Sono quasi tre anni che non scrivo su questo blog. Non so nemmeno se qualcuno leggerà questo post... Ma ho sentito il bisogno di scrivere, dopo anni, forse perché in questo momento mi sento sola e impaurita e ho solo bisogno di stendere nero su bianco ciò che sento... e mi sono ricordata di questo mio vecchio "rifugio"...
Mia mamma è stata appena ricoverata d'urgenza all'ospedale. Da sei mesi ormai sappiamo che ha un tumore alle ossa. Oggi per la prima volta il dolore ha superato ogni limite, provocandole spasmi e contrazioni... non riusciva a muoversi di un millimetro senza urlare dal dolore.
Sento impotenza, paura, ansia, rabbia, sensi di colpa... un cocktail di emozioni che sorseggio ogni giorno - da mesi. Questa situazione mi ha logorata dentro, ed ha riaperto molte vecchie ferite...
Forse dovrei fare un breve elenco delle cose più importanti che sono successe in questi 3 anni - belle e brutte, giusto per fare un resoconto di dov'ero e dove sono ora.
Cominciamo:
- Ottobre 2013: comincio i miei studi di Psicoterapia; iscriversi a questo corso è stata la decisione più importante della mia vita, perchè me l'ha cambiata completamente. Ho trovato me stessa, ho cominciato ad amarmi, o almeno ho cominciato a provarci... Ho capito moltissime cose su di me, sugli altri, sulle persone in generale... E adoro quello che faccio, studio per me, per la mia anima.
- Inizio 2014: lascio il mio ragazzo, con il quale sono stata insieme per 7 anni. Una delle decisioni migliori che io abbia mai fatto.
- Sempre nel 2014, mi avvicino ad un ragazzo che conoscevo già da prima (ci siamo conosciuti in palestra anni fa). Da allora stiamo insieme e la mia vita è cambiata radicalmente. È la persona con la quale voglio trascorrere il resto dei miei giorni. Con lui ho scoperto cosa vuol dire amare ed essere amati.
- Ancora nel 2014, sono tornata negli Stati Uniti, ho passato 3 mesi in Florida, dove ho vissuto dai miei amici aiutandoli con i loro 5 bambini (il sesto è nato mentre ero lì). Ho viaggiato molto, mi sono fatta molti amici, ho passato delle giornate indimenticabili e mi sono innamorata di quel posto. Ritornare a casa è stato un trauma. Ci penso spesso e voglio tornare.
- 1. gennaio 2015: nasce la mia (prima) nipotina, figlia del più grande dei miei fratelli. È stato amore a prima vista. Adesso ha un anno e tre mesi, cammina, gioca, mi chiama... Spesso le faccio da babysitter ed è una delle cose che adoro di più.
- Luglio e agosto 2015: Io e R. (il mio fidanzato) facciamo il Cammino di Santiago, partendo dal Portogallo e percorrendo a piedi tutta la costa. Un mese di fatica, sole, oceano, vento, lunghi silenzi e lunghe conversazioni, vesciche, sudore, fiducia, coraggio, amore. Un mese indescrivibile. Fare quest'esperienza ci ha avvicinati tantissimo e ha cambiato le nostre vite.
- Ottobre 2015: A mia mamma viene diagnosticato un tumore alle ossa - non operabile e non guaribile. Non hanno fatto previsioni sull'aspettativa di vita, è un'incognita.
- Fine 2015: Per una serie di incomprensioni e problemi sul lavoro (che poi comunque si è concluso, essendo a progetto), ho cominciato ad avvertire degli attacchi d'ansia, che si sono manifestati per mesi. Ho cominciato a percepire una continua sensazione di nausea, che non mi ha più mollato. Ho perso peso...
- Inizio 2016: problemi di ansia, ai quali ho cercato delle risposte (ma non ci sono ancora arrivata del tutto). So che è anche per la situazione difficile che sto vivendo a causa di questa malattia in famiglia... La perdita di peso però ha innescato di nuovo dei meccanismi malati, sto di nuovo scivolando nell'anoressia. Il mio corpo è così pieno di preoccupazione, responsabilità, paura e dolore da non riuscire a fare posto per il cibo.
Non so se qualcuno leggerà queste mie parole, ma se ci siete, fatevi sentire... ho davvero bisogno di sentire la vostra vicinanza, ora più che mai...
lunedì 11 aprile 2016
sabato 31 agosto 2013
giovedì 29 agosto 2013
Strazio
Domenica sono tornata da una delle esperienze più belle della mia vita (il weekend d'introduzione della mia nuova università) e... ho saputo che è scomparsa la sorellina diciassettenne della mia migliore amica. è andata a fare un giro in bici, dicevano. L'abbiamo cercata per tre giorni interi. Ieri pomeriggio l'hanno trovata... morta. A quanto pare si tratta di suicidio.
Non posso descrivervi come mi sento... il mondo mi è crollato addosso.
Non posso descrivervi come mi sento... il mondo mi è crollato addosso.
mercoledì 21 agosto 2013
Ritorno + nuovi progetti :)
Ed ecco l'ennesimo ritorno!
Come sempre ne sono successe di cose negli ultimi due mesi!
Mio fratello è venuto a trovarci dall'Inghilterra per qualche giorno... ne sono stata felicissima!
Il mio fratello maggiore invece si sposa a settembre e fervono i preparativi :)
Sono stata in Turchia per quasi 3 settimane, ho fatto tutto il giro: Istanbul, Capadocia, mare... insomma, ho viaggiato parecchio e proprio come piace a me, solo con un piccolo zaino in spalla e senza prenotazioni :) Siamo andati io, il mio ragazzo e due dei miei fratelli (per chi non lo sapesse, ne ho 4).
In quelle settimane ovviamente non ho fatto palestra, ma ho camminato molto e fatto tanto movimento in acqua... quando sono tornata a salutare in palestra mi hanno fatto diversi complimenti dicendomi che ero meglio di prima, più abbronzata e più asciutta :) Mi ha fatto piacere!
La cosa che però non mi va giù, è il fatto che la mia famiglia e il mio ragazzo mi ripetono in continuazione che sono troppo muscolosa. Che sto perdendo la mia femminilità. E sinceramente non so cosa pensare! Hanno ragione, sono muscolosa e tonica, ma la domanda è... troppo? Quando me lo dicono riescono a convincermi, ma quando vado in palestra cambio sempre idea. Perchè lì mi ammirano tutti e mi fanno mille complimenti per il fisico... mi dicono tutti che sono perfetta! Allora non so più cosa pensare. So che alla fine devo piacere a me stessa, non agli altri... e finora (da quando vado in palestra) mi sono sempre piaciuta. I dubbi sono venuti quando la mia famiglia e il mio ragazzo hanno cominciato a farmi notare sempre più spesso che sono troppo muscolosa... Io non so... Credo che a vedermi così, rilassata, non si noti una gran differenza; il problema sorge quando faccio qualcosa che metta in risalto i muscoli... lì si notano... Comunque metto qualche foto dalle vacanze così potete farvi un'idea (e dire cosa pensate):
Bene, a parte questo, credo di essermi "sgonfiata" nell'ultimo mese, dato che non vado in palestra. Dopo il lungo viaggio in Turchia, ci sono andata solo una volta, dopodichè sono partita per un paio di giorni dalla fidanzata di mio fratello, che ha festeggiato l'addio al nubilato (bellissimooooo!!! mi sono divertita un sacco). Quando sono tornata, il giorno dopo mi sono ammalata. Mal di gola, raffreddore, tosse, febbre... e tutto questi dura già da una settimana ormai! Oggi finalmente credo di sentirmi un po' meglio, ma ho quasi paura a dirlo! Comunque si da il caso che con tutte queste cose non sono andata in palestra per un mese. Mi manca! Spero di guarire per bene e ricominciare la prossima settimana, non vedo l'ora! Sto pensando a cosa fare per non mettere su altri muscoli e magari affinarmi un po'... non so... chiederò al mio personal, lui saprà consigliarmi! Mi manca anche lui... in questi giorni che non posso andare in palestra mi chiama sempre per sapere come sto. Gli voglio bene. Ha l'età di mio padre, e a volte lo sento come uno zio, tanto da chiamarlo "zio M.", di tanto in tanto. :)
Per il resto ora che si sta avvicinando l'inizio dell'università, sono tutta sprizzante di energia e piena di aspettative! Per chi non lo sa, ho cambiato facoltà... prima studiavo Psicologia, mentre ora mi sono iscritta a Psicoterapia presso un'università privata. Non vedo l'ora di cominciare! Le prime impressioni sono state fantastiche. Questo finesettimana abbiamo un weekend d'introduzione, quindi sarò fuori casa da domani a domenica.
In generale, questo periodo per me è pieno di sogni, progetti e speranze; perdo molto tempo non solo a fantasticare, ma anche a cercare informazioni e rimboccarmi le maniche per poter raggiungere i miei obiettivi. Mi è venuta l'idea di partire come ragazza alla pari la prossima estate! Ma non è solo questo... ho mille idee e sogni su dove e come trascorrere gli anni di università che ho davanti... tutti questi progetti... mi danno delle sensazioni che non provavo da tempo... un'eccitazione quasi infantile, una costruttività e motivazione molto forti ed una costanza che non sapevo di avere - di solito mi eccito subito per qualcosa che dopo qualche giorno lascio perdere o dimentico. Stavolta invece non è così, mi sento davvero forte e motivata. Comincio a credere in me stessa. Nei miei sogni. A volte mi capita di vedere come una forte luce davanti a me, una sensazione davvero strana ma stupenda.
Tra le altre cose, ho rivisto la famiglia di amici che mi ha ospitata negli USA due anni fa. Sono venuti da queste parti e così ci siamo incontrati. Che bello rivederli! I bambini si ricordavano ancora di me. Mi hanno portato mille regali e tantissime foto di loro e della loro nuova casa in Florida... ovviamente mi hanno invitata a tornare l'anno prossimo. :)
La mia migliore amica che studia lontano da qui, è tornata e l'ho rivista dopo 5 mesi! Abbiamo parlato un pomeriggio intero per riaggiornarci solo sulle cose più elementari :) Urge altra seduta! Come sempre è stato come se non ci fossimo mai lasciate... siamo come sorelle.
L'unica pecca di questo periodo sono i problemi con P., il mio ragazzo. Non tanto i problemi tra di noi, ma quelli che ha lui... Sta ricadendo nella depressione. Sembra come se vivesse tutto al contrario di me: è senza speranza, senza motivazione, senza sogni concreti, perso, confuso... E non per scelta. So che odia questa situazione. Io non so che fare. Credo che oltre alle sedute di terapia che stiamo frequentando potrei dargli una mano anch'io. Non che adesso non ci stia già provando... ma ho come l'impressione di poter fare qualcosa di più. Quello che faccio ora per aiutarlo non produce alcun risultato. Quindi devo cambiare approccio, me lo sento. Vorrei iniettargli l'energia e la positività che sento in me... dare tutto questo anche a lui, contagiarlo! Ma non ci riesco. Tutte queste cose si affievoliscono in me quando gli sto vicino...non riesco ad esprimerle. Devo trovare il modo di riuscirci... so che potrebbe fare la differenza. Potrebbe risollevarlo dalla polvere. Fargli vedere la luce che vedo io. Non sono disperata, non capitemi male... solo che sto rimuginando già da un bel po' sul da fare, cercando di trovare un nuovo modo per aiutarlo. Per il resto ho l'impressione che negli ultimi tempi mi sia più facile rendermi conto di ciò che provo, cosa che influisce positivamente non solo su me ma anche sul nostro rapporto.
In generale, come avrete capito, è un periodo molto particolare. Di grandi cambiamenti e progetti. E mi piace!!! Credo di poter trovare l'energia per affrontare qualsiasi cosa.
Come non detto, ho scritto un post lunghissimo :)
Spero non vi stufiate e... se avete consigli (per tutta la sfilza di dubbi e problemi che ho), non esitate a scrivere!
Vi voglio un gran bene, mi siete mancate.
Come sempre ne sono successe di cose negli ultimi due mesi!
Mio fratello è venuto a trovarci dall'Inghilterra per qualche giorno... ne sono stata felicissima!
Il mio fratello maggiore invece si sposa a settembre e fervono i preparativi :)
Sono stata in Turchia per quasi 3 settimane, ho fatto tutto il giro: Istanbul, Capadocia, mare... insomma, ho viaggiato parecchio e proprio come piace a me, solo con un piccolo zaino in spalla e senza prenotazioni :) Siamo andati io, il mio ragazzo e due dei miei fratelli (per chi non lo sapesse, ne ho 4).
In quelle settimane ovviamente non ho fatto palestra, ma ho camminato molto e fatto tanto movimento in acqua... quando sono tornata a salutare in palestra mi hanno fatto diversi complimenti dicendomi che ero meglio di prima, più abbronzata e più asciutta :) Mi ha fatto piacere!
La cosa che però non mi va giù, è il fatto che la mia famiglia e il mio ragazzo mi ripetono in continuazione che sono troppo muscolosa. Che sto perdendo la mia femminilità. E sinceramente non so cosa pensare! Hanno ragione, sono muscolosa e tonica, ma la domanda è... troppo? Quando me lo dicono riescono a convincermi, ma quando vado in palestra cambio sempre idea. Perchè lì mi ammirano tutti e mi fanno mille complimenti per il fisico... mi dicono tutti che sono perfetta! Allora non so più cosa pensare. So che alla fine devo piacere a me stessa, non agli altri... e finora (da quando vado in palestra) mi sono sempre piaciuta. I dubbi sono venuti quando la mia famiglia e il mio ragazzo hanno cominciato a farmi notare sempre più spesso che sono troppo muscolosa... Io non so... Credo che a vedermi così, rilassata, non si noti una gran differenza; il problema sorge quando faccio qualcosa che metta in risalto i muscoli... lì si notano... Comunque metto qualche foto dalle vacanze così potete farvi un'idea (e dire cosa pensate):
Lo so, lo so di avere delle cosce grossissime... mi consola un po' il fatto che sono tutti muscoli... ma in realtà non c'è molto da consolarsi... :-/
In tensione - qui si vedono le spalle e braccia poco "femminili" -.-
Bene, a parte questo, credo di essermi "sgonfiata" nell'ultimo mese, dato che non vado in palestra. Dopo il lungo viaggio in Turchia, ci sono andata solo una volta, dopodichè sono partita per un paio di giorni dalla fidanzata di mio fratello, che ha festeggiato l'addio al nubilato (bellissimooooo!!! mi sono divertita un sacco). Quando sono tornata, il giorno dopo mi sono ammalata. Mal di gola, raffreddore, tosse, febbre... e tutto questi dura già da una settimana ormai! Oggi finalmente credo di sentirmi un po' meglio, ma ho quasi paura a dirlo! Comunque si da il caso che con tutte queste cose non sono andata in palestra per un mese. Mi manca! Spero di guarire per bene e ricominciare la prossima settimana, non vedo l'ora! Sto pensando a cosa fare per non mettere su altri muscoli e magari affinarmi un po'... non so... chiederò al mio personal, lui saprà consigliarmi! Mi manca anche lui... in questi giorni che non posso andare in palestra mi chiama sempre per sapere come sto. Gli voglio bene. Ha l'età di mio padre, e a volte lo sento come uno zio, tanto da chiamarlo "zio M.", di tanto in tanto. :)
Per il resto ora che si sta avvicinando l'inizio dell'università, sono tutta sprizzante di energia e piena di aspettative! Per chi non lo sa, ho cambiato facoltà... prima studiavo Psicologia, mentre ora mi sono iscritta a Psicoterapia presso un'università privata. Non vedo l'ora di cominciare! Le prime impressioni sono state fantastiche. Questo finesettimana abbiamo un weekend d'introduzione, quindi sarò fuori casa da domani a domenica.
In generale, questo periodo per me è pieno di sogni, progetti e speranze; perdo molto tempo non solo a fantasticare, ma anche a cercare informazioni e rimboccarmi le maniche per poter raggiungere i miei obiettivi. Mi è venuta l'idea di partire come ragazza alla pari la prossima estate! Ma non è solo questo... ho mille idee e sogni su dove e come trascorrere gli anni di università che ho davanti... tutti questi progetti... mi danno delle sensazioni che non provavo da tempo... un'eccitazione quasi infantile, una costruttività e motivazione molto forti ed una costanza che non sapevo di avere - di solito mi eccito subito per qualcosa che dopo qualche giorno lascio perdere o dimentico. Stavolta invece non è così, mi sento davvero forte e motivata. Comincio a credere in me stessa. Nei miei sogni. A volte mi capita di vedere come una forte luce davanti a me, una sensazione davvero strana ma stupenda.
Tra le altre cose, ho rivisto la famiglia di amici che mi ha ospitata negli USA due anni fa. Sono venuti da queste parti e così ci siamo incontrati. Che bello rivederli! I bambini si ricordavano ancora di me. Mi hanno portato mille regali e tantissime foto di loro e della loro nuova casa in Florida... ovviamente mi hanno invitata a tornare l'anno prossimo. :)
La mia migliore amica che studia lontano da qui, è tornata e l'ho rivista dopo 5 mesi! Abbiamo parlato un pomeriggio intero per riaggiornarci solo sulle cose più elementari :) Urge altra seduta! Come sempre è stato come se non ci fossimo mai lasciate... siamo come sorelle.
L'unica pecca di questo periodo sono i problemi con P., il mio ragazzo. Non tanto i problemi tra di noi, ma quelli che ha lui... Sta ricadendo nella depressione. Sembra come se vivesse tutto al contrario di me: è senza speranza, senza motivazione, senza sogni concreti, perso, confuso... E non per scelta. So che odia questa situazione. Io non so che fare. Credo che oltre alle sedute di terapia che stiamo frequentando potrei dargli una mano anch'io. Non che adesso non ci stia già provando... ma ho come l'impressione di poter fare qualcosa di più. Quello che faccio ora per aiutarlo non produce alcun risultato. Quindi devo cambiare approccio, me lo sento. Vorrei iniettargli l'energia e la positività che sento in me... dare tutto questo anche a lui, contagiarlo! Ma non ci riesco. Tutte queste cose si affievoliscono in me quando gli sto vicino...non riesco ad esprimerle. Devo trovare il modo di riuscirci... so che potrebbe fare la differenza. Potrebbe risollevarlo dalla polvere. Fargli vedere la luce che vedo io. Non sono disperata, non capitemi male... solo che sto rimuginando già da un bel po' sul da fare, cercando di trovare un nuovo modo per aiutarlo. Per il resto ho l'impressione che negli ultimi tempi mi sia più facile rendermi conto di ciò che provo, cosa che influisce positivamente non solo su me ma anche sul nostro rapporto.
In generale, come avrete capito, è un periodo molto particolare. Di grandi cambiamenti e progetti. E mi piace!!! Credo di poter trovare l'energia per affrontare qualsiasi cosa.
Come non detto, ho scritto un post lunghissimo :)
Spero non vi stufiate e... se avete consigli (per tutta la sfilza di dubbi e problemi che ho), non esitate a scrivere!
Vi voglio un gran bene, mi siete mancate.
Victoria
lunedì 1 luglio 2013
L'essenziale
Sabato alla fine non sono andata nè in palestra nè in discoteca.
Mi sono fatta però diversi km in bici su un percorso da mountain bike, per raggiungere una spiaggia sul fiume. Per vedere il mio ragazzo. Che era incazzato nero con me (con il mondo, anzi)... ha urlato e pianto per ore... Mi faceva rabbia e pena allo stesso tempo. Vederlo così inerme. Non voleva che lo toccassi. Per ore. Alla fine si è calmato un po'... gli ho preso la testa e l'ho appoggiata sulle mie gambe, gli ho pulito la faccia che era tutta piena di sassolini minuscoli, gli ho asciugato gli occhi rossi e gonfi... l'ho cullato... piano piano si è calmato. Quanto dolore ha in sé questo ragazzo... non lo immaginate. Ha avuto una vita di merda. E questo l'ha formato in un individuo pieno di problemi, ma anche molto sensibile e profondo. Conosco poche persone così.
Oggi sono andata a fare una visita dermatologica. Quando il medico ha detto di togliermi tutti i vestiti, sono sbiancata in volto. Gli ho detto che non ho nei dalla vita in giù, ma ha detto di togliere lo stesso i pantaloni. Così l'ho fatto, anche se non volevo. Sono molto, molto sensibile riguardo a queste cose. Ho problemi a spogliarmi davanti a qualunque individuo di genere maschile che non sia il mio ragazzo (o i miei fratelli). Che imbarazzo! Non mi sono sentita per niente a mio agio. Questi miei problemi sono aumentati ancora di più dopo il tentato stupro. La cosa che più mi ha fatto male però... è stato un episodio successo appena sono tornata a casa. Mia madre ha detto davanti a tutti che mi ha fatta spogliare. E cos'ha detto mio papà? Che se fosse stata una vecchia, sicuramente non gliel'avrebbe chiesto! Ho provato l'imbarazzo più totale. La loro completa mancanza di tatto mi ha davvero allibita. E ciò che detto mio padre ha pure confermato la mia tesi: che il dermatologo insisteva a farmi togliere i pantaloni per un suo piacere personale. Mi ha usata. E IO DETESTO ESSERE USATA.
Ieri ho visto il film "The notebook". Mi ha fatto capire una cosa. Che stare con un altro ragazzo non sarà mai come stare con lui. Non troverò mai un "rimpiazzo" per lui. Perchè anche con tutti i problemi che abbiamo... ci amiamo alla follia. E io non la voglio un'altra persona al mio fianco. Perchè non sarà mai uguale. Ciò che abbiamo noi due... non si ripeterà.
Poi mi ha fatto capire anche un'altra cosa questo film: che dobbiamo dare più importanza a ciò che è essenziale. L'amore, per esempio. Lo star bene. Diamo troppo poco peso a queste cose che invece sono fondamentali. Passiamo il nostro tempo concentrandoci sugli aspetti negativi delle nostre vite, creandoci mille problemi anche dove non ci sono... ci complichiamo una vita che invece dovrebbe essere all'insegna della semplicità, con fondamenta solide e profonde. Vorrei non perdere di vista l'illuminazione di ieri. Bisogna dare meno spazio a tutte le cazzate con le quali perdiamo tempo e serenità... e valorizzare ciò che ci rende felici, pieni, realizzati. Non voglio vivere la vita a metà. Voglio ricordarmi giorno dopo giorno che ci sono poche, davvero poche cose che contano veramente. E voglio vivere per quelle.
Stavolta vi lascio una foto scattata l'anno scorso sulle coste portoghesi... Non ridete troppo per la differenza in altezza, lo so che sembro una bambina accanto a lui... ma è alto 1.93!!! :) Oramai il collo non ci fa più male, ci siamo abituati :)
Mi sono fatta però diversi km in bici su un percorso da mountain bike, per raggiungere una spiaggia sul fiume. Per vedere il mio ragazzo. Che era incazzato nero con me (con il mondo, anzi)... ha urlato e pianto per ore... Mi faceva rabbia e pena allo stesso tempo. Vederlo così inerme. Non voleva che lo toccassi. Per ore. Alla fine si è calmato un po'... gli ho preso la testa e l'ho appoggiata sulle mie gambe, gli ho pulito la faccia che era tutta piena di sassolini minuscoli, gli ho asciugato gli occhi rossi e gonfi... l'ho cullato... piano piano si è calmato. Quanto dolore ha in sé questo ragazzo... non lo immaginate. Ha avuto una vita di merda. E questo l'ha formato in un individuo pieno di problemi, ma anche molto sensibile e profondo. Conosco poche persone così.
Oggi sono andata a fare una visita dermatologica. Quando il medico ha detto di togliermi tutti i vestiti, sono sbiancata in volto. Gli ho detto che non ho nei dalla vita in giù, ma ha detto di togliere lo stesso i pantaloni. Così l'ho fatto, anche se non volevo. Sono molto, molto sensibile riguardo a queste cose. Ho problemi a spogliarmi davanti a qualunque individuo di genere maschile che non sia il mio ragazzo (o i miei fratelli). Che imbarazzo! Non mi sono sentita per niente a mio agio. Questi miei problemi sono aumentati ancora di più dopo il tentato stupro. La cosa che più mi ha fatto male però... è stato un episodio successo appena sono tornata a casa. Mia madre ha detto davanti a tutti che mi ha fatta spogliare. E cos'ha detto mio papà? Che se fosse stata una vecchia, sicuramente non gliel'avrebbe chiesto! Ho provato l'imbarazzo più totale. La loro completa mancanza di tatto mi ha davvero allibita. E ciò che detto mio padre ha pure confermato la mia tesi: che il dermatologo insisteva a farmi togliere i pantaloni per un suo piacere personale. Mi ha usata. E IO DETESTO ESSERE USATA.
Ieri ho visto il film "The notebook". Mi ha fatto capire una cosa. Che stare con un altro ragazzo non sarà mai come stare con lui. Non troverò mai un "rimpiazzo" per lui. Perchè anche con tutti i problemi che abbiamo... ci amiamo alla follia. E io non la voglio un'altra persona al mio fianco. Perchè non sarà mai uguale. Ciò che abbiamo noi due... non si ripeterà.
Poi mi ha fatto capire anche un'altra cosa questo film: che dobbiamo dare più importanza a ciò che è essenziale. L'amore, per esempio. Lo star bene. Diamo troppo poco peso a queste cose che invece sono fondamentali. Passiamo il nostro tempo concentrandoci sugli aspetti negativi delle nostre vite, creandoci mille problemi anche dove non ci sono... ci complichiamo una vita che invece dovrebbe essere all'insegna della semplicità, con fondamenta solide e profonde. Vorrei non perdere di vista l'illuminazione di ieri. Bisogna dare meno spazio a tutte le cazzate con le quali perdiamo tempo e serenità... e valorizzare ciò che ci rende felici, pieni, realizzati. Non voglio vivere la vita a metà. Voglio ricordarmi giorno dopo giorno che ci sono poche, davvero poche cose che contano veramente. E voglio vivere per quelle.
Stavolta vi lascio una foto scattata l'anno scorso sulle coste portoghesi... Non ridete troppo per la differenza in altezza, lo so che sembro una bambina accanto a lui... ma è alto 1.93!!! :) Oramai il collo non ci fa più male, ci siamo abituati :)
Victoria
sabato 29 giugno 2013
Bastaaa
Sono stanca morta! Non ce la faccio più. Mi alleno come una pazza (negli ultimi giorni faccio esercizi da Jury Chechi, con gli anelli, le sbarre, ecc. + boxe e kickboxing), ma non dormo assolutamente abbastanza... ergo non recupero! Mi fa male tutto, mi sveglio tutta dolorante e cammino come uno zombie... ma che devo fare? Mi secca moltissimo, ma forse oggi devo saltare l'allenamento... non ha senso se ci vado in queste condizioni... Poi il mio ragazzo vuole andare in discoteca stasera, io invece già al pensiero sto male! Non ce la faccio, sono stancaaaa!!!
Già ieri ho fatto uno sforzo sovrumano per uscire ed andare ad un concerto (di merda) con lui e suoi amici... non che sia stata una brutta serata, però preferivo starmene a casa sul divano a coccolarmi... Sono senza energie... Deve anche venirmi il ciclo...
Che post schifoso, è una lamentela senza fine :) Ma che ci posso fare, sono in condizioni pietose! :)
No dai. Non posso stare ferma tutto il giorno. Andrò almeno in bici fino al fiume con il mio ragazzo. La scorsa volta che ci siamo andati sono tornata morta! Forse andrò anche in palestra. Non posso farne a meno...
Victoria
giovedì 27 giugno 2013
Nelle ultime settimane ho grossi problemi con il sonno. Non riesco a dormire la notte, ogni giorno mi sveglio più stanca di prima. Ciò mi impedisce di studiare e mi impedisce addirittura di fare ciò che più mi piace: lo sport. Ho saltato un paio di allenamenti, e anche oggi sono tentata di non andare in palestra. Sono stanca morta. Ma ci andrò, a costo di stramazzare lì come un sacco di patate. E la sera studierò, a costo di addormentarmi sul libro di psicologia dello sviluppo - che è molto scomodo. :)
Forse sono senza energie anche perchè sto per avere il ciclo. Boh.
I rapporti con gli altri sono un po' difficili negli ultimi tempi. A cominciare dallo scorso weekend, che ho già menzionato, durante il quale mi sono sentita completamente fuori luogo tra le altre ragazze (la fidanzata di mio fratello, sua sorella e la sua amica). Troppe donne insieme per i miei gusti. Mi sono accorta di avere serie difficoltà con il genere femminile (ma questa non è una novità), specie quando ho a che fare con più femmine insieme. Una riesco a gestirla bene, ma se è più di una... vado in crisi. Basti vedere come vanno le cose in palestra: appena si uniscono a me due o più ragazze, comincio a innervosirmi e a stare male. Non fanno che squadrarmi da cima a fondo, a volte mi sembra di sentire le loro menti tutte in subbuglio che cercano di confrontarsi con me, cercano i difetti, magari ridono di me... mentre invece al di fuori annuiscono, sorridono, sembrano coccolissime e disponibili. Insomma, sembrano delle doppie facce. E poi si lamentano sempre, non sanno fare un esercizio in santa pace! Quando mi alleno con una sola, fa la brava, ma se sono di più, cominciano a blaterare stupidaggini pur di non sudare. Da questi punti di vista sono meglio i maschi: si allenano e stanno zitti, e non hanno paura di spaccarsi in due. Poi ti dicono in faccia ciò che pensano, a costo di spiazzarti con un complimento o un commento che ti mette in imbarazzo! Ma almeno sono sinceri.
Mi trovo molto meglio con i maschi. Mi ci sono sempre trovata. Sono cresciuta con quattro fratelli e una mamma assente. E si vede.
Devo andare in palestra.
Forse sono senza energie anche perchè sto per avere il ciclo. Boh.
I rapporti con gli altri sono un po' difficili negli ultimi tempi. A cominciare dallo scorso weekend, che ho già menzionato, durante il quale mi sono sentita completamente fuori luogo tra le altre ragazze (la fidanzata di mio fratello, sua sorella e la sua amica). Troppe donne insieme per i miei gusti. Mi sono accorta di avere serie difficoltà con il genere femminile (ma questa non è una novità), specie quando ho a che fare con più femmine insieme. Una riesco a gestirla bene, ma se è più di una... vado in crisi. Basti vedere come vanno le cose in palestra: appena si uniscono a me due o più ragazze, comincio a innervosirmi e a stare male. Non fanno che squadrarmi da cima a fondo, a volte mi sembra di sentire le loro menti tutte in subbuglio che cercano di confrontarsi con me, cercano i difetti, magari ridono di me... mentre invece al di fuori annuiscono, sorridono, sembrano coccolissime e disponibili. Insomma, sembrano delle doppie facce. E poi si lamentano sempre, non sanno fare un esercizio in santa pace! Quando mi alleno con una sola, fa la brava, ma se sono di più, cominciano a blaterare stupidaggini pur di non sudare. Da questi punti di vista sono meglio i maschi: si allenano e stanno zitti, e non hanno paura di spaccarsi in due. Poi ti dicono in faccia ciò che pensano, a costo di spiazzarti con un complimento o un commento che ti mette in imbarazzo! Ma almeno sono sinceri.
Mi trovo molto meglio con i maschi. Mi ci sono sempre trovata. Sono cresciuta con quattro fratelli e una mamma assente. E si vede.
Devo andare in palestra.
domenica 23 giugno 2013
Cadere.
Per un istante ho perso il controllo. Ho mangiato troppo, mi sono fatta fuori un pacco di patatine davanti alla tv. Dopo cena. Cose che dalle mie parti non succedono più da un anno ormai. Raramente mi capita di non avere la precisa cognizione di ciò che sto facendo... raramente mangio troppo, o troppo poco. Mangio sempre il giusto, a seconda delle mie esigenze, senza esagerazioni e senza restrizioni. Non che mi costi farlo. Viene da sé.
Eppure oggi... oggi qualcosa è andato storto. Ho passato il weekend con la fidanzata di mio fratello, la sua sorella e la sua migliore amica. Mai avuto tante donne in casa. Non mi sono sentita completamente a mio agio. Non mi trovo molto con le femmine, io, specie se sono più di una.
La sorella della fidanzata di mio fratello è anoressica. Dall'ultima volta che l'ho vista ha perso un sacco di chili. Sembra uno stuzzicadenti. Non è stato facile per me convivere con lei in questi giorni. Mi specchiavo nei suoi comportamenti. Nelle sue scuse assurde per non mangiare. Nel fingere di avere dei problemi di salute che non permettono l'assunzione di una gran bella lista di cibi. Nella risatina falsa ogniqualvolta le si fa notare la sua magrezza. Nel miscuglio di emozioni quando rompono le balle per mangiare, ossia irritazione e soddisfazione allo stesso tempo. Perchè ricevere quelle attenzioni, per quanto possa essere difficile ammetterlo, fa piacere. Perchè sentire continuamente che sei magra, dà soddisfazione. Perchè riuscire a dire di no a tutto ciò che viene offerto, ti fa sentire forte. Perchè quel senso di controllo che conosco fin troppo bene, ti fa credere onnipotente.
Ho patito accanto a lei. Non so esattamente cosa mi frullava per la testa. La cosa che percepisco più chiaramente è la frustrazione - per non poter essere più come lei, per non avere quelle gambe magre, per non avere tutte quelle cose...
Ma quali cose? L'anoressia non dà, l'anoressia porta via.
Siamo stati al mare tutti insieme. Ho sofferto accanto a lei, mi sentivo peggiore, più debole, inferiore.
Allo stesso tempo mi faceva pena. Ed allo stesso tempo, nella mia testa giuravo che non ci sarei ricaduta mai più. Perchè la vita che faccio ora è mille volte migliore di quella che facevo da anoressica. Ovvero di quella che NON facevo. Perchè quella non era vita.
E allora perchè sto male? Cos'è questo vuoto che ho dovuto colmare con un sacchetto di patatine?
Forse dovrei scacciare i brutti pensiere. In fin dei conti, è domenica sera. E io la domenica sera sto SEMPRE male. Ho attacchi d'ansia per la settimana che mi aspetta.
Devo solo andare avanti. Come prima. Anzi, meglio di prima. Non mi abbufferò mai più. Non farò diete drastiche. Farò più sport di prima. Integrerò la palestra con qualche corsa qua e là. Studierò di più. Darò un senso a questa vita, a ogni istante. Non permetterò ai disturbi alimentari di distruggermi. Non mi farò fregare.
Oddio odio questa pancia gonfia. Odio andare a letto in queste condizioni. Non voglio farlo mai più. Voglio sentirmi leggera, forte, bella!
sabato 15 giugno 2013
Insicura.
Prima giornata al mare. Non è andata come pensavo. Mi vergognavo del mio corpo, precisamente della mia pancia. Pensavo di avere la pancia piatta e gli addominali scolpiti, eppure per una qualche ragione oggi non era così. Mi sembrava di avere i rotoli.
Non lo so. Non mi sento un granchè. Sono giù.
Forse perchè domani ho il mio primo shooting con un fotografo e non mi sento pronta, ho paura. Ho paura di non essere all'altezza, di non essere abbastanza brava, bella, espressiva.
Non l'ho nemmeno detto a mia madre. Faccio fatica a dirglielo. So che per lei sarebbe una cavolata e non capirebbe il senso. Mi farebbe sentire una perfetta idiota e non mi darebbe il suo appoggio. Mi farebbe sentire come se non fossi un soggetto da fotografare. Probabilmente mi sbriciolerebbe con una qualche cazzata detta dalla sua bocca troppo veloce a parlare.
Ho paura. Ma perchè, perchè non sono mai sicura di me stessa? Perchè non so prendere le mie decisioni senza farne conto agli altri, senza pensare a ciò che penserebbe lui, mia madre, mio padre, i miei fratelli, le mie amiche, pinco pallino...? Non sono independente come vorrei. Aspiro ad una libertà più grande, perchè la mia attuale condizione è una totale non-libertà. Che fastidio. Sono frustrata, arrabbiata e depressa. Vorrei poter scegliere tutto ciò che voglio, anche a costo di cadere mille volte per poi rialzarmi.
Devo raggiungere la mia indipendenza, la mia libertà.
Aggiornamento: ho detto a mia madre dello shooting. Non l'ha presa poi così male.
Mi sento molto molto meglio. Mi sento più libera. Più indipendente. Keep going, Vic!
lunedì 10 giugno 2013
Ricordi indelebili.
Oggi in palestra ho sentito una canzone che mi ha fatto quasi piangere. Ho resistito a stento, avevo già gli occhi colmi di lacrime. Il mio allenatore l'ha notato lo stesso. Gli ho detto che quella canzone conteneva molti ricordi. "Che ricordi?" mi fa lui. "Mi ricorda una persona che mi ha salvato la vita."
La canzone in questione era su un cd regalatomi dal mio prof di musica delle medie. La persona che a 13 anni, quando scoppiavo di dolore e di rabbia, quando volevo solo farmi del male e uccidermi, mi ha raccolta dal fango e mi ha salvata. Non una volta, ma giorno dopo giorno, con un'inesauribile pazienza, finchè le cose non si sono un po' sbloccate. Finchè non mi ha resa capace di camminare facendo affidamento solo sulle mie gambe, sola, indipendente, forte.
Grazie, Stefano, per avermi salvato la vita. Grazie per avermi insegnato cose che non dimenticherò mai, che segneranno per sempre la mia vita e i miei rapporti. Grazie per esserci stato quando ero completamente sola. Ti devo molto più di quanto tu creda.
Sono anni che non ci vediamo, ma ogni tanto mi scrivi per sapere come sto. Alle mie domande, però, non rispondi quasi mai. Sei come un angelo custode che veglia su di me, senza volere nulla in cambio. Lo sei sempre stato, anche se non dimenticherò quella volta in cui dopo essere quasi volato dalla carreggiata ti sei salvato e dicesti che in quel preciso istante in cui succedeva... avevi sentito che ti proteggevo.
Non ti dimenticherò mai.
Ora ti mando un messaggio.
La canzone in questione era su un cd regalatomi dal mio prof di musica delle medie. La persona che a 13 anni, quando scoppiavo di dolore e di rabbia, quando volevo solo farmi del male e uccidermi, mi ha raccolta dal fango e mi ha salvata. Non una volta, ma giorno dopo giorno, con un'inesauribile pazienza, finchè le cose non si sono un po' sbloccate. Finchè non mi ha resa capace di camminare facendo affidamento solo sulle mie gambe, sola, indipendente, forte.
Grazie, Stefano, per avermi salvato la vita. Grazie per avermi insegnato cose che non dimenticherò mai, che segneranno per sempre la mia vita e i miei rapporti. Grazie per esserci stato quando ero completamente sola. Ti devo molto più di quanto tu creda.
Sono anni che non ci vediamo, ma ogni tanto mi scrivi per sapere come sto. Alle mie domande, però, non rispondi quasi mai. Sei come un angelo custode che veglia su di me, senza volere nulla in cambio. Lo sei sempre stato, anche se non dimenticherò quella volta in cui dopo essere quasi volato dalla carreggiata ti sei salvato e dicesti che in quel preciso istante in cui succedeva... avevi sentito che ti proteggevo.
Non ti dimenticherò mai.
Ora ti mando un messaggio.
Victoria
lunedì 3 giugno 2013
Sei una stupida illusa del cazzo, Victoria.
Stanotte discussione senza fine. Lui giocava la parte del "duro" e parlava di cose dolorosissime come se parlasse di auto. Poi man mano che la discussione è diventata più accesa, si è incazzato e non mi ha lasciata più parlare. Io sono andata fuori di testa, volevo essere ascoltata, ma lui si è alzato dal divano per andaresene. Io come una stronzaschifosaidiotacretinadificientedimerdasenzadignità gli sono corsa dietro cercando di fermarlo. L'ho afferrato e lui si è girato con la mano alzata pronto a colpirmi in faccia. Ma quanto cazzo sono stupida? Perchè, perchè, perchè mi lascio fare tutto questo? Come se non bastasse, ho cercato ancora di parlargli. Invano. Se n'è andato senza salutare. Io come una stronzaschifosaidiotacretinadificientedimerdasenzadignità gli sono corsa ancora dietro chiamandolo fuori casa, all'una di notte. Sono andata a dormire con una rabbia e un dolore pazzesco dentro di me, avevo una voglia di tagliarmi che non immaginate. Ma non volevo sfigurare il mio corpo per quel cretino, così ho resistito. Mi sono promessa di non scrivergli per prima, di sparire per giorni, come fa lui con me (mandandomi fuori di testa dalle paranoie). E invece non sono riuscita a fare nemmeno quello. Stamattina gli ho scritto chiedendogli se ci potevamo vedere al parco. Lui con nochalance ha risposto che voleva essere lasciato in pace. Complimenti, Victoria, con questo sms hai perso ancora l'ultimo briciolo di dignità che avevi. Ti sei consumata davanti a lui, ti sei lasciata calpestare la miliardesima volta, lo hai inseguito come un cane che il padrone picchia tutti i giorni, ma continua a essergli fedele, povera bestia. Ti sei lasciata piantare in asso ancora una volta. Ancora una volta non hai resistito senza di lui nemmeno poche ore. Ancora una volta hai dimostrato la tua debolezza.
Non vedi che lui può stare giorni senza di te e non gliene frega un cazzo?
Non vedi che non gli servi?
Non vedi che sei solo tu a voler sempre stare con lui, stupida illusa del cazzo?
Non vedi che lui ha altri interessi, altre priorità e forse già anche altre ragazze per la testa?
Non vedi che tu per lui non conti un cazzo?
Non vedi che soffre con te vicino, non vedi che non ti sopporta più perchè pensa che tu sia sua madre, perchè riversa su di te tutto il suo odio verso il genere femminile?
Non vedi che sta cercando di scappare da questa relazione?
Non vedi che forse sta già cercando un rimpiazzo, una ragazza con cui sogna di essere più felice?
Non vedi che non gli basti più?
Non vedi che i corpi delle altre ragazze sono sempre più interessanti del tuo?
Non vedi che mentre fate sesso lui scappa con la mente chissà dove, immaginandosi forse un'altra ragazza nuda?
Non vedi che su facebook aggiunge solo ragazze?
Non vedi che ha bisogno di qualcosa di nuovo, di scoprire una nuova ragazza, di prendere una cotta?
Non vedi che passa ore su internet a guardare ragazze nude e farsi le seghe?
Non vedi che per quanto ti sia fatta in quattro in questo ultimo anno, lui non vede i tuoi progressi e ti critica costantemente?
Non vedi che la prossima volta che si incazza, ti ucciderà di botte?
Non vedi che parla della fine di questa relazione come se fosse un evento inevitabile?
Non vedi che ne parla senza provare dolore?
Non vedi che ti dice in continuazione che puoi mollare quando vuoi, come se non gliene fregasse niente, come se non vedesse l'ora di non averti più tra i piedi?
Non vedi che la TUA e la SUA cognizione del "dare tutto per l'altro" sono distanti anni luce?
Non vedi che quando gli hai spiegato cosa volesse dire per te "fare di tutto per salvare una relazione", ti ha fatto capire che lui non lo farebbe mai?
Non vedi che gli sono più importanti alcuni stupidi privilegi del cazzo che la vostra storia?
Non vedi che non sposterebbe un dito per non perderti?
Non vedi che in fondo NON GLIENE FREGA UN CAZZO???
Ma è proprio così difficile capirlo, Victoria? Proprio non ce la fai ad uscire dalla tua stupida idea di favola? Davvero sei così cieca da non notare l'EVIDENTE? Davvero sei così convinta di esserti fatta un'autostima decente se poi ti lasci calpestare in questo modo - non una volta, ma per giorni, mesi, anni? Ma proprio non riesci a vedere che ti stai bruciando tutto, la giovinezza, le serate spensierate, trovare un ragazzo che ti ami davvero, passare del tempo con gli amici, fare quello che vuoi, inseguire i tuoi sogni? Ti stai bruciando viva giorno dopo giorno.
Per lui.
Per uno che preferisce farsi le seghe davanti al computer che fare l'amore con te.
Per uno che ha continue fantasie su altre ragazze che conosce (un giorno probabilmente scoprirai che si fa seghe anche pensando alla tua cuginetta o a alla tua migliore amica).
Per uno che cerca tutte le ragazze possibili su facebook e aggiunge vecchie fiamme.
Per uno che ti ha proibito che andassi con lui a una festa perchè lì c'erano delle ragazzine per cui provava un interesse reciproco.
Per uno geloso da morire, che ti ha quasi mollata quando avevi messo su facebook una foto con i pantaloni e il pezzo di costume sopra, perchè secondo lui l'avevi fatto apposta per attirare maschi.
Per uno che ti fa l'interrogatorio ogni volta che torni dalla palestra.
Per uno che è convinto che tutti i ragazzi che hai su facebook come amici vogliano solo scoparti, non importa se sono cugini, compagni di scuola o amici d'infanzia.
Per uno che vuole le tue password, ma non te le chiede direttamente, però ti fa capire che se non gliele dai significa che non ti fidi ti lui e, soprattutto, nascondi qualcosa.
Per uno che le pochissime volte che esci con le amiche a ballare è convinto che gli hai fatto le corna, e non gli importa cosa gli dici, lui non si smuove di un millimetro dalla sua convinzione.
Per uno che ti chiuderebbe in una stanza perchè gli altri non ti potessero vedere.
Per uno che quando siete al mare è continuamente nervoso e ti rompe le palle per il costume troppo aperto lì e troppo stretto là, ma intanto si gira dietro alle ragazze che prendono il sole in topless.
Per uno che ti rompe se parli con un ragazzo e se abbracci un amico che non vedevi da anni ne fa una tragedia.
Per uno che ti ha sempre condizionata, anche quando non te ne accorgevi.
Per uno che non vede mai i tuoi pregi, ma solo i tuoi difetti.
Per uno che urla in continuazione su di te.
Per uno che ha attacchi d'ira e ogni volta distrugge metà appartamento.
Per uno che dopo aver urlato e spaccato per ore, pretende che tu sia normale e non sopporta di vederti spaventata o in lacrime.
Per uno che quando stai male e piangi, pensa che tu lo stia manipolando e non sente il desiderio di starti vicino, perchè crede che sia un dovere a cui lo costringi tu.
Per uno che non capiva e non sopportava la tua malattia (l'anoressia).
Per uno che non capisce quanto significhi per te rinascere con l'aiuto dello sport.
Per uno che ti rompe le palle perchè secondo lui vai in palestra troppo spesso.
Per uno che si lega al dito tutti i tuoi errori e te li rinfaccia anche dopo anni.
Per uno che non è capace di perdonare.
Per uno che minaccia di ucciderti.
Per uno che ti chiama ripetutamente "maiale di merda".
Per uno che è convinto di essere lui il martire e di spaccarsi in due per questa relazione.
Per uno che ti lascia grondante di lacrime sul marciapiede in un quartiere malfamato, in piena notte, il giorno del tuo compleanno.
Per uno che se ne va sbattendoti la porta in faccia e non si gira quando lo chiami e gli corri dietro.
Per uno che non si fa sentire per giorni, mandandoti in paranoie e facendoti quasi impazzire.
Per uno che ti fa stare così male che pensi al suicidio.
Per uno che ti fa soffrire così tanto che ti sei tagliata innumerevoli volte per lui.
Per uno che non appena ha saputo che ti hanno quasi violentata non ti ha stretta al suo petto, ma voleva solo sapere se qualcuno ti ha vista nuda.
Per uno che non rinuncerebbe a nulla per te.
Per uno che ti possiede da quando avevi quattordici anni.
Per uno che ami alla follia, altrimenti l'avresti già mollato.
Lo so, questo post è maledettamente lungo. E lo so, ho scritto cose che mai avrei immaginato... che non ho mai condiviso con nessuno, per la paura e per la vergogna. Ma non ce la faccio più. Davvero non ce la faccio più. Avevo bisogno di dire tutta la verità.
Non vedi che lui può stare giorni senza di te e non gliene frega un cazzo?
Non vedi che non gli servi?
Non vedi che sei solo tu a voler sempre stare con lui, stupida illusa del cazzo?
Non vedi che lui ha altri interessi, altre priorità e forse già anche altre ragazze per la testa?
Non vedi che tu per lui non conti un cazzo?
Non vedi che soffre con te vicino, non vedi che non ti sopporta più perchè pensa che tu sia sua madre, perchè riversa su di te tutto il suo odio verso il genere femminile?
Non vedi che sta cercando di scappare da questa relazione?
Non vedi che forse sta già cercando un rimpiazzo, una ragazza con cui sogna di essere più felice?
Non vedi che non gli basti più?
Non vedi che i corpi delle altre ragazze sono sempre più interessanti del tuo?
Non vedi che mentre fate sesso lui scappa con la mente chissà dove, immaginandosi forse un'altra ragazza nuda?
Non vedi che su facebook aggiunge solo ragazze?
Non vedi che ha bisogno di qualcosa di nuovo, di scoprire una nuova ragazza, di prendere una cotta?
Non vedi che passa ore su internet a guardare ragazze nude e farsi le seghe?
Non vedi che per quanto ti sia fatta in quattro in questo ultimo anno, lui non vede i tuoi progressi e ti critica costantemente?
Non vedi che la prossima volta che si incazza, ti ucciderà di botte?
Non vedi che parla della fine di questa relazione come se fosse un evento inevitabile?
Non vedi che ne parla senza provare dolore?
Non vedi che ti dice in continuazione che puoi mollare quando vuoi, come se non gliene fregasse niente, come se non vedesse l'ora di non averti più tra i piedi?
Non vedi che la TUA e la SUA cognizione del "dare tutto per l'altro" sono distanti anni luce?
Non vedi che quando gli hai spiegato cosa volesse dire per te "fare di tutto per salvare una relazione", ti ha fatto capire che lui non lo farebbe mai?
Non vedi che gli sono più importanti alcuni stupidi privilegi del cazzo che la vostra storia?
Non vedi che non sposterebbe un dito per non perderti?
Non vedi che in fondo NON GLIENE FREGA UN CAZZO???
Ma è proprio così difficile capirlo, Victoria? Proprio non ce la fai ad uscire dalla tua stupida idea di favola? Davvero sei così cieca da non notare l'EVIDENTE? Davvero sei così convinta di esserti fatta un'autostima decente se poi ti lasci calpestare in questo modo - non una volta, ma per giorni, mesi, anni? Ma proprio non riesci a vedere che ti stai bruciando tutto, la giovinezza, le serate spensierate, trovare un ragazzo che ti ami davvero, passare del tempo con gli amici, fare quello che vuoi, inseguire i tuoi sogni? Ti stai bruciando viva giorno dopo giorno.
Per lui.
Per uno che preferisce farsi le seghe davanti al computer che fare l'amore con te.
Per uno che ha continue fantasie su altre ragazze che conosce (un giorno probabilmente scoprirai che si fa seghe anche pensando alla tua cuginetta o a alla tua migliore amica).
Per uno che cerca tutte le ragazze possibili su facebook e aggiunge vecchie fiamme.
Per uno che ti ha proibito che andassi con lui a una festa perchè lì c'erano delle ragazzine per cui provava un interesse reciproco.
Per uno geloso da morire, che ti ha quasi mollata quando avevi messo su facebook una foto con i pantaloni e il pezzo di costume sopra, perchè secondo lui l'avevi fatto apposta per attirare maschi.
Per uno che ti fa l'interrogatorio ogni volta che torni dalla palestra.
Per uno che è convinto che tutti i ragazzi che hai su facebook come amici vogliano solo scoparti, non importa se sono cugini, compagni di scuola o amici d'infanzia.
Per uno che vuole le tue password, ma non te le chiede direttamente, però ti fa capire che se non gliele dai significa che non ti fidi ti lui e, soprattutto, nascondi qualcosa.
Per uno che le pochissime volte che esci con le amiche a ballare è convinto che gli hai fatto le corna, e non gli importa cosa gli dici, lui non si smuove di un millimetro dalla sua convinzione.
Per uno che ti chiuderebbe in una stanza perchè gli altri non ti potessero vedere.
Per uno che quando siete al mare è continuamente nervoso e ti rompe le palle per il costume troppo aperto lì e troppo stretto là, ma intanto si gira dietro alle ragazze che prendono il sole in topless.
Per uno che ti rompe se parli con un ragazzo e se abbracci un amico che non vedevi da anni ne fa una tragedia.
Per uno che ti ha sempre condizionata, anche quando non te ne accorgevi.
Per uno che non vede mai i tuoi pregi, ma solo i tuoi difetti.
Per uno che urla in continuazione su di te.
Per uno che ha attacchi d'ira e ogni volta distrugge metà appartamento.
Per uno che dopo aver urlato e spaccato per ore, pretende che tu sia normale e non sopporta di vederti spaventata o in lacrime.
Per uno che quando stai male e piangi, pensa che tu lo stia manipolando e non sente il desiderio di starti vicino, perchè crede che sia un dovere a cui lo costringi tu.
Per uno che non capiva e non sopportava la tua malattia (l'anoressia).
Per uno che non capisce quanto significhi per te rinascere con l'aiuto dello sport.
Per uno che ti rompe le palle perchè secondo lui vai in palestra troppo spesso.
Per uno che si lega al dito tutti i tuoi errori e te li rinfaccia anche dopo anni.
Per uno che non è capace di perdonare.
Per uno che minaccia di ucciderti.
Per uno che ti chiama ripetutamente "maiale di merda".
Per uno che è convinto di essere lui il martire e di spaccarsi in due per questa relazione.
Per uno che ti lascia grondante di lacrime sul marciapiede in un quartiere malfamato, in piena notte, il giorno del tuo compleanno.
Per uno che se ne va sbattendoti la porta in faccia e non si gira quando lo chiami e gli corri dietro.
Per uno che non si fa sentire per giorni, mandandoti in paranoie e facendoti quasi impazzire.
Per uno che ti fa stare così male che pensi al suicidio.
Per uno che ti fa soffrire così tanto che ti sei tagliata innumerevoli volte per lui.
Per uno che non appena ha saputo che ti hanno quasi violentata non ti ha stretta al suo petto, ma voleva solo sapere se qualcuno ti ha vista nuda.
Per uno che non rinuncerebbe a nulla per te.
Per uno che ti possiede da quando avevi quattordici anni.
Per uno che ami alla follia, altrimenti l'avresti già mollato.
Lo so, questo post è maledettamente lungo. E lo so, ho scritto cose che mai avrei immaginato... che non ho mai condiviso con nessuno, per la paura e per la vergogna. Ma non ce la faccio più. Davvero non ce la faccio più. Avevo bisogno di dire tutta la verità.
Victoria
martedì 28 maggio 2013
Never stop fighting
Ieri pugni al sacco senza i guantoni da boxe. Non riuscivo a fermarmi. Ho le nocche sbucciate.
Oggi io e Lui abbiamo parlato - non solo raccontato e sentito, ma parlato. Di tutte le cose che ci fanno male e di questa situazione pesante come un macigno. E abbiamo pianto, insieme, per ore. Ci siamo detti "questo è un nuovo inizio - d'ora in poi cominciamo a combattere non più l'uno contro l'altra, ma insieme contro i nostri problemi, contro tutto ciò che corrode la nostra relazione".
Sono sfinita, ma mi sento meglio. Ho una speranza adesso.
Victoria
sabato 18 maggio 2013
Lui non c'è
Io non so più cosa fare. Non vuole vedermi né parlare. Se risponde ai messaggi è solo per dirmi che gli faccio vomitare, che sono un'egoista di merda e che non sa come si sia potuto innamorare di me. Parole che pesano come macigni. Da ieri non risponde proprio. Vorrei così tanto poter andare avanti come se nulla fosse, senza avere questo dannato bisogno di cercarlo. Perchè, perchè sono così legata a lui?
Devo inventarmi mille cose per tenermi occupata e non pensarci. Il momento peggiore è la sera quando vado a letto... è lì che crollo e mi metto a piangere. Durante il giorno, tra palestra, cane e altri lavoretti, riesco a resistere. Oggi ho saputo che potrò studiare ciò che sognavo... ho aspettato per mesi questa notizia, e ora volevo condividerla con lui. E lui dov'è? Nemmeno lo so. Forse non voglio neanche saperlo. Perchè la sua mancanza mi rovina una giornata perfetta, che aspettavo da così tanto tempo?
Quanto vorrei distaccarmi dalle cose che mi fanno male. Eppure... eppure qualcosa dentro di me mi dice che questa relazione è ancora recuperabile. Che può cambiare. Ma non so se è un pensiero razionale o solo la mia parte malata (autolesionista) a mettermi in testa certe cazzate.
Devo inventarmi mille cose per tenermi occupata e non pensarci. Il momento peggiore è la sera quando vado a letto... è lì che crollo e mi metto a piangere. Durante il giorno, tra palestra, cane e altri lavoretti, riesco a resistere. Oggi ho saputo che potrò studiare ciò che sognavo... ho aspettato per mesi questa notizia, e ora volevo condividerla con lui. E lui dov'è? Nemmeno lo so. Forse non voglio neanche saperlo. Perchè la sua mancanza mi rovina una giornata perfetta, che aspettavo da così tanto tempo?
Quanto vorrei distaccarmi dalle cose che mi fanno male. Eppure... eppure qualcosa dentro di me mi dice che questa relazione è ancora recuperabile. Che può cambiare. Ma non so se è un pensiero razionale o solo la mia parte malata (autolesionista) a mettermi in testa certe cazzate.
venerdì 17 maggio 2013
Love hurts
Ed eccomi qui. Invece di parlare di diete, cibo, palestra ed esercizi, devo per forza parlare d'amore (o di odio?). Perchè il mio, d'amore, mi sta uccidendo.
Ieri ho ricevuto un invito al cinema da parte di un amico (di palestra) a cui piaccio. Siccome è sempre stato gentile con me, non volevo rispondergli in modo volgare o crudele. Quindi cercavo un modo per fargli capire che non posso (perchè sono fidanzata - e lui lo sa). Non so perchè, pensavo che il mio ragazzo potesse in qualche modo aiutarmi a scrivere un sms decente. Invece no. Abbiamo discusso per più di un'ora su cosa scrivergli, alla fine qualcosa è scoppiato dentro di lui e ha cominciato ad urlare e a tirare pugni ovunque. Mi gridava che sono un'egoista e che mi frega più di quello sconosciuto che del mio ragazzo, che non si farà mettere mai i piedi in testa da me, che sono un maiale di merda. Ho voluto stringerlo, ma mi ha urlato di non toccarlo e per non so quante volte ha gridato che mi ammazza.
Ho cercato di spiegarli che non è vero che tengo più a quel ragazzo che a lui, che dev'essersi accesa in lui qualche forte ferita del passato, deve aver rivissuto una situazione che lo ha fatto star male quando era piccolo... ma niente da fare. Lui era (ed è) tuttora convinto che sono un'egoista senza cuore e che voglio solo manipolarlo. Se n'è andato lasciandomi in lacrime senza nemmeno salutare.
Ieri poi ci siamo scritti e sembrava che stesse finalmente ragionando... Oggi invece ha cominciato ad insultarmi di nuovo (tramite sms) e non vuole vedermi nè sentirmi. Non risponde ai messaggi. Non risponde alle chiamate. Avevo intenzione di andare da lui, ma ho paura che non mi apra la porta e rimarrò sotto la pioggia come una deficiente.
So di aver sbagliato spesso in passato con altri ragazzi che ci provavano- nel senso che a volte sono stata troppo poco decisa nel respingerli. E so che questo gli ha dato molto fastidio. Ma sono migliorata. E poi anche lui non ha praticamente mai respinto una ragazza, anche quando la cosa era andata decisamente troppo lontano... e questo mi ha fatto male da morire. Ma perchè vede solo sè stesso? Il bello che è convinto di conoscerlo solo lui, questo tipo di dolore.
Quando sono tornata a casa, ieri, ero distrutta. Mia mamma ha cercato di parlarmi. Voleva sapere cos'era successo e perchè fossi in condizioni così pietose. Ha cercato di farmi capire che a volte le persone sono cieche, vanno avanti con una storia che fa solo male. Ma vogliono per forza andare avanti, pur di creparci. Mi ha chiesto se non è per caso che con la mia fissa con l'autolesionismo io non stia facendo proprio questo. Ho negato tutto, anche se... Non posso darle torto. Questa storia, a volte, piano piano mi sta uccidendo.
Più cerco di migliorare, più non va mai bene. Non sono mai abbastanza. Lui si lega al dito i miei errori in una maniera assurda (non ho mai incontrato persona più lenta a perdonare) e me li rinfaccia di continuo, anche dopo anni. Da un anno a questa parte ho risolto (anzi, sto risolvendo) molti dei miei problemi e cerco di essere la ragazza perfetta per lui, ma sembra andare solo peggio. Non perde occasione di arrabbiarsi con me e urlarmi di tutto. Crede che io voglia manipolarlo, renderlo debole e insicuro, dipendente da me. Tutte cose che faceva sua madre. Ed io lo so, che lui davanti a sè non vede me, ma sua madre. Il problema è che lui non se ne rende ancora pienamente conto. Voglio solo che accada. Presto. Perchè se non succederà, non so come andare avanti. Questa storia (o lui) mi farà a pezzi.
Voi cosa fareste? Commentate numerose. Ho bisogno di un po' di conforto, non posso nascondervelo. Sono così confusa.
Vic
Ieri ho ricevuto un invito al cinema da parte di un amico (di palestra) a cui piaccio. Siccome è sempre stato gentile con me, non volevo rispondergli in modo volgare o crudele. Quindi cercavo un modo per fargli capire che non posso (perchè sono fidanzata - e lui lo sa). Non so perchè, pensavo che il mio ragazzo potesse in qualche modo aiutarmi a scrivere un sms decente. Invece no. Abbiamo discusso per più di un'ora su cosa scrivergli, alla fine qualcosa è scoppiato dentro di lui e ha cominciato ad urlare e a tirare pugni ovunque. Mi gridava che sono un'egoista e che mi frega più di quello sconosciuto che del mio ragazzo, che non si farà mettere mai i piedi in testa da me, che sono un maiale di merda. Ho voluto stringerlo, ma mi ha urlato di non toccarlo e per non so quante volte ha gridato che mi ammazza.
Ho cercato di spiegarli che non è vero che tengo più a quel ragazzo che a lui, che dev'essersi accesa in lui qualche forte ferita del passato, deve aver rivissuto una situazione che lo ha fatto star male quando era piccolo... ma niente da fare. Lui era (ed è) tuttora convinto che sono un'egoista senza cuore e che voglio solo manipolarlo. Se n'è andato lasciandomi in lacrime senza nemmeno salutare.
Ieri poi ci siamo scritti e sembrava che stesse finalmente ragionando... Oggi invece ha cominciato ad insultarmi di nuovo (tramite sms) e non vuole vedermi nè sentirmi. Non risponde ai messaggi. Non risponde alle chiamate. Avevo intenzione di andare da lui, ma ho paura che non mi apra la porta e rimarrò sotto la pioggia come una deficiente.
So di aver sbagliato spesso in passato con altri ragazzi che ci provavano- nel senso che a volte sono stata troppo poco decisa nel respingerli. E so che questo gli ha dato molto fastidio. Ma sono migliorata. E poi anche lui non ha praticamente mai respinto una ragazza, anche quando la cosa era andata decisamente troppo lontano... e questo mi ha fatto male da morire. Ma perchè vede solo sè stesso? Il bello che è convinto di conoscerlo solo lui, questo tipo di dolore.
Quando sono tornata a casa, ieri, ero distrutta. Mia mamma ha cercato di parlarmi. Voleva sapere cos'era successo e perchè fossi in condizioni così pietose. Ha cercato di farmi capire che a volte le persone sono cieche, vanno avanti con una storia che fa solo male. Ma vogliono per forza andare avanti, pur di creparci. Mi ha chiesto se non è per caso che con la mia fissa con l'autolesionismo io non stia facendo proprio questo. Ho negato tutto, anche se... Non posso darle torto. Questa storia, a volte, piano piano mi sta uccidendo.
Più cerco di migliorare, più non va mai bene. Non sono mai abbastanza. Lui si lega al dito i miei errori in una maniera assurda (non ho mai incontrato persona più lenta a perdonare) e me li rinfaccia di continuo, anche dopo anni. Da un anno a questa parte ho risolto (anzi, sto risolvendo) molti dei miei problemi e cerco di essere la ragazza perfetta per lui, ma sembra andare solo peggio. Non perde occasione di arrabbiarsi con me e urlarmi di tutto. Crede che io voglia manipolarlo, renderlo debole e insicuro, dipendente da me. Tutte cose che faceva sua madre. Ed io lo so, che lui davanti a sè non vede me, ma sua madre. Il problema è che lui non se ne rende ancora pienamente conto. Voglio solo che accada. Presto. Perchè se non succederà, non so come andare avanti. Questa storia (o lui) mi farà a pezzi.
Voi cosa fareste? Commentate numerose. Ho bisogno di un po' di conforto, non posso nascondervelo. Sono così confusa.
Vic
martedì 7 maggio 2013
Eterno ritorno
Di nuovo mi sono allontanata per mesi. Non so nemmeno io perchè. Ho come la sensazione che questo blog non mi appartenga più. L'anoressia non è più qui a condizionare la mia vita secondo dopo secondo (anche se non se ne andrà mai del tutto). Eppure... qualcosa mi spinge a scrivere di nuovo. A motivarmi su quella che è la mia nuova strada: avere un corpo scolpito mangiando sano e facendo tanto, tanto sport. Perchè lo sport (in questi tempi la palestra) è ciò che mi ha fatto uscire dalla depressione, dall'anoressia, dal continuo autolesionismo in tutte le sue forme.
Ne sono successe di cose dall'ultima volta che ho scritto! Innanzitutto niente è rimasto come prima dopo l'aggressione che ho subito (ne ho parlato nell'ultimo post credo). La cosa mi ha traumatizzata profondamente... i primi mesi facendomi provare paura ogniqualvolta uscivo da sola al buio, facendomi vivere attacchi di panico in cui provavo la stessa sensazione di quella notte di fine novembre: il rendersi conto d'essere completamente inerme, di non avere più scampo, di essere alla mercè di un animale. Questa è la sensazione che mi ha perseguitata ancora per mesi, che mi ha fatto urlare in silenzio, che mi ha fatta attorcigliarmi su me stessa milioni di volte, che mi ha fatta andare fuori di testa. Poi... poi qualcosa è cambiato. In me. Al posto della paura, del panico e del dolore ho cominciato a provare solo un'enorme, incontrollabile rabbia. E tutta questa rabbia si è trasformata in aggressività, che tuttora gestisco difficilmente. Mi assale quando ad esempio cammino per strada e sento su di me lo sguardo insistente di qualche uomo. Senza che io possa controllarmi, nella mia testa vedo il filmato di tutte le cose che vorrei fargli, di come vorrei ridurlo a pezzi e umiliarlo e uscirne vincitrice. E così cammino a testa alta, sguardo incazzato nero, mano nella tasca che tiene saldamente lo spray al peperoncino, gli occhi attenti sulla sua prossima mossa, nella mia testa il piano di battaglia se dovesse aprire bocca o fare un passo verso di me. Lo so, è andato tutto troppo, troppo lontano. Così lontano che me la prenderei praticamente con chiunque, pur di riversare su qualcuno tutta la rabbia che mi sento dentro. A volte (la più assurda delle assurdità) provo quasi il desiderio che qualcuno faccia un passo di troppo verso di me, solo per poter sfogare tutto su di lui. A volte mi è successo, mentre io e il mio ragazzo giocavamo e ci facevamo il solletico, di aver riversato su di lui questa mia aggressività, facendogli male.
Ebbene sì, questo mio lato aggressivo è una delle cose che mi crea diversi problemi negli ultimi tempi.
Diciamo che l'unica cosa che mi aiuta a sfogare tutto ciò è la palestra (come sempre). Benedetta palestra dove sudo e mi sento da dio, dove mi sento a casa, dove entro debole ed esco forte la sera tardi, camminando sola per le vie deserte senza avere un briciolo di paura, ascoltando all'ipod le mie canzoni preferite e desiderando che quella sensazione d'onnipotenza non se ne andasse mai.
Oltre ai danni morali subiti da quel mostro, le novità sono anche che sto valutando seriamente di cambiare facoltà e non studiare più psicologia, ma orientarmi nel campo della psicoterapia.
Poi c'è la mia cagnetta che molto probabilmente è incinta e tra non molto partorirà i suoi piccoli golden.
Ed io quasi sicuramente mi scioglierò come una zolletta di zucchero nel tè.
Sono appena tornata dall'Inghilterra, ero andata a trovare mio fratello che vive lì.
Io e il mio ragazzo frequentiamo una psicoterapeuta ogni giovedì.
Dalla prossima settimana in poi forse comincerò a lavorare come babysitter.
Frequento assiduamente la palestra. Ho fatto amicizia con diverse persone, con le quali esco anche al di fuori della palestra.
Mi sono costruita un fisico niente male (secondo i miei standard), che i fratelli Petrosyan definiscono perfetto (anzi: il più bel fisico che una ragazza possa avere - parole testuali), altri invece dicono che è troppo muscoloso e poco femminile. Ma guardacaso a parlare così sono solo donne over 30 con la pancetta e il culo moscio che copiano tutti i miei esercizi e poi sparlano alle mie spalle.
Insomma, la questione corpo-cibo-sport va a gonfie vele! L'unica cosa che mi scoccia sono i continui problemi alla schiena che mi impediscono di fare vari esercizi che io invece vorrei fare, porca miseria. Speriamo di trovare una soluzione.
Molti mi dicono che la mia forza e il mio fisico sono sprecati in palestra e che dovrei fare qualche sport a livello agonistico, ma io non so proprio che fare. Ricominciare con l'atletica? Booh. Vedremo. Per ora sto bene in palestra, poi si vedrà.
Il cibo, il mio peggior nemico degli ultimi anni, ora non mi crea praticamente alcun problema. Mangio ciò che voglio nelle quantità che voglio (premetto però che a casa mia si mangia sano). A volte anzi devo farmi dei pasti aggiuntivi perchè ciò che prepara mia mamma è troppo poco per le mie esigenze :)
A volte succede che io mi veda grassa e brutta. Ma davvero raramente.
Ragazze, ma voi come state? Vorrei tanto aiutare qualcuna di voi a liberarsi dall'anoressia e farsi un fisico davvero invidiabile con lo sport. Se qualcuna ha bisogno d'aiuto o di consigli o semplicemente vuole farsi due chiacchiere... sapete dove trovarmi.
Un abbraccio a tutte voi e grazie per la pazienza (mi avete aspettata a lungo) :)
Victoria
Ne sono successe di cose dall'ultima volta che ho scritto! Innanzitutto niente è rimasto come prima dopo l'aggressione che ho subito (ne ho parlato nell'ultimo post credo). La cosa mi ha traumatizzata profondamente... i primi mesi facendomi provare paura ogniqualvolta uscivo da sola al buio, facendomi vivere attacchi di panico in cui provavo la stessa sensazione di quella notte di fine novembre: il rendersi conto d'essere completamente inerme, di non avere più scampo, di essere alla mercè di un animale. Questa è la sensazione che mi ha perseguitata ancora per mesi, che mi ha fatto urlare in silenzio, che mi ha fatta attorcigliarmi su me stessa milioni di volte, che mi ha fatta andare fuori di testa. Poi... poi qualcosa è cambiato. In me. Al posto della paura, del panico e del dolore ho cominciato a provare solo un'enorme, incontrollabile rabbia. E tutta questa rabbia si è trasformata in aggressività, che tuttora gestisco difficilmente. Mi assale quando ad esempio cammino per strada e sento su di me lo sguardo insistente di qualche uomo. Senza che io possa controllarmi, nella mia testa vedo il filmato di tutte le cose che vorrei fargli, di come vorrei ridurlo a pezzi e umiliarlo e uscirne vincitrice. E così cammino a testa alta, sguardo incazzato nero, mano nella tasca che tiene saldamente lo spray al peperoncino, gli occhi attenti sulla sua prossima mossa, nella mia testa il piano di battaglia se dovesse aprire bocca o fare un passo verso di me. Lo so, è andato tutto troppo, troppo lontano. Così lontano che me la prenderei praticamente con chiunque, pur di riversare su qualcuno tutta la rabbia che mi sento dentro. A volte (la più assurda delle assurdità) provo quasi il desiderio che qualcuno faccia un passo di troppo verso di me, solo per poter sfogare tutto su di lui. A volte mi è successo, mentre io e il mio ragazzo giocavamo e ci facevamo il solletico, di aver riversato su di lui questa mia aggressività, facendogli male.
Ebbene sì, questo mio lato aggressivo è una delle cose che mi crea diversi problemi negli ultimi tempi.
Diciamo che l'unica cosa che mi aiuta a sfogare tutto ciò è la palestra (come sempre). Benedetta palestra dove sudo e mi sento da dio, dove mi sento a casa, dove entro debole ed esco forte la sera tardi, camminando sola per le vie deserte senza avere un briciolo di paura, ascoltando all'ipod le mie canzoni preferite e desiderando che quella sensazione d'onnipotenza non se ne andasse mai.
Oltre ai danni morali subiti da quel mostro, le novità sono anche che sto valutando seriamente di cambiare facoltà e non studiare più psicologia, ma orientarmi nel campo della psicoterapia.
Poi c'è la mia cagnetta che molto probabilmente è incinta e tra non molto partorirà i suoi piccoli golden.
Ed io quasi sicuramente mi scioglierò come una zolletta di zucchero nel tè.
Sono appena tornata dall'Inghilterra, ero andata a trovare mio fratello che vive lì.
Io e il mio ragazzo frequentiamo una psicoterapeuta ogni giovedì.
Dalla prossima settimana in poi forse comincerò a lavorare come babysitter.
Frequento assiduamente la palestra. Ho fatto amicizia con diverse persone, con le quali esco anche al di fuori della palestra.
Mi sono costruita un fisico niente male (secondo i miei standard), che i fratelli Petrosyan definiscono perfetto (anzi: il più bel fisico che una ragazza possa avere - parole testuali), altri invece dicono che è troppo muscoloso e poco femminile. Ma guardacaso a parlare così sono solo donne over 30 con la pancetta e il culo moscio che copiano tutti i miei esercizi e poi sparlano alle mie spalle.
Insomma, la questione corpo-cibo-sport va a gonfie vele! L'unica cosa che mi scoccia sono i continui problemi alla schiena che mi impediscono di fare vari esercizi che io invece vorrei fare, porca miseria. Speriamo di trovare una soluzione.
Molti mi dicono che la mia forza e il mio fisico sono sprecati in palestra e che dovrei fare qualche sport a livello agonistico, ma io non so proprio che fare. Ricominciare con l'atletica? Booh. Vedremo. Per ora sto bene in palestra, poi si vedrà.
Il cibo, il mio peggior nemico degli ultimi anni, ora non mi crea praticamente alcun problema. Mangio ciò che voglio nelle quantità che voglio (premetto però che a casa mia si mangia sano). A volte anzi devo farmi dei pasti aggiuntivi perchè ciò che prepara mia mamma è troppo poco per le mie esigenze :)
A volte succede che io mi veda grassa e brutta. Ma davvero raramente.
Ragazze, ma voi come state? Vorrei tanto aiutare qualcuna di voi a liberarsi dall'anoressia e farsi un fisico davvero invidiabile con lo sport. Se qualcuna ha bisogno d'aiuto o di consigli o semplicemente vuole farsi due chiacchiere... sapete dove trovarmi.
Un abbraccio a tutte voi e grazie per la pazienza (mi avete aspettata a lungo) :)
Victoria
mercoledì 5 dicembre 2012
La scorsa settimana mi è successa una cosa terribile. Sono stata quasi violentata. Uno sconosciuto mi ha palpeggiata per strada, in pieno centro. Ho cominciato a correre. Ma lui era in bici. La gente per strada non mi ha aiutata. Arrivata di corsa all'ostello dove dormivo, ho cercato di aprire la porta, ma mi ha raggiunta prima. Si è sbottonato i pantaloni e mi è saltato addosso. Mi ha strappato i leggins e le mutandine, cercando di........ (non posso dirlo, fa troppo male). Ho sentito le sue dita. Io urlavo a squarciagola, tirandogli pugni con tutte le mie forze. L'ultimo istante prima che riuscisse a fare ciò che aveva intenzione di fare, si è aperta la porta, ed è uscita una ragazza; grazie a questo angelo lui è scappato via. La polizia l'ha trovato - due giorni dopo ha fatto la stessa cosa ad un'altra ragazza.
Non posso esprimere a parole ciò che provo. Ho ancora paura. Paura del buio, paura degli uomini, del contatto fisico con gli estranei, di stare sola... L'orrore che ho provato quando mi ha messa con le spalle al muro e ho realizzato che non c'era più via di scampo........ non riesco a togliermelo dalla testa. La disperazione che mi ha pervasa quando ho capito che ero perduta, che si sarebbe preso il mio corpo e la mia anima.... mi lacera ancora.
Non ho provato alcun sollievo quando mi hanno detto che l'hanno preso. Non possono restituirmi ciò che mi ha portato via con la forza. L'unica cosa che mi rende felice è che non farà più del male.
Io e il mio ragazzo abbiamo passato un momento molto difficile a causa di questa storia... tanto, tanto dolore. Ma eravamo più uniti che mai.
Ve l'ho scritto perchè siate più attente e prudenti. Non auguro a nessuna di voi la stessa cosa che ho vissuto io. Non credete di essere al sicuro perchè in pieno centro; anch'io lo pensavo, ma mi sbagliavo. Imparate come difendervi. Io sto imparando adesso alcune mosse di autodifesa....se le avessi sapute prima...
Comunque posso ritenermi fortunata. Sarebbe potuta andare molto peggio. In quel caso molto probabilmente non sarei qui a scrivervi...
Non posso esprimere a parole ciò che provo. Ho ancora paura. Paura del buio, paura degli uomini, del contatto fisico con gli estranei, di stare sola... L'orrore che ho provato quando mi ha messa con le spalle al muro e ho realizzato che non c'era più via di scampo........ non riesco a togliermelo dalla testa. La disperazione che mi ha pervasa quando ho capito che ero perduta, che si sarebbe preso il mio corpo e la mia anima.... mi lacera ancora.
Non ho provato alcun sollievo quando mi hanno detto che l'hanno preso. Non possono restituirmi ciò che mi ha portato via con la forza. L'unica cosa che mi rende felice è che non farà più del male.
Io e il mio ragazzo abbiamo passato un momento molto difficile a causa di questa storia... tanto, tanto dolore. Ma eravamo più uniti che mai.
Ve l'ho scritto perchè siate più attente e prudenti. Non auguro a nessuna di voi la stessa cosa che ho vissuto io. Non credete di essere al sicuro perchè in pieno centro; anch'io lo pensavo, ma mi sbagliavo. Imparate come difendervi. Io sto imparando adesso alcune mosse di autodifesa....se le avessi sapute prima...
Comunque posso ritenermi fortunata. Sarebbe potuta andare molto peggio. In quel caso molto probabilmente non sarei qui a scrivervi...
giovedì 22 novembre 2012
Gli scherzi della vita
Prima o poi dovrò cominciare a raccontarvi tutte le cose che sono successe in questi mesi... ma non so proprio dove iniziare! Prima di tutto non vivo più da sola, all'estero. Sono di nuovo a casa. E forse anche questo ha contribuito a farmi cominciare a guarire... anche se MAI l'avrei pensato! Insieme alla palestra, al mio ragazzo che ho potuto vedere tutti i giorni e a qualche misteriosa forza che devo ancora capire, la mia vita ha preso finalmente la piega giusta. In realtà avevo l'appartamento e tutto... mi ero trasferita con una mia amica ed ero davvero felice dell'idea di vivere con lei. Ma la terza coinquilina era pazza, e siccome ci ha anche minacciate e ha rubato, dovevamo cambiare di nuovo appartamento. E così mi venne l'idea, forse frutto di un sogno represso, di tornare a casa (siccome quest'anno devo solo recuperare alcuni esami). Ovviamente ero spaventata dai miei stessi pensieri... ma dopo aver passato tutta l'estate con la mia famiglia e il mio ragazzo, andando in palestra (che dista 5 min a piedi) e STANDO BENE, sempre meglio... ho capito che in realtà non volevo tornare a vivere da sola, alimentando nuovamente le mie paranoie, i miei problemi, tornando a non mangiare e a isolarmi dal mondo intero. Così ho deciso di rimanere a casa, con tutte le complicazioni che ciò comporta (non ho mai avuto un rapporto facile con mia mamma).
Ed eccomi qui, contenta perchè posso passare più tempo in compagnia dei miei fratelli, perchè posso vedere Lui tutti i giorni, perchè posso frequentare ancora la palestra che adoro, perchè posso stare con il mio cane quanto voglio, perchè posso continuare sulla via della guarigione.
Cos'è stato a farmi cambiare idea? Cos'è stato a premermi sulla giusta via? Ho imparato ad ascoltare i miei bisogni, il mio cuore? Ho capito che da questa parte c'era più possibilità di VITA che non in quell'altra? Sì, mi sono aggrappata alle cose che mi avrebbero fatta guarire. Cose semplici, quotidiane, come l'amore reciproco, l'amore fraterno, l'amore per lo sport e l'amore per me stessa, che ha cominciato a germogliare proprio quando ho pensato che non c'era più alcuna possibilità. Non voglio più isolarmi dal mondo, ora voglio aggrapparmi con tutte le forze alle cose e alle persone che mi fanno stare bene - e imparerò ad amarmi.
domenica 18 novembre 2012
VICTORIA è TORNATA!
Dopo esattamente 5 mesi di silenzio, eccomi di nuovo qua. Molte cose sono cambiate dall'ultimo post che ho scritto, IO in primis. E sapete qual'è stato l'evento decisivo? Il mio primo passo nella vecchia e sgangherata palestra del paese dove abito (quella che ho descritto negli ultimi post). Già, lo so, sembra incredibile, sembra una sciocchezza. Ma non lo è. Per me, è stata la mia salvezza. Il merito è anche delle persone che ho incontrato durante il mio cammino - in primis Max, un allenatore che mi adocchiò mentre sudavo tutta sola e cominciò ad allenarmi. Poco dopo mi unii al gruppo di giocatori di football americano che nella nostra palestra si allenano con lui tutte le sere. E così cominciai a lavorare sodo, a fare nuove amicizie, a sentirmi più forte e motivata che mai, grazie a loro e agli allenamenti. La palestra è diventata per me un posto dove mi sento più a casa che nella propria casa. Ed ha cominciato a smuovere delle cose che non si smuovevano da anni. L'immagine che lo specchio rifletteva non era più la stessa. Col passare dei giorni mi faceva sempre meno schifo. Dopo un po', cominciò a piacermi. E non cambiavo solo fuori, ma soprattutto dentro. Sentii il sangue scorrermi nelle vene, come risvegliandomi da un lungo letargo... sentii l'energia pervadere corpo, anima e mente. Dopo anni passati a piangere su me stessa, finalmente mi sentii forte. La vita cominciò ad avere un senso, un senso molto più sensato del senso che mi offriva l'anoressia. Non so esattamente come sia successo, ma giorno dopo giorno, il mio rapporto con il cibo è tornato alla normalità, una normalità che non conoscevo più da anni. Cominciai a mangiare secondo le mie necessità, ascoltando il mio corpo, senza sentirmi in colpa. Non mi abbuffo più, non sto più male, non salto i pasti, sono felice di mangiare, non conto più le calorie, non ho paura di pesarmi. Dopo anni di vergogna, paura, abbuffate, digiuni, isolamento, depressione... sono tornata a vivere.
Lo so che sembra una storia incredibile, forse molte di voi stenteranno a credervi, forse molte di voi pensano "beata lei, ma a me non succederà mai". Beh, è quello che pensavo anch'io, per tutti quegli anni in cui ero al buio... ma ora posso dirvi che ESISTE una via d'uscita. E non solo per me! Non è detto che sia uguale per tutte, ma dovete cercarla, ragazze, ad ogni costo!
Ecco il mio corpo dopo circa un mese di palestra... Niente male vero? E vi assicuro che adesso è ancora meglio!
Molte di voi probabilmente abbandoneranno il mio blog, convinte di non avere più nulla a che fare con una come me, perchè non vi posso più capire. Non è vero. Sono stata anoressica per anni, e non è detto che ne sia uscita al cento per cento. Anzi, credo che la strada sia ancora lunga e che questo è solo l'inizio. Ma almeno è un inizio! Io vi invito a restare, se non altro per condividere con voi una miriade di "segreti sportivi" che ho conosciuto in questi mesi e che possono farvi raggiungere una forma fisica invidiabile! Ma spero che aldilà di questo, restiate perchè nel vostro cuore sentite un briciolo di speranza anche per voi.
lunedì 18 giugno 2012
Giorno 58
Ieri ho sentito parlare mia mamma e M., la ragazza di mio fratello. Parlavano di sua sorella (che ha qualche anno più di lei, quindi più o meno 28 anni), M. era molto preoccupata e si è messa a piangere. Io non capivo di cosa si trattasse, ma poi... Poi ho fatto due conti, ho cercato di ricordare alcuni particolari che mi avrebbero condotto a una qualche conclusione su quale sia il suo problema. Ed ecco che ricordai che la sorella di M. mangiava pochissimo, ogni volta che la vedevo mangiava porzioni da criceto e inventava mille scuse per non mangiare, sfoggiando un sorriso che sembrava forzato. E così andai dalla mamma e le chiesi se la sorella di M. soffre di anoressia e mi ha detto di sì. Voglio aiutarla. La persona che le è più vicina è proprio M., quindi cercherò di darle tutte le informazioni che ho riguardo alla malattia e le darò degli indirizzi dei centri di cura, non dovrebbe essere difficile scovarli. Le dirò tutto quello che so.... tutti gli stratagemmi per non mangiare, tutto... Però ho paura. Ho paura che capisca che ci sono dentro anch'io. Non so come fare per evitare che lo scopra. Vorrei incontrarla e dirle: "Senti M., io ti dirò tutto quello che c'è da sapere, ma non chiedermi come lo so."
Per il resto le giornate passano tra studio, palestra, camminate con il cane e il mio ragazzo. La palestra che frequento ora tutti i giorni mi piace: non è uno di quei posti dove ci vanno le mezze seghe solo per dire che fanno dello sport oppure donne che vogliono perdere peso. Ci sono solo uomini più o meno tutti over 30 che lavorano sul serio, sono super muscolosi ed emananano quantitativi bestiali di testosterone. Insomma, l'ambiente mi piace, è un posto per duri e anche se io essendo una ragazza non c'entro niente, mi piace lavorare lì, mi sento molto motivata.
Oggi rispondo alle domande di Thana:
I. Citare tre frasi che mi rispecchiano:
Per aspera ad astra.
Carpe diem.
Siamo ciò che mangiamo.
II. Indicare tre canzoni che mi piacciono:
Picking up the pieces - Paloma Faith
Reckoner - Radiohead
More than a feeling - Boston
Posso metterne ancora??? Perdonami Thana... ma non posso ridurre il mio amore per la musica alla scelta di tre misere canzoni... :)
Sky and Sand - Paul Kalbrenner
Midnight city - M83
Africa - Toto
Pumped up kicks - Foster the People
Paradise - Coldplay
Ok adesso mi fermo :)
III. Esprimere un desiderio:
Ok...
IV. Scrivere una parola che rispecchi il desiderio:
Crescita.
V. Offrire il premio a 7 blog.
Niente Scuola Lunedì
Olivia - Like a Serpent Under an Innocent Flower
Petite
Emy
Elle
Lally
Maggy
(ma anche a tutte le altre!!! Voglio conoscervi meglio!)
Ragazze, dopo aver finito in palestra mi sento un dio. Provate anche voi.
Victoria
sabato 16 giugno 2012
Giorno 56 - Hi, I'm Victoria and this is my real face.
Tadaaa, ecco il mio outfit di ieri sera (scusate le foto di pessima qualità... solita webcam!)
Alla fine mi sono fatta coraggio e ho indossato questo vestitino super corto e aderente, e anche se all'inizio mi sentivo enorme e me lo tiravo costantemente giù per nascondere le cosce, dopo aver ricevuto qualche complimento e dopo aver bevuto qualche bicchierino, mi sentivo tranquilla e sicura di me stessa.
Oggi giornata solare e tranquilla, passerò ore e ore a studiare, poi prima di cena palestra (oggi si fa gambe), la sera invece tranquillità e pace con il mio ragazzo - probabilmente guarderemo un film, oppure faremo piani per il nostro viaggio, oppure studierò e basta.
Ehi, sapete cosa? Posto le foto con la faccia. Al diavolo la privacy e tutte queste stronzate. Oramai vi conosco abbastanza da potermi mostrare a voi per come sono, con la mia vera faccia... ne sento il bisogno!
Foto rimossa
Ovviamente la foto verrà rimossa nell'arco di 24 ore...
Huh, non posso credere di averlo fatto.
Victoria
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