forse molte di voi pensano "beata lei, ma a me non succederà mai". Beh, è quello che pensavo anch'io, per tutti quegli anni in cui ero al buio... ma ora posso dirvi che ESISTE una via d'uscita. E non solo per me! Non è detto che sia uguale per tutte, ma dovete cercarla, ragazze, ad ogni costo! 

Ecco il mio corpo dopo circa un mese di palestra... Niente male vero? E vi assicuro che adesso è ancora meglio!





Molte di voi probabilmente abbandoneranno il mio blog, convinte di non avere più nulla a che fare con una come me, perchè non vi posso più capire. Non è vero. Sono stata anoressica per anni, e non è detto che ne sia uscita al cento per cento. Anzi, credo che la strada sia ancora lunga e che questo è solo l'inizio. Ma almeno è un inizio! Io vi invito a restare, se non altro per condividere con voi una miriade di "segreti sportivi" che ho conosciuto in questi mesi e che possono farvi raggiungere una forma fisica invidiabile! Ma spero che aldilà di questo, restiate perchè nel vostro cuore sentite un briciolo di speranza anche per voi.